Articoli

La crisi pandemica e la nuova centralità delle politiche sanitarie europee alla luce della disciplina ‘EU4Health’

Giugno, 2021

Rizzo, Alfredo

La crisi pandemica attuale sta portando le questioni di politica sanitaria al centro del dibattito pubblico di dimensione nazionale e internazionale. Il presente lavoro intende offrire una breve illustrazione del percorso attraverso il quale l’Unione europea sta progressivamente assumendo un ruolo sempre più significativo nella gestione di tale politica, giungendo infine alla sfida pressante imposta dal diffondersi del virus COVID-19 con un nuovo strumento legislativo che sembra aprire nuovi significativi scenari in tale ambito tematico.

World Wide Work - Il lavoro nella rete

Maggio, 2021

De Minicis, Massimo ; Mandrone, Emiliano ; Marocco, Manuel

La tecnologia consente prestazioni lavorative sovente atipiche, ovvero difformi per inquadramento, remunerazione, modalità di esecuzione rispetto al lavoro standard. Le opportunità digitali, in quanto immateriali, sfuggono sempre più alle categorie tradizionali – fisco, diritto, statistica ufficiale, ecc. – rendendo progressivamente evanescenti e inconsistenti molti parametri socioeconomici.

Estendere la protezione sociale nella pandemia: l’approccio integrato dell’esperienza spagnola

Aprile, 2021

De Minicis, Massimo

In riferimento ai persistenti effetti della caduta occupazionale nel nostro paese provocati dalla crisi pandemica globale, i dati evidenziati dall'ISTAT indicano un persistente calo tendenziale degli occupati di 444.000 unità rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, tra i lavoratori non standard, contingenti e autonomi. Sono urgenti nuovi provvedimenti. L'articolo descrive il modello della Spagna che, partendo da una situazione non dissimile da quella italiana, in un tempo estremamente breve ha definito, tra gli altri, due interventi fortemente differenziati, che insieme costituiscono una base importante per la garanzia reddituale e il riconoscimento del lavoro marginale, contingente e povero: il reddito minimo vitale nazionale e il riconoscimento ai digital workers dello stato giuridico di lavoratori dipendenti.

Così la Spagna risolve il rebus dei rider

Marzo, 2021

De Minicis, Massimo

Il governo spagnolo ha raggiunto un accordo con alcune organizzazioni imprenditoriali sulla corretta classificazione del lavoro dei rider. Rientrano nella forma contrattuale generale del lavoro dipendente, senza ricorso a una nuova fattispecie giuridica.

La IV rivoluzione industriale alla prova del Covid: smart working e nuove forme di lavoro

Marzo, 2021

Filosa, Giovanna

Il lavoro si propone di alimentare il dibattito sullo smart working come forma organizzativa innovativa capace di coniugare salute e produttività, specie durante il Covid. Dopo un breve excursus giuridico-normativo, vengono analizzati: la letteratura più recente in proposito, l’applicazione del lavoro agile nella PA, le politiche formative più adeguate, i rischi e le opportunità di tale forma organizzativa specie in relazione all’age management e al contenimento dei rischi da Covid.

Incentivi, imprese e lavoratori: la necessità di una prospettiva

Febbraio, 2021

Brunetti, Irene ; Ricci, Andrea

Partendo da un'analisi sulle politiche per l'occupazione, nell'ambito del piano Industria 4.0, si esamina se e in quali misura l’efficacia delle politiche attive per l’occupazione – dirette a specifici target della popolazione– possa essere aumentata integrando tali interventi con un misure di politica industriale e per le innovazioni, soprattutto in ottica di PNNR.

Quando la DAD include

Febbraio, 2021

Filosa, Giovanna ; Parente, Maria

L'articolo fa riferimento ad uno studio di caso, relativo a una scuola specializzata per sordi di Roma L'indagine è basata su interviste a testimoni privilegiati, sordi e udenti, e si propone di ricostruire buone prassi per orientare altri contesti scolastici nel post-Covid.

Il ‘valore aggiunto’ della scuola: problemi di misurazione e risultati

Gennaio, 2021

Martini, Angela

Dagli ultimi decenni del secolo scorso l’interesse per i risultati delle scuole e per il contributo che esse danno al progresso cognitivo dei loro studenti è cresciuto nei Paesi sviluppati in concomitanza con l’introduzione di prove standardizzate per la valutazione degli apprendimenti e di sistemi di accountability delle istituzioni educative. La valutazione della qualità dell’istruzione fornita da una scuola richiede di separare l’effetto proprio di questa dalle variabili esogene che influiscono sull’apprendimento degli alunni. Dopo una breve discussione dei principali problemi e limiti nella misurazione del valore aggiunto, l’articolo illustra i risultati delle analisi effettuate dall’Invalsi sulla base di dati della rilevazione 2019 dei livelli di apprendimento in Italiano e Matematica degli studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado al fine di stimare il valore aggiunto delle scuole italiane.

Istruzione e mobilità intergenerazionale: un’analisi dei dati italiani

Gennaio, 2021

Brunetti, Irene

L’articolo presenta nuove e più recenti evidenze sulla mobilità intergenerazionale di istruzione in Italia. Alla luce delle disuguaglianze educative appare importante verificare se esiste una relazione diretta tra il titolo di studio dei genitori e quello dei figli. I risultati ottenuti dalla stima delle matrici di transizione suggeriscono che è ancora presente un significativo differenziale tra figli di genitori non istruiti e figli di genitori laureati e che le persistenze nelle classi di origine sono elevate. La dinamica degli indici di mobilità evidenzia, peraltro, che per la coorte dei più giovani si assiste a una riduzione degli spostamenti tra classi non immediatamente adiacenti. NOTA: La versione aggiornata dell'articolo è costituita dal file pdf con finale Errata_corrige

ll lavoro online in Italia: Gig o Sharing economy?

Gennaio, 2021

De Minicis, Massimo ; Dona, Silvia ; Marocco, Manuel

Obiettivo primario di questo scritto è colmare il gap informativo relativo alle caratteristiche socio-anagrafiche di quanti lavorano per le piattaforme digi- tali di lavoro in Italia. A tal fine sono utilizzati i dati provenienti dall’edizione 2018 dell’indagine Inapp PLUS (Participation Labour Unemployment Survey). Oltre ad essere ricostruita ai fini comparativi la risposta regolativa (o giurisprudenziale) adottata in altri Paesi europei per disciplinare il fenomeno, è commentato il cosiddetto Decreto Rider – che ha introdotto una specifica disciplina di tutela per i ciclo-fattorini in Italia. Dalle evidenze empiriche emergono dei bisogni ricollegabili allo svolgimento del lavoro digitale, cui solo in parte la legislazione approvata ha saputo/potuto rispondere.

Il quadro del sistema italiano di istruzione e formazione

Gennaio, 2021

Crispolti, Emmanuele ; Carlini, Andrea

Illustrazione del sistema nazionale di istruzione e formazione corredata da uno schema grafico che consente di visualizzare l’offerta di education in Italia nel suo complesso. Nell’ambito del quadro generale vengono descritti soprattutto gli aspetti meno conosciuti del sistema, evidenziando le motivazioni di alcune apparenti sovrapposizioni tra le diverse filiere, con particolare riguardo ai segmenti professionalizzanti del secondo ciclo e dell’istruzione tecnica superiore. In apertura sono riportati i principali fattori che hanno portato a disegnare l’attuale offerta formativa ordinamentale, mentre in appendice i numeri degli iscritti alle varie filiere offrono un ordine di grandezza della distribuzione dell’utenza nelle va- rie componenti dell’offerta formativa.

DAD e inclusione. Uno studio di caso durante l’emergenza sanitaria da Covid-19

Gennaio, 2021

Filosa, Giovanna ; Parente, Maria

L’introduzione della DAD a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19, se da un lato ha fatto cadere le resistenze nei confronti degli strumenti di apprendimento tecnologicamente aumentati, dall’altro ha evidenziato l’importanza di una progettazione didattica adeguata e inclusiva per la qualità dell’offerta formativa complementare alla presenza. Il presente studio di caso, relativo a una scuola specializzata per sordi di Roma, è basato su interviste in profondità a testimoni privilegiati, sordi e udenti, e si propone di ricostruire buone prassi per orientare altri contesti scolastici nel post-Covid.

Overeducation of tertiary education graduates in Slovakia: relationship with the field of study

Gennaio, 2021

David, Martinak

The main objective of the analysis is to explore the role of the field of study indetermining the overeducation of tertiary education grad- uates. The individual-level analysis of overeducation determinants is performed on Slovak Labour Force Survey. We use a probit model with sample selection to take into account the selection of graduates into employment. The results suggest a strong relationship between study fields and overeducation risk. In particular, graduates in ICT; Arts and Humanities; and Education are less likely to become overeducated. The opposite is true for graduates in Services. Furthermore, we found evi- dence that some field of study effects are gender-specific. We also ex- plore the role of labour shortages as an important channel through which field of study affects overeducation risk. Finally, based on ob- served empirical results implications for educational and labour mar- ket policies are suggested.

Ripensare la scuola inclusiva: una rilettura dei principi costituzionali

Gennaio, 2021

Matucci, Giuditta

La scuola della Costituzione si caratterizza per la sua dimensione inclusiva. La prassi invalsa presso alcune scuole, tuttavia, è ancora molto lontana: il sistema delle certificazioni diagnostiche offre una risposta soltanto parziale, rischiando di creare, peraltro, nuove forme di discriminazione. L’emergenza già percepita sotto questo profilo si è, poi, acuita col sopraggiungere del Covid-19. Occorre, dunque, tornare a una riflessione di ampio respiro che riporti al centro alcune questioni rimaste in sospeso sotto il profilo educativo: la formazione degli insegnanti e la personalizzazione degli apprendimenti.

Il divario (in)colmabile? Le differenze negli apprendimenti degli studenti fra Nord e Sud Italia

Gennaio, 2021

Falzetti, Patrizia ; Sacco, Chiara

L’Italia è storicamente caratterizzata da una grande complessità territo- riale che si rispecchia nella frammentazione del sistema scolastico italiano, dove le regioni del Mezzogiorno, contrapposte alle regioni del Nord, soffrono di forti ritardi. Questo fenomeno emerge sia dalle rilevazioni nazionali che da quelle internazionali e riguarda tutti gli ambiti indagati. In questo lavoro si propone un’approfondita analisi nel tempo del divario fra Nord e Sud, a partire dai risultati delle prove Invalsi, in Italiano e Matematica, sia della scuola primaria che della scuola secondaria dal 2013 al 2019.

New multilevel partnerships and policy perspectives on active ageing in Italy: a national plan of action

Dicembre, 2020

Barbabella, Francesco ; Cela, Eralba ; Di Matteo, Claudia ; Socci, Marco ; Lamura, Giovanni ; Checcucci, Pietro ; Principi, Andrea

This paper presents the first national Plan-of-Action (PoA) (2019–2022) adopted by Italy for supporting policy design and recommendation in the field of active ageing (AA). The PoA aims to create a multilevel, co-managed coordination of AA policies, by involving a network of national and regional policy makers, experts, researchers and stakeholders in civil society. At the end of the period covered by the PoA, an Italian AA Strategy will be launched to achieve systematic impact in this field, thus ensuring a long-term, sustainable impact on national and regional policy makers, civil society and research community.

Investimenti e domanda di profili professionali: evidenze delle imprese italiane

Dicembre, 2020

Ferri, Valentina ; Ricci, Andrea

Nel presente lavoro si indaga la relazione che lega gli investimenti in capitale fisico e la formazione con la domanda di lavoro espressa dalle imprese in termini di vacancies. In particolare, s'intende approfondire tale relazione rispetto alla tipologia di profili di cui necessita l'impresa in termini di grandi gruppi professionali. L'attenzione dell'analisi è rivolta alla domanda di lavoro di nuove figure manageriali e altamente specializzate, profili tecnici/esecutivi e qualificati e operai specializzati e non specializzati.

Giovani scoraggiati: i neet italiani che non cercano lavoro

Dicembre, 2020

Ferri, Valentina ; Tesauro, Giuliana

L'obiettivo dell'articolo è quello di analizzare le determinanti della condizione di individuo "scoraggiato" in Italia per i giovani compresi tra 15 e i 24 anni e i 25 e i 34 anni. E' possibile osservare che la categoria qui indagata è un sotto-raggruppamento dei giovani identificati come NEET, coloro i quali non lavorano e non sono inseriti in nessun percorso di istruzione e formazione.

Le politiche per le imprese e il lavoro: il ruolo degli incentivi

Novembre, 2020

Brunetti, Irene ; Ricci, Andrea

Il dibattito sui progetti di crescita ed inclusione sociale che potranno essere finanziati con le risorse rese disponibili dal Recovery Fund rende opportuna un’analisi empirica sulla reale efficacia degli incentivi (fiscali) come strumento di politica economica nel nostro Paese. L'articolo pone l'attenzione sugli incentivi all’occupazione e all’investimento, chiarendo che l’efficacia delle politiche pubbliche a favore delle imprese può assumere connotazioni diverse a seconda della tipologia di incentivo.

Governing structural changes and sustainability through (new) institutions and organizations

Ottobre, 2020

Lazaric, Nathalie ; Tridico, Pasquale ; Fadda, Sebastiano

Editorial to the Special Issue of the Journal of Evolutionary Economics (30/2020). Authors provide a literature-based overview on concepts such structural change and related sustainability as an introductory context to the collection of articles that follows. The focus is on structural change and the potential danger of a new age of capitalism which is being shaped by several and different fields such as financialization and roboticization, combined with jobless growth and low levels of productivity growth in the services sector, and the need to integrate sustainability issues at the supply and demand levels.

Le politiche innovative di sicurezza nelle città tra tecnologie di riconoscimento e smart cities

Ottobre, 2020

Paliotta, Achille Pierre

In questo articolo si esamina quanto la videosorveglianza sia utilizzata dalle amministrazioni cittadine italiane, nell’ambito della sicurezza integrata, e quanto siano diffuse le tecniche di analisi predittiva e i programmi di riconoscimento facciale (FR) basati sulle reti neurali convolutive (CNN). Sul primo punto si è evidenziato come da almeno una quindicina di anni la videosorveglianza sia lo strumento tecnologico di prevenzione a cui più frequentemente fanno ricorso i Comuni italiani, mentre le seconde (analisi predittive e tecniche FR) non sono state ancora implementate in maniera diffusa e vi sono solo casi isolati di sperimentazione.

Le politiche di sicurezza urbana in Italia: lo stato dell’arte e i nodi irrisolti

Ottobre, 2020

Nobili, Gian Guido

In questo contributo si ricostruisce l’evoluzione delle strategie di prevenzione e sicurezza urbana elaborate nel contesto italiano negli ultimi tre decenni. Nella prima parte viene esaminata la trasformazione del concetto di prevenzione e il suo passaggio da una dimensione rigidamente penale a un contesto più ampio di politiche pubbliche locali. La seconda parte del contributo si concentra sull’analisi puntuale dei diversi modelli e delle pratiche di prevenzione che si sono diffusi nel contesto italiano. Viene approfondito il ridimensionamento della prevenzione sociale a discapito dell’espansione di progetti di prevenzione situazionale di corto respiro e suggerito un affinamento della prevenzione della criminalità fondato su approccio multidisciplinare, multi agenzia e integrato.

La valutazione di impatto delle nuove politiche di sicurezza urbana. Lezioni e limiti dal caso italiano

Ottobre, 2020

Calaresu, Marco ; Triventi, Moris

Esiste un sostanziale consenso nella comunità scientifica sulla necessità di stabilire se e in quale misura le nuove politiche di sicurezza urbana siano efficaci nel raggiungere i loro obiettivi, in particolare nel ridurre il crimine. Al fine di ricavare alcune lezioni e limiti sulla valutazione di queste nuove politiche, il presente studio illustra e discute i risultati di una ricerca quantitativa basata su un approccio quasi-sperimentale, con l’obiettivo di fornire una stima dell’effetto causale su varie tipologie di reati di una politica di sicurezza urbana basata sui cosiddetti ‘patti per la sicurezza’, sviluppata in Italia a partire dal 2007.

Welfare e sicurezza: limiti e opportunità degli approcci integrati

Ottobre, 2020

Vesan, Patrik

L’integrazione delle politiche è un principio a cui molti aspirano con riferimento a diverse aree di policy, dalle politiche di sicurezza urbana a quelle di welfare. Il bisogno di trovare nuove sinergie fra differenti tipi di misure e di attori potenzialmente coinvolti nel policy making rappresenta infatti uno dei tratti distintivi che segnano l’intrinseca complessità di qualsiasi strategia volta a garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini. Tuttavia, il principio dell’integrazione delle politiche, al di là del suo semplice richiamo retorico, dovrebbe essere valutato alla luce della sua capacità di ridurre le diseguaglianze. L’articolo sviluppa questo argomento illustrando alcuni trend di cambiamento negli approcci alle politiche sociali e discutendo i fattori che possono condizionare l’effettiva integrazione degli interventi e i loro esiti.

Le politiche di sicurezza nelle democrazie contemporanee, tra government e governance

Ottobre, 2020

Tebaldi, Mauro

La letteratura sulle politiche di sicurezza nei regimi democratici è caratterizzata da un’elevata eterogeneità concettuale e metodologica. L’articolo cerca innanzitutto di individuare le radici teoriche da cui i diversi studi prendono le mosse, per poi ordinarli sulla base dei due orientamenti generali che li hanno originati: la concettualizzazione verticale del government della sicurezza e quella orizzontale della governance della sicurezza. Dopo aver discusso le caratteristiche fondamentali dei due approcci, l’articolo propone nelle conclusioni un abbozzo teorico alternativo.

Rischi per la sicurezza, rischi della sicurezza, Le paure nel vortice della crisi della modernità

Ottobre, 2020

Cornelli, Roberto

La tesi che si sostiene in questo paper è che paura della violenza e politica siano fortemente connesse nell’esperienza moderna e che la loro relazione stia assumendo una nuova centralità nella contemporaneità, ponendo (o a volte riproponendo) questioni che rischiano di minare la stabilità delle democrazie occidentali. Oltre che sui ‘rischi per la sicurezza’, su cui si è concentrata la ricerca criminologica negli ultimi decenni, appare sempre più urgente dirigere la propria attenzione sui ‘rischi della sicurezza’ , vale a dire su come la questione sicurezza agisce nel campo politico determinando spostamenti valoriali e impattando sulla qualità della nostra vita sociale.

La sicurezza nell’integrità. Politiche anticorruzione, maladministration e tutela dei diritti

Ottobre, 2020

Vannucci, Alberto

Il contributo esamina il legame tra il tema della sicurezza e quello delle politiche per l’integrità, volte a contenere e prevenire la maladministration. Dopo un’analisi multidimensionale del concetto di sicurezza, letto in una cornice teorica neo-istituzionalista, si mostra come forme di criminalità politico-amministrativa ed economico-finanziaria, specie nelle manifestazioni di natura estorsivo-parassitaria, rappresentino un fattore di criticità tanto rispetto a una condizione di ‘sicurezza primaria’ di cittadini e operatori economici, che rispetto a una più ampia nozione di ‘sicurezza integrata’ di una gamma più estesa di diritti, la cui garanzia viene intaccata da abusi, inefficienze, corruzione.

Percezioni di insicurezza e bisogno di protezione. Un’esplorazione della domanda sociale

Ottobre, 2020

Scialdone, Antonello ; Giuliano, Giovannina A.

Negli ultimi anni i temi dell’insicurezza e della ‘fear of crime’ sono divenuti centrali per le riflessioni di analisti e policy-maker. Per approssimarsi a una rappresentazione realistica della domanda di interventi istituzionali, l’analisi degli orientamenti della popolazione risulta essenziale al fine di capire i fattori determinanti e i profili peculiari che agiscono sulle preoccupazioni dei cittadini. L’esercizio qui presentato elabora dati EQLS-Eurofound per illustrare le connessioni tra senso di insicurezza e dimensioni di vita territorialmente contestualizzate. Per alcuni segmenti vulnerabili di popolazione appare cruciale la percezione di quartieri urbani disagevoli, che può essere contrastata con l’offerta di interventi sociali orientati alla comunità.

Democrazia e sicurezza. Appunti nel corso di una pandemia

Ottobre, 2020

Cazzola, Franco

Due parole (democrazia e sicurezza) molto usate e anche abusate. Soprattutto la seconda ha avuto un grande successo negli ultimi anni nei vari mass media. Non sempre però il significato di queste parole è chiaro e condiviso anche perché, nel tempo, hanno avuto connotazioni e denotazioni diverse. In questo articolo si parla di: brevissimo excursus con il supporto di alcuni classici sul significato della parola democrazia; come sono cambiati e ampliati il δῆμος (demos) e il κράτος (kratos); le contraddizioni della democrazia; quando parliamo di sicurezza (oggi) di cosa parliamo? Quali e quante sono le sicurezze in democrazia; i principi costituzionali che garantiscono i vari diritti alle varie sicurezze; il problema del possibile contrasto tra diritti costituzionali: alcuni esempi sul caso italiano; i diritti e lo stato di emergenza in un regime democratico.

Le logiche sindacali di azione nel pubblico impiego in tempi di crisi e riforme

Luglio, 2020

Feltrin, Paolo

Il pubblico impiego rappresenta uno dei pochi settori in cui i sindacati mantengono una forte membership e sono in grado di contrastare le politiche di riforma del settore. In questo lavoro, dopo un inquadramento teorico e qualche cenno ai tentativi di riforma del Governo Renzi, si presenta una serie di evidenze empiriche sulle trasformazioni socio-demografiche del pubblico impiego negli anni Duemila, sulla sindacalizzazione, sul consenso elettorale nelle elezioni dei delegati sindacali, nonostante l’adozione di strategie contrattuali di tipo moderato. Nella parte conclusiva si descrive lo specifico modello di offerta sindacale dell’Italia, osservando che l’assetto confederale, pluralistico e multitasking di Cgil, Cisl e Uil costituisce il fattore principale che ne spiega il (relativo) successo.

Sicurezza sul lavoro nella PA nell’emergenza da Covid-19

Luglio, 2020

Pascucci, Paolo ; Delogu, Angelo

Il saggio affronta il tema degli obblighi di salute e sicurezza sul lavoro nel pubblico impiego durante la pandemia da coronavirus. Dopo una generale analisi del diritto dell’emergenza, lo scritto si concentra sugli obblighi volti a contrastare il diffondersi del virus nel settore pubblico, che discendono dagli interventi governativi, dai protocolli anti-contagio e dalle indicazioni ministeriali. Vengono presi in esame, infine, il discusso obbligo di valutazione dei rischi da esposizione a Covid-19 nonché i temi delle responsabilità, delle sanzioni e delle misure di tutela.

Miseria delle politiche del pubblico impiego in Italia

Luglio, 2020

Battini, Stefano ; Gasparrini, Sergio

La storia del pubblico impiego è costellata da interventi di riforma, mossi dall’esigenza di rimediare alle conseguenze indesiderate delle riforme precedenti, ma a loro volta rivelatisi incapaci di correggere le dinamiche e risolvere i problemi reali del pubblico impiego italiano. Questi persistono, mostrano molta più continuità di quanto i pretesi cambiamenti di paradigma lascerebbero supporre. In questo senso, si può allora parlare di ‘miseria’ delle politiche del pubblico impiego in Italia, così come Popper parlava di miseria dello storicismo e degli approcci olistici e utopistici nelle scienze sociali.

Uno sguardo sulla Pubblica amministrazione

Luglio, 2020

Giovannelli, Michela ; Nugnes, Davide

Analizzare seppur brevemente le condizioni in cui versa la Pubblica amministrazione appare essenziale per comprendere la natura degli input, valorizzare al massimo gli output e raggiungere l’outcome del Public value. Quanto spende lo Stato italiano per mantenere i dipendenti pubblici? I dipendenti pubblici sono troppi? Qual è la performance della Pubblica amministrazione nella percezione di cittadini e imprese? Rispondere a queste domande ci darà modo di capire se gli investimenti dello Stato italiano nella Pubblica amministrazione risultano adeguati al perseguimento degli obiettivi, se gli output e soprattutto gli outcome sono all’altezza delle aspettative dei destinatari dei servizi pubblici e se le risorse vengono utilizzate in modo efficace ed efficiente.

Contrattazione collettiva nel lavoro pubblico e concertazione sociale. Stato dell’arte e prospettive

Luglio, 2020

Mastrogiuseppe, Pierluigi ; Talamo, Valerio

Nell’ultimo decennio la contrattazione collettiva nel settore pubblico è stata al centro di un moto di riforme che è apparso in grado di stravolgere gli stessi caratteri fondativi della privatizzazione degli anni Novanta. Analogamente, il sistema di relazioni sindacali, tanto nel settore pubblico che in quello privato, ha subito gli effetti di un rinnovato unilateralismo, solo in parte conseguenza della crisi finanziaria che ha colpito tutta l’Europa e che ha messo fortemente in discussione il modello di mediazione sociale che ha trovato il proprio punto più alto nella stagione della concertazione. Il saggio ricostruisce queste evoluzioni e prova a fornirne una spiegazione, anticipando nella parte finale qualche auspicabile sviluppo nel settore del pubblico impiego anche alla luce della complessa relazione intercorrente fra salari, contrattazione collettiva e produttività.

La disciplina della mobilità nel lavoro. Una storia di politiche e strumenti discontinui

Luglio, 2020

Esposito, Marco

Il saggio ripercorre l’evoluzione della disciplina della mobilità nel lavoro pubblico, soffermandosi in particolare sul passaggio diretto tra amministrazioni diverse e sulla relazione tra la mobilità e il reclutamento attraverso concorso pubblico. L’Autore critica l’eccessivo appesantimento dei vincoli procedurali del trasferimento dei lavoratori pubblici, sostenendo che maggiore flessibilità e discrezionalità gestionale favorirebbero l’efficiente collocamento dei dipendenti pubblici.

Lavoro pubblico e trasformazione digitale

Luglio, 2020

Monda, Pasquale

Il saggio esamina l’impatto dell’innovazione tecnologica sulle pubbliche amministrazioni, approfondendo, anzitutto, la scelta normativa di farne una questione organizzativa collegata al ciclo della performance. Vengono successivamente ricostruite le principali leve ordinamentali per fare della tecnologia un propulsore del buon andamento. Tra queste particolare attenzione viene riservata ai contratti collettivi dell’ultima tornata, che introducono nuove regole su formazione e disciplina delle mansioni particolarmente inclini a promuovere un uso virtuoso della tecnologia. Quanto alle leve legislative, l’Autore indaga le recenti novità legislative in materia di controlli del personale e lavoro agile, precisando le opportunità e le contraddizioni conseguenti alla loro disciplina. Il saggio, infine, ricostruisce le misure normative che, per prevenire l’emergenza sanitaria da Covid-19, regolamentano in modo del tutto nuovo il lavoro agile.

Dirigenza pubblica, un profilo

Luglio, 2020

Giovannelli, Michela ; Nugnes, Davide

Il contributo scatta un’istantanea sulla dirigenza pubblica in Italia, incorniciata nel suo contesto interno ed esterno, sia amministrativo che economico. Si è cercato di comprendere se la figura del dirigente corrisponda al disegno riformatore del legislatore. È possibile nella PA plasmare un manager responsabile, performante, con competenze trasversali e orientato al valore pubblico?

L’equazione Floyd: impunità e discriminazione

Giugno, 2020

Marucci, Marco

L’equazione cui si fa riferimento nell'articolo è quella che vede la discriminazione razziale legata al suprematismo bianco. Si tratta di un fenomeno complesso che ha radici antiche ma che mai come nelle ultime settimane ha smosso le coscienze di tutti: dopo l'omicidio di George Floyd, l’afroamericano soffocato da un poliziotto il 25 maggio 2020 a Minneapolis, ci sono state proteste di piazza in oltre 200 città americane, riportando l'attenzione mediatica globale sulla questione della discriminazione razziale in USA ai danni della popolazione di colore e, in generale, delle minoranze etniche; questione mai nettamente risolta, anche dopo la stagione delle rivendicazioni del Movimento per i diritti civili degli anni’60, ma che si appresta a scuotere profondamente la vita sociale e la politica statunitense.

Due crisi, due welfare

Giugno, 2020

De Minicis, Massimiliano

Gli anni Duemila hanno già visto due crisi: la prima è quella finanziaria del 2008-2009, la seconda è quella sanitaria di oggi. Per sostenere il reddito dei lavoratori si è però fatto ricorso a misure diverse. Con riflessi nei dati sulla disoccupazione.

Lo stato imprenditore. Un nuovo impulso alla CdP e alla finanza sostenibile

Giugno, 2020

Marucci, Marco

Il contributo analizza alcuni strumenti finanziari cui si è fatto ricorso, in ambito europeo, per far fronte alla crisi economica scatenata dall'emergenza sanitaria da Covid-19. Nello specifico della risposta italiana alla crisi, l'attenzione è posta sul nuovo ruolo della CDP (Cassa depositi e prestiti) in materia di Social Response Bond. La CDP è stata, infatti, il primo emittente italiano e una delle prime entità europee non sovranazionali ad avere collocato, a metà aprile 2020, un Social bond legato al Covid-19. Si tratta di una delle linee seguite dal governo italiano, per immettere in breve tempo liquidità nel circuito economico e permettere gli investimenti necessari a sostenere le imprese.

Crisi e sostegno reddituale dei lavoratori: due scenari a confronto

Giugno, 2020

De Minicis, Massimo ; Marucci, Marco

A più di dieci anni dalla tempesta finanziaria del 2008-2009, una nuova drammatica crisi, provocata dalle misure pubbliche di drastico contenimento della pandemia globale da Covid-19, ha investito l’economia mondiale e il nostro Paese. Importanti misure sono state intraprese dal governo italiano nei due scenari temporali, per arrestare la caduta occupazionale e produrre dei regimi sostitutivi di reddito per i lavoratori. Il paper analizza la natura di questa tipologia di interventi, delineandone la struttura e la dinamica attuativa. Con lo scopo di evidenziare differenze, similitudini e misurare gli impatti dei modelli di protezione sociale dei lavoratori attivati.

Il cambiamento come opportunità: la formazione ai tempi del Coronavirus

Giugno, 2020

Filosa, Giovanna

L’obiettivo del presente lavoro è indagare l'impatto determinato dall'emergenza Covid-19 in un peculiare contesto lavorativo, quello della Pubblica Amministrazione, che in pochi giorni ha visto una rivoluzione copernicana: dal cosiddetto “tornellismo” obbligatorio e ipercontrollato, allo smart working come forma privilegiata e fortemente raccomandata di assetto organizzativo. Ci si focalizzerà sui processi formativi, in particolare quelli veicolati da computer (e-learning) e fruibili, da remoto, in maniera più o meno interattiva, anche in modalità asincrona (webinar), in autoapprendimento. Verrà effettuata un’analisi del contenuto della chat di uno dei primi webinar organizzati specificamente per i dipendenti della PA, per indagare le principali problematiche emerse nelle varie amministrazioni, e le soluzioni adottate.

Digitalizzazione, smart working e pandemia: un'occasione da non sprecare

Maggio, 2020

Fadda, Sebastiano

L'attuale pandemia ha sicuramente dato impulso allo smart working. Se l'occasione porterà ad una profonda trasformazione dei processi produttivi e dell’organizzazione del lavoro basata sulle tecnologie digitali, allora veramente potrà cambiare in positivo la qualità del lavoro, il sistema delle professioni e delle competenze richieste ai lavoratori.

È l'ora del reddito di base

Maggio, 2020

De Minicis, Massimo

Nella crisi causata dalla pandemia il reddito di cittadinanza andrebbe trasformato in un reddito di base parziale. Si avrebbe così una semplificazione e una standardizzazione degli interventi, per garantire una rete di protezione costante nell’emergenza.

Tecnologie digitali e controllo sociale ai tempi del Covid-19

Aprile, 2020

Marucci, Marco

L’uso di tecnologie digitali ha permesso, in Paesi come Cina e Corea del Sud, l’individuazione e la schedatura di tutti i probabili infetti, per aumentare il controllo laddove ce n’è maggiore bisogno. App, GPS dello smartphone, carte di credito, telecamere di sorveglianza, gli strumenti messi in campo. Anche l'Italia segue la medesima strada. L'articolo pone una riflessione su come proteggere tale mole di informazioni, quando l’emergenza sanitaria sarà finalmente terminata ed evitare così l'accesso e la possibile diffusione (nel peggiore dei casi la vendita) di dati sanitari.

Covid-19: chi sono i lavoratori che rischiano di più

Aprile, 2020

Barbieri, Teresa ; Gaetano, Basso ; Scicchitano, Sergio

Alcuni lavoratori sono più esposti di altri al rischio di contagio da Covid-19, in particolare se operano in prossimità fisica con altre persone (clienti, collaboratori) o sono più a contatto con casi di malattia e infezioni. L'articolo propone un focus di analisi su tali caratteristiche, traendone indicazioni rilevanti da utilizzare per disegnare la fase di uscita dal lockdown, selezionando le attività da riaprire prima ed individuando i settori in cui è necessario prendere misure di sicurezza particolarmente rafforzate.

Regolare o no l’home sharing? Prime evidenze empiriche dall’indagine Inapp-Plus 2018 sugli Host italiani

Febbraio, 2020

De Minicis, Massimo ; Marocco, Manuel

Nell'ambito della cosiddetta economia delle piattaforme, i dati Inapp-Plus 2018 forniscono un primo identikit degli host italiani, coloro cioè che hanno ricavato un introito economico attraverso la condivisione lucrativa dei propri beni immobili (home sharing). L'analisi del fenomeno suggerisce la necessità di una regolamentazione pubblica che agisca complessivamente sull'attività delle piattaforme.

Validazione della Scala di Adattabilità Professionale dell'INAPP con beneficiari del Reddito di Inclusione

Febbraio, 2020

Grimaldi, Anna ; Raciti, Paolo ; Vivaldi Vera, Paloma

Il presente articolo illustra i risultati della seconda validazione della Scala di Adattabilità Professionale costruita dall’INAPP nel 2014, con l’obiettivo di verificare la sua tenuta psicometrica con una popolazione in condizioni di vulnerabilità: i beneficiari del Reddito di Inclusione. La scala viene applicata a 507 soggetti di età compresa tra i 30 e i 57 anni, con bassa scolarizzazione e, in gran parte, disoccupati di lunga durata. Il processo di validazione ha mostrato una struttura a cinque fattori. I risultati indicano che la Scala di Adattabilità Professionale risulta un valido strumento anche con beneficiari del Reddito di inclusione, mostrando una specifica struttura fattoriale a cinque dimensioni

Inequalities in access to job-related learning among workers in Italy: evidence from Adult Education Survey (AES)

Febbraio, 2020

Cardone, Paolo Emilio

This report provides a statistical picture of older workers participation in job-related training in Italy, investigating its variability and relevant inequalities. The analysis is carried out using Italian AES, provided by Eurostat. It analyses adults’ learning activities and distinguishes formal, non-formal and informal learning.

Editoriale

Gennaio, 2020

Natalini, Alessandro

Vengono presentati gli argomenti trattati nel numero monografico 3/2019 della Rivista Sinappsi.

Le politiche fiscali

Gennaio, 2020

Rapallini, Chiara

In questo contributo si discute la proposta di un fondo per l’accesso alla vita adulta, o dote di cittadinanza. L’analisi parte da alcuni dati sullo squilibrio nella distribuzione delle risorse tra generazioni in Italia, sia in termini di ricchezza sia rispetto al mercato del lavoro. Segue una sintetica illustrazione delle politiche fiscali destinate alle generazioni più giovani attualmente in vigore, e le proposte di riforma. Quindi si illustrano i presupposti teorici della dote di cittadinanza, strumenti simili adottati in altri Paesi – principalmente anglosassoni – e una proposta molto simile avanzata nel 2007.

Le politiche previdenziali

Gennaio, 2020

Jessoula, Matteo

Dopo la poderosa espansione delle pensioni nei Trente Glorieuses 1945-75, dai primi anni Novanta una lunga serie di riforme prevalentemente sottrattive ha radicalmente trasformato l’architettura previdenziale italiana. L’articolo adotta pertanto una prospettiva intergenerazionale al fine di valutare come, e in quale misura, è mutato lo scenario previdenziale per le giovani generazioni, individuando nell’equità intra-generazionale il tallone d’Achille di un sistema che prevede requisiti di pensionamento severi - e di fatto regressivi - e penalizza fortemente i lavoratori con carriere frammentate anche per effetto di un cattivo “incastro” tra previdenza pubblica e complementare.

Le strategie europee

Gennaio, 2020

Ferrera, Maurizio

Come tutte le sfide che riguardano il lungo periodo e che si muovono a sviluppo lento, anche il divario fra generazioni fa molta fatica a trovare spazio nelle agende dei governi. Anche se le sue politiche di consolidamento fiscale non hanno certo brillato sul fronte dell’equità, l’Unione europea ha il merito di aver attirato l’attenzione su questo versante. La strategia dell’investimento sociale (che ha trovato negli ultimi tempi una nuova strumentazione basata sulle garanzie sociali) ha costituito e a tutt’oggi costituisce un serio tentativo di ridefinire il dibattito sulle diseguaglianze e la mobilità sociale e di riorientare le politiche di spesa dei governi.

Gli effetti della crisi economica

Gennaio, 2020

Morlino, Leonardo ; Raniolo, Francesco

L’articolo prende in esame l’impatto della crisi economica sulla diseguaglianza o divario generazionale in Italia, sulla base di tre indicatori: la disoccupazione giovanile, i Neet, il rischio di povertà. I dati che emergono evidenziano come la crisi del 2008 ha rappresentato un fattore di accelerazione di tutti e tre i fenomeni che, però, avevano un carattere strutturale e territoriale (dualismo Nord-Sud). L’articolo, quindi, prende in esame le tre principali risposte politiche dei giovani in tempi di crisi: l’alienazione, lo sviluppo di lealtà sfidante (partiti populisti), la partecipazione non convenzionale (protesta).

Le politiche per la famiglia

Gennaio, 2020

Blangiardo, Gian Carlo

I giovani sono penalizzati nel nostro Paese. Non sarebbe corretto, tuttavia, porre la questione solo sul piano del conflitto generazionale. È infatti la solidarietà tra le generazioni ciò che finora ha impedito il dilagare del malessere sociale e del disagio economico nell’universo giovanile. La rimozione degli ostacoli incontrati dai giovani nella transizione allo stato adulto richiede risposte dalle politiche; impone scelte non più procrastinabili se si vuole, investendo con lungimiranza anche sul benessere dei giovani, rilanciare il Paese e invertire le tendenze ‘recessive’ in atto.

Le politiche di contrasto alla povertà

Gennaio, 2020

Gallo, Giovanni ; Luppi, Matteo

Lo studio analizza come il Reddito di inclusione e il Reddito di cittadinanza si prefigurano rispetto alla copertura del bisogno economico delle diverse coorti generazionali. Dopo aver mostrato la recente dinamica del fenomeno della povertà in Italia, l’articolo presenta alcune micro-simulazioni sulla platea di potenziali beneficiari e sulla spesa prevista per le due misure di contrasto alla povertà in esame. I risultati evidenziano che, in termini comparativi e al netto della generalizzata espansione della platea dei beneficiari prodotta dal Reddito di cittadinanza, quest’ultimo tende a favorire la popolazione anziana molto più della precedente misura nazionale e che questo disequilibrio generazionale verrebbe solo parzialmente risolto da una modifica della scala di equivalenza.

Le politiche del lavoro

Gennaio, 2020

De Vincenzi, Roberto ; De Blasio, Giuseppe

L’articolo analizza il sistema di regole che determina l’accesso al sostegno economico previsto per i lavoratori e le lavoratrici dipendenti che perdono involontariamente il lavoro. L’analisi evidenzia l’effetto discriminatorio di tali regole sui giovani. Attraverso i microdati di fonte CICO, Campione integrato delle comunicazioni obbligatorie, predisposto e messo a disposizione dal Ministero del Lavoro e della previdenza sociale, viene verificata e quantificata la difficoltà dei giovani disoccupati ad accedere ai trattamenti di sostegno al reddito della Nuova assicurazione sociale per l’impiego.

Le politiche universitarie

Gennaio, 2020

Viesti, Gianfranco

Nel contributo si discutono le politiche universitarie in Italia (2008-2019), anche con riferimento al ruolo dell’istruzione terziaria come fattore abilitante della mobilità sociale. Ne viene data una valutazione molto critica, sia perché l’Italia ha fortemente disinvestito sull’università, sia perché le politiche hanno particolarmente colpito le regioni relativamente meno forti del Paese. Si conclude con la proposta di un intervento strutturale decennale di rilancio, in particolare delle università del Centro-Sud.

Un anno di Reddito di inclusione. Target, beneficiari e distribuzione delle risorse

Dicembre, 2019

De Angelis, Marina ; Pagliarella, Maria Chiara ; Aldo, Rosano ; Van Wolleghem, Pierre Georges

A un anno dall’introduzione del Reddito di inclusione (ReI), con il presente articolo ci si propone di discutere come sia stato affrontato il complesso fenomeno della povertà. Dopo aver fornito una fotografia della povertà in Italia e del finanziamento ai servizi sociali dei Comuni prima dell’introduzione del ReI, si procede a un’analisi del disegno della policy, dei risultati ottenuti in termini di beneficiari raggiunti, della spesa sostenuta per il beneficio economico e, infine, del finanziamento rivolto ai servizi di accompagnamento per l’uscita dalla povertà.

Reddito di cittadinanza e disponibilità a trasferirsi per lavoro

Dicembre, 2019

Gallo, Giovanni ; Scicchitano, Sergio

La nuova misura nazionale di contrasto alla povertà, il Reddito di cittadinanza (Rdc), consiste in un beneficio economico condizionato alla sottoscrizione di un progetto di attivazione socio-lavorativa. Il dibattito di policy e le analisi empiriche si sono finora concentrati, oltre che sulla stima della platea di potenziali beneficiari, sul trasferimento monetario e sul possibile impatto di quest’ultimo nella riduzione della povertà e della disuguaglianza del reddito in Italia. Questo studio si focalizza invece sulla condizionalità prevista dalla misura, al fine di fornire alcune prime evidenze micro-fondate su alcune problematicità riguardanti l’attivazione lavorativa dei beneficiari.

Innovazione e distribuzione del lavoro nelle imprese italiane

Novembre, 2019

Cirillo, Valeria ; Raitano, Michele ; Ricci, Andrea

In questo studio si indaga se l’introduzione di innovazioni di prodotto e di processo si associa a un cambiamento nell’organizzazione del lavoro all’interno dell’impresa. A tal fine si utilizza un dataset originale che unisce le informazioni della Rilevazione Imprese e Lavoro dell’Inapp per gli anni 2010 e 2015 con i dati amministrativi delle Comunicazioni Obbligatorie e le informazioni degli archivi ASIA (Archivio statistico delle imprese attive) e ASIA-Occupazione. I risultati evidenziano che le imprese che introducono innovazioni di prodotto presentano un modello organizzativo del lavoro all’interno dell’impresa che favorisce relazioni lavorative più stabili e di lungo periodo.

Come si diventa imprenditrici in Italia

Novembre, 2019

Vittori, Claudia ; Ricci, Andrea

Questo studio analizza i fattori sottostanti la diffusione dell’imprenditoria femminile in Italia, ponendo particolare attenzione al ruolo della proprietà familiare e degli assetti di governance manageriale e utilizzando i dati della Rilevazione Imprese e Lavoro (RIL) condotta dall’Inapp nel 2010 e 2015, integrata con le informazioni sui bilanci certificati provenienti dall’archivio AIDA (Analisi informatizzata delle aziende italiane) con specifico riguardo al ruolo della proprietà familiare e degli assetti di governance manageriale.

Mobilita internazionale e condizione occupazionale dei laureati italiani

Novembre, 2019

Ferri, Valentina

Nel presente contributo si stimano gli effetti della partecipazione a percorsi di mobilità internazionale sulla probabilità di trovare lavoro per i laureati italiani. Si approfondisce inoltre la relazione tra esperienze di mobilità e probabilità di lavorare all’estero. In ultima istanza si studia l’effetto della partecipazione a tale esperienza e il lasso di tempo (in mesi) entro cui si trova il primo impiego dopo la laurea. I dati utilizzati fanno parte dell’Indagine campionaria sull’inserimento professionale dei laureati dell’Istat e riguardano i laureati nel 2011, intervistati nel 2015.

The workforce aging and challenges for policy and for business. The case of Italy

Novembre, 2019

De Rose, Alessandra ; Racioppi, Filomena ; Checcucci, Pietro ; Arezzo, Maria Felice ; Polli, Corrado

Across Europe, the working age population is decreasing and aging . In this study, with reference to Italy, we analyze the main demographic trends underlying these processes. By using data from the continuous Labor Force Survey, we show the effects of the overall population dynamics on workforce age structure and its com position by professional activities and economic sector. We argue that the observed changes in the labor market are only partially due to demographic trends since they are strictly intertwined with the rigidity of the Italian economic system. We then illus trate the results of two sample surveys conducted among large and small medium Italian enterprises, respectively. The main result is that the Italian businesses are moderately aware of the aging process of their human resources, and only a few are worried about it. Only few larger companies are actively implementing strategies of age management in order to cope with the issue. Finally, we discuss the implications for the policy of the above results, also in the light of recommendations from the internationa l organizations.

La sfida della misurazione degli effetti causali di un intervento

Giugno, 2019

Rettore, Enrico

L’articolo presenta in modo non tecnico la logica e i principali metodi per la valutazione degli effetti di un intervento. L’esito controfattuale è il benchmark rispetto al quale si compara ciò che si osserva in presenza dell’esposizione. Essendo tale esito non osservabile, occorre trovare un gruppo di soggetti non esposti all’intervento – il gruppo di confronto – che lo approssimi in modo appropriato. Dopo aver presentato sinteticamente alcuni studi di caso, l’articolo si conclude sottolineando l’importanza di predisporre per tempo le condizioni per la valutazione, identificando il gruppo di confronto in anticipo rispetto all’inizio di un intervento e pianificando i modi e i tempi di reperimento delle informazioni necessarie per la valutazione.

Valenze della qualità del lavoro nel non profit

Giugno, 2019

Carbone, Anna Elisa

Il saggio procede dalla consapevolezza dei cambiamenti definitori, statutari, normativi e organizzativi che nel prossimo futuro interesseranno le organizzazioni non profit che operano nel nostro Paese. Tali cambiamenti influenzeranno anche la sfera del lavoro nel settore in molti dei suoi aspetti e contenuti. La qualità del lavoro e quella dei servizi offerti in questo contesto sono state date a lungo per scontate, sia per la gratuità dell’impegno profuso che per l’intrinseca rilevanza sociale delle azioni. Oggi il livello della qualità del servizio è considerato un fattore strategico di competizione, sia in ambito locale che internazionale, in quanto è più netto il confine tra attività sussidiarie di interesse generale, attività commerciali e strumentali.

Differenziali salariali fra occupati laureati con contratto a tempo determinato e indeterminato. Una misura dell’effetto contratto

Giugno, 2019

Brunetti, Irene ; Cirillo, Valeria ; Ferri, Valentina

L’articolo si propone di verificare empiricamente l’esistenza di un differenziale salariale tra gli individui laureati occupati a tempo determinato e a tempo indeterminato, controllando per un vasto insieme di caratteristiche individuali e relative al posto di lavoro. I dati utilizzati provengono dall’indagine campionaria sull’inserimento professionale dei laureati condotta da Istat nel 2015 con riferimento ai laureati del 2011. L’analisi mette in luce che i lavoratori laureati con un contratto a tempo determinato guadagnano il 13% in meno dei laureati occupati con un contratto a tempo indeterminato. Oltre il 50% del differenziale salariale stimato è attribuibile esclusivamente al contratto di lavoro a tempo determinato.

L’integrazione tra servizi nelle misure di contrasto alla povertà. Teoria e pratica di un concetto complesso

Giugno, 2019

D'Emilione, Matteo ; Giuliano, Giovanna ; Ranieri, Cristiana

L’integrazione a livello istituzionale, organizzativo e professionale è una questione sempre più rilevante nell’attuazione delle politiche sociali e del lavoro. L’articolo affronta il tema dell’integrazione tra servizi nell’ambito delle politiche di contrasto alla povertà partendo da una ricostruzione concettuale e considerando approcci teorici sviluppati nella letteratura internazionale e nazionale. Vengono quindi analizzate alcune evidenze emerse dalla Rilevazione straordinaria degli interventi contro la povertà negli ambiti sociali territoriali realizzata dall’Inapp nel 2017, attraverso lo sviluppo di uno specifico indice di integrazione e infine si propongono alcune riflessioni emerse a seguito dell’attività di campo condotta nel 2018 presso l’Ambito sociale Ardea-Pomezia.

Il buono, il brutto e il cattivo. Rappresentazioni e forme di ‘regolazione dei poveri’ nelle misure di sostegno al reddito

Giugno, 2019

Busso, Sandro ; Meo, Antonella ; Morlicchio, Enrica

L’articolo ricostruisce alcune delle rappresentazioni più diffuse dei poveri e della povertà, esplorando il nesso che si stabilisce tra queste e gli orientamenti di policy e analizzandone gli effetti sui vissuti dei beneficiari di sostegno al reddito. Le costruzioni che più frequentemente ricorrono nel discorso pubblico, ricondotte qui alle categorie del ‘buono’, del ‘brutto’ e del ‘cattivo’, concorrono infatti a dar forma a strategie di intervento differenti, fornendo le basi per la loro legittimazione sociale. Tali strategie impattano sull’esperienza dei beneficiari definendo la forma delle relazioni di interdipendenza tra la società e i suoi poveri.

Le politiche di reddito minimo in Europa: un cambio paradigmatico verso una nuova convergenza?

Giugno, 2019

Busilacchi, Gianluca

Negli ultimi anni il dibattito sul modello sociale europeo e sulle politiche di welfare nei Paesi dell’UE è stato influenzato da molti fattori, come l’avvento della crisi economica, la crisi di rappresentanza attraversata dalle istituzioni europee e infine l’affermarsi di politiche dell’attivazione e orientate al paradigma dell’investimento sociale. Per far fronte a tale mutato contesto, da un lato sono emerse nuove politiche sociali e dall’altro alcune politiche tradizionali hanno cambiato impostazione e caratteristiche. Nel presente articolo si illustra cosa è accaduto da questo punto di vista alle politiche di reddito minimo (RM) europee.

Le misure di contrasto alla povertà in Puglia: tra Reddito di Dignità e Reddito di Inclusione

Giugno, 2019

Salvati, Armida

Il saggio tratta della misura locale di contrasto alla povertà denominata Reddito di Dignità (ReD), introdotta in Puglia nel 2016, integrata alla misura nazionale definita Sostegno di Inclusione Attiva (SIA) durante il primo anno di finanziamento. Viene discussa la composizione socio-anagrafica dei beneficiari e vengono delineati i percorsi di attivazione condizionali alla misura. Oggetto di riflessione è poi l’effetto di sostituzione che si è verificato dopo l’approvazione del decreto legislativo n. 147/2017 e l’introduzione del Reddito di Inclusione (ReI). In ultimo, vengono portate alcune riflessioni sul recente Reddito di Cittadinanza e sugli effetti di questa misura sulla determinazione della platea di beneficiari del ReD.

Il ruolo delle microsimulazioni per l’analisi delle politiche

Gennaio, 2019

Richiardi, Matteo

Questo contributo ha l’obiettivo di descrivere le potenzialità delle microsimulazioni dal punto di vista della loro utilizzabilità per l’analisi e la valutazione delle politiche pubbliche. In particolare, vengono presentati quattro approcci di crescente livello di complessità – e, auspicabilmente, realismo – tra di loro integrabili e non necessariamente alternativi: i modelli tax-benefit, nei quali le caratteristiche della popolazione di partenza e i comportamenti degli individui vengono mantenuti costanti nel tempo a fronte di mutamenti nelle politiche; i modelli comportamentali, nei quali gli individui reagiscono alle variazioni nelle politiche, ma la popolazione non evolve; i modelli dinamici, nei quali si ammette l’evoluzione, per lo più demografica, dell’insieme degli individui; i modelli di equilibrio generale nei quali si cerca di tenere conto dell’interazione tra domanda e offerta all’interno di un mercato, e tra mercati diversi.

Gig Economy and Market Design. Why to regulate the market of jobs carried out through digital platforms

Gennaio, 2019

Faioli, Michele

The most recent studies have focused on the classification of the working activities carried out by the so-called “riders”, differentiating between self-employment and employment, suggesting the reintroduction of other types of working arrangements (so-called “quasi-subordinate” or “coordinated” employment), or pointing to the inadequacy of domestic legal frameworks in enforcing protection in relation to wage, working time, monitoring, union freedoms and strike. The present essay is centred on another issue: it is assumed that the jobs carried out through digital platforms – in the specific case of working activities performed for Gig Economy companies delivering goods or providing services to individuals and households – fall under temporary agency work as per the Italian Laws nos. 81 dated 15 June 2015 and 276 dated 10 September 2003.

Questa volta è diverso? Mercati, lavoro e istituzioni nell’economia digitalizzata

Gennaio, 2019

Franzini, Maurizio ; Guarascio, Dario

Quest’articolo fornisce un quadro analitico circa i principali effetti della digitalizzazione e dell’automazione sul funzionamento dei mercati e sul lavoro. Il primo elemento riguarda il potere di mercato che stanno acquisendo le imprese più rapide nell’adottare le nuove tecnologie (e i nuovi modelli organizzativi) e gli effetti che tale concentrazione di potere potrebbe avere sulla struttura dei mercati, il conflitto capitale-lavoro e la capacità delle istituzioni di intervenire a fini redistributivi e a tutela della concorrenza. Il secondo concerne la rinnovata capacità delle macchine di sostituire esseri umani nello svolgimento di mansioni sin ora ad esclusivo appannaggio di questi ultimi, con le relative implicazioni in termini di disoccupazione tecnologica.

Incentivi al lavoro a tempo indeterminato e contratto a tutele crescenti. Una stima dell’impatto sulle nuove assunzioni nel 2015 e nel 2016

Gennaio, 2019

Centra, Marco ; Gualtieri, Valentina

Nel biennio 2015-2016 si è registrato In Italia un marcato aumento degli avviamenti nel lavoro a tempo indeterminato. Il presente contributo è finalizzato a valutare quanta parte di tali avviamenti è dovuta agli incentivi per l’occupazione a tempo indeterminato, previsti dalle leggi di stabilità per gli anni 2015 e 2016, e al contratto a tutele crescenti, introdotto nel marzo del 2015. Nell’ambito dell’approccio controfattuale tramite l’utilizzo di un modello RDD (regression discontinuity design) si stima che oltre 900mila avviamenti a tempo indeterminato nel biennio, pari al 50% del totale, siano dovuti alle misure introdotte.

La salute come una merce. Dalle strategie europee alla realtà campana

Gennaio, 2019

Gargiulo, Giuseppe ; Orientale Caputo, Giustina

Se il sistema sanitario italiano, a guardare le statistiche mondiali, si pone come modello da seguire, esso, tuttavia, appare in crisi giacché il principio fondante di universalità è messo a dura prova da un orientamento che parrebbe privilegiare un principio di selezione. Obiettivo del saggio è riflettere su alcuni aspetti dell’attuale sistema sanitario – in particolare sull’efficacia dei piani di rientro e sulle liste d’attesa – a partire dalla situazione campana, poiché il prisma della sanità locale sembra mostrare contraddizioni e caratteristiche dell’intera sanità in Italia.

The impact of international students mobility on wages

, 2019

Ferri, Valentina

The paper investigates the hypothesis that the participation in international student mobility increases wages; it is is organized as follows: the first section is an introduction; the second part includes a brief analysis on International mobility and Erasmus programs to contextualize the research; the third section is a short literature review; the fourth section consists of the description of the data and methodology; the fifth part regards the empirical results. Finally, the last section draws out some concluding remarks and policy implications.

La composizione di genere nei consigli comunali dopo l'introduzione della doppia preferenza

, 2019

Ferri, Valentina ; Grieco, Alina

Il lavoro intende indagare in che maniera l'introduzione delle quote di lista e della doppia preferenza di genere abbia incentivato la rappresentanza politica femminile portando a una più alta quota di consigliere comunali. Dopo una parte introduttiva, segue una disamina di alcuni studi in letteratura sulla valutazione degli effetti delle quote di genere in Italia; quindi, la descrizione dell'impianto di valutazione adottato, alcune statistiche descrittive, i risultati ottenuti ed una sezione conclusiva.

Perché dopo la crisi del 2008 l’agenda neoliberale è ancora dominante?

Dicembre, 2018

De Minicis, Massimo

La crisi del 2008 ha dimostrato che le politiche economiche mainstream sono dannose e fallimentari, ma la “retorica” neoliberale riesce ancora a dominare il dibattito e le istituzioni e ad imporre pericolosamente la sua agenda. Nell’articolo si dibatte sulle motivazioni di un tale assunto.

Overeducation and gender pay gap tra i lavoratori Italiani con istruzione terziaria

Dicembre, 2018

Ferri, Valentina

Si definiscono overeducated i lavoratori che possiedono un livello di istruzione più elevato del necessario. Nell'articolo si stima il differenziale salariale tra uomini e donne, focalizzando l’attenzione sui lavoratori overeducated e properly educated. Inoltre, essendo la quota di donne laureate molto elevata in Italia, si è scelto di studiare il gender pay gap relativamente ad individui con istruzione terziaria.

Evoluzione della normativa sulla trasparenza

Giugno, 2018

Cassese, Sabino

Questo contributo, presentato in occasione della Giornata della Trasparenza tenutasi in Inapp il 20 dicembre 2017, si articola in tre parti. Nella prima si fornisce una panoramica generale dell’evoluzione normativa dell’ultimo quarto di secolo. Nella seconda sono illustrate le linee di fondo delle norme vigenti. Nella terza si forniscono spunti critici sull’attuale assetto della disciplina e sul modo in cui i poteri distribuiti tra gli organi pubblici vengono esercitati.

Perché gli Stati moderni valutano politiche e organizzazioni pubbliche?

Giugno, 2018

Marra, Mita

Mettendo in risalto il legame esistente tra funzionamenti statali (antichi e moderni) e processi valutativi, l’articolo individua le condizioni in cui la valutazione tradisce la funzione democratica che in principio le è assegnata nell’ambito degli assetti istituzionali più avanzati. Tra l’iper-modernismo degli Stati contemporanei e i meccanismi di controllo e di sopraffazione degli Stati dell’antichità, l’articolo esplora l’humus in cui la valutazione diventa esercizio tipicamente burocratico o autocratico, rivalutando il ruolo della conoscenza pratica nella capacità di governo e di gestione della cosa pubblica.

La valutazione delle politiche pubbliche: il contributo informativo degli approcci orientati alla teoria

Giugno, 2018

Lumino, Rosaria

Il contributo mette a tema l’apporto informativo offerto alla valutazione delle politiche pubbliche dagli approcci orientati alla teoria, con particolare attenzione alla Valutazione Basata sulla Teoria e alla Valutazione Realista. Gli approcci sono sinteticamente richiamati a partire dai punti di contatto e di differenza circa la concettualizzazione dei programmi sociali e dei meccanismi causali sottostanti. Il saggio prosegue con una riflessione sulle implicazioni teorico-metodologiche che la loro adozione comporta per il processo valutativo, per il tipo di conoscenza prodotta e per il ruolo ascritto al valutatore.

Lavoro temporaneo, scioperi, investimenti e competitività: il ruolo della contrattazione in deroga al CCNL

Giugno, 2018

Ricci, Andrea

Nell’articolo si analizza l’effetto che gli accordi che derogano alla legislazione del lavoro e al CCNL (art. 8, D.L. n. 138/2011) esercitano sulla conflittualità nelle relazioni industriali, sulla propensione a utilizzare contratti a termine, sugli investimenti e sulla competitività delle imprese. A tal fine si utilizzano i dati della Rilevazione su Imprese e Lavoro (RIL) condotta dall’INAPP nel 2015 su un campione rappresentativo di società di persone e società di capitali operanti nel settore privato extra-agricolo. Sono quindi discusse le implicazioni di politica economica.

La NASPI e le politiche attive del lavoro

Giugno, 2018

De Vincenzi, Roberto ; De Blasio, Giuseppe

Il paper illustra i risultati del progetto Visit Inps Scholars, che consiste in un’analisi approfondita dei trattamenti e dei percettori di sostegno al reddito in caso di disoccupazione, e che rileva, nel contempo, le ricadute che la gestione amministrativa e il carattere di tali trattamenti hanno sul sistema di erogazione delle misure di accompagnamento al reinserimento lavorativo. L’utilizzo di specifiche procedure dedicate alla ricostruzione delle durate effettive dei trattamenti ha permesso di stimare, su una coorte annuale di percettori, le platee che maturano o meno i requisiti per l’accesso alle politiche attive del lavoro.

I Fondi interprofessionali nella strategia d’impresa

Giugno, 2018

Ferri, Valentina ; Tesauro, Giuliana

Il contributo indaga su quanto determinate caratteristiche delle imprese incidano sulla decisione di far ricorso ai Fondi paritetici interprofessionali per finanziare la formazione dei lavoratori. L’analisi empirica si basa sui dati della Rilevazione su Imprese e Lavoro (RIL), condotta da Inapp nel 2015. Il lavoro evidenzia come le caratteristiche delle imprese, della forza lavoro e dell’assetto manageriale e proprietario siano correlate non solo alla propensione a realizzare percorsi di formazione per i lavoratori, ma anche alla scelta di ricorrere ai Fondi interprofessionali.

Verso un nuovo modello sociale europeo in risposta alle disuguaglianze che avanzano

Giugno, 2018

Ruggeri, Viviana ; Governatori, Giulia ; Spitilli, Francesca

A partire dai nessi tra disuguaglianze dei redditi e crescita delle nuove povertà in Europa, l’articolo evidenzia l‘urgenza di un modello sociale europeo capace di ricostruire i diritti universali che le politiche economiche neoliberiste hanno indebolito. Il recupero di una centralità dei diritti sociali e del lavoro ispirano i recentissimi dispositivi europei che rischiano però di tradursi in meri enunciati senza una messa in discussione della politica economica europea. L’articolo rilegge il Reddito di inclusione alla luce dei dispositivi europei, evidenziandone gli scostamenti da una garanzia di reddito minimo quale strumento di contrasto alla povertà.

Essere NEET in Italia: i principali fattori di rischio

Giugno, 2018

Brunetti, Irene ; Ferri, Valentina

A partire dalla fine degli anni ’90 nel Regno Unito si inizia a porre l’attenzione su quei giovani, con un’età compresa fra i 16 e i 18 anni, non inseriti in nessun percorso di istruzione o formazione né occupati, e quindi come tali considerati a rischio di esclusione sociale, definiti NEET - Not in Education, Employment and Training. L’obiettivo di questo paper è indagare le determinanti dello stato di NEET in Italia utilizzando un campione di osservazioni proveniente dalla Rilevazione Continua sulle Forze Lavoro (RCFL) per gli anni 2007 e 2017. In particolare, si stima la probabilità di diventare NEET controllando per una serie di caratteristiche individuali tra cui il sesso, la cittadinanza, la tipologia di scuola superiore in cui il soggetto si è diplomato ecc.

Cittadinanza, lavoro e partecipazione sociale: l’integrazione lavorativa delle seconde generazioni

Maggio, 2018

ISFOL ; D'Agostino, Luisa ; Di Giambattista, Cristina ; Ferritti, Monya

Article. L’articolo, a partire dai risultati di una ricerca sulle traiettorie dell’istruzione e della formazione e sui canali di ingresso nel mondo del lavoro dei giovani di seconda generazione, offre un quadro del processo di integrazione sociale ed economico di questi ragazzi, in termini di reali opportunità offerte in Italia al termine del percorso di scolarizzazione, anche alla luce delle modifiche normative in atto sul tema della cittadinanza. 2016

Cittadinanza, lavoro e partecipazione sociale: l’integrazione lavorativa delle seconde generazioni

Maggio, 2018

ISFOL ; D'Agostino, Luisa ; Di Giovanbattista, Cristina ; Monya, Ferritti

L’articolo, a partire dai risultati di una ricerca sulle traiettorie dell’istruzione e della formazione e sui canali di ingresso nel mondo del lavoro dei giovani di seconda generazione, offre un quadro del processo di integrazione sociale ed economico di questi ragazzi, in termini di reali opportunità offerte in Italia al termine del percorso di scolarizzazione, anche alla luce delle modifiche normative in atto sul tema della cittadinanza. 2016

La pratica musicale per la promozione dell'inclusione e la prevenzione del disagio nella scuola

Maggio, 2018

Ghezzo, Pierangela ; Rellini, Emanuela

Article. L’Istituto per gli Affari Sociali (IAS) ha realizzato nel 2008 una ricerca-azione finalizzata alla sperimentazione e verifica di un modello di intervento basato sulla musica pratica, predisposto da un team multidisciplinare, finalizzato all’inclusione e all’integrazione degli alunni per la prevenzione del disagio nelle scuole. 2012

Evoluzione della normativa sulla trasparenza

Maggio, 2018

Cassese, Sabino

Il contributo, presentato in occasione della Giornata della Trasparenza tenutasi in Inapp il 20 dicembre 2017, si articola in tre parti. Nella prima si fornisce una panoramica generale dell’evoluzione normativa dell’ultimo quarto di secolo. Nella seconda sono illustrate le linee di fondo delle norme vigenti. Nella terza si forniscono spunti critici sull’attuale assetto della disciplina e sul modo in cui i poteri distribuiti tra gli organi pubblici vengono esercitati.

Atlante lavoro

Aprile, 2018

Mazzarella, Riccardo ; Mallardi, Francesco ; Porcelli, Rita

L’articolo descrive i principi e i metodi utilizzati per l’elaborazione del modello Inapp dell’Atlante lavoro e il suo successivo utilizzo in ambito “istituzionale”. Il modello originario dell’Atlante lavoro infatti, è stato in seguito integrato con l’obiettivo di raccogliere informazioni provenienti dal mondo learning, al fine di supportare le policy nel campo dell’apprendimento permanente e delle politiche attive del lavoro. Nella parte finale del contributo gli autori illustrano le possibili funzioni d’uso dell’Atlante quale modello per la ricerca e strumento tecnico nelle prassi e nei servizi del sistema lavoro-learning.

Competenze e differenze di genere

Aprile, 2018

Di Castro, Giovanna

L’articolo esamina la relazione tra competenze di base e differenze di genere sulla base di un confronto analitico ed empirico delle evidenze che emergono dalle indagini OCSE-PISA (2000-2015) e PIAAC (2012). L’analisi si focalizza sui fattori che condizionano le disuguaglianze di genere a partire dai percorsi scolastici (dati PISA), per poi alimentarsi nei percorsi della vita adulta e nel mercato del lavoro (dati PIAAC). I dati mostrano migliori performance maschili nelle prove a carattere numerico o scientifico, ma al contempo rivelano la necessità di valorizzare il capitale umano femminile che mostra punti di forza per alcune fasce della popolazione.

La lotta alla dispersione formativa in ambito europeo

Aprile, 2018

Carta, Francesca ; Paniccio, Paola

Al centro delle politiche educative comunitarie e nazionali, la dispersione formativa costituisce un ostacolo alla crescita economica e della produttività, allo sviluppo dell’occupazione e alla competitività di un Paese. È infatti uno dei principali benchmark utilizzati dalla Commissione europea per l’analisi e valutazione delle politiche del settore istruzione e formazione. L’articolo si propone di esaminare le strategie elaborate dall’UE e le misure adottate dagli Stati membri per contrastare la dispersione formativa. Verranno analizzati, inoltre, il caso spagnolo e quello tedesco, al fine di accrescere la conoscenza del fenomeno e contribuire al dibattito sulle potenziali linee di intervento da attuare in Italia.

Web data mining e costruzione di profili professionali

Aprile, 2018

Paliotta, Achille Pierre ; Lovergine, Saverio

Negli ultimi anni, Internet è diventato uno degli strumenti più utilizzati per la ricerca di lavoro. I siti che individuano milioni di job vacancies, manipolando dataset di grandi dimensioni, richiedono tecnologie e metodi analitici per l’estrazione e la pulizia dei dati. Obiettivo del lavoro è la sperimentazione della costruzione di un profilo professionale (Business analyst), ricavato dalla domanda di lavoro, ossia dall’analisi delle job vacancies, estratte con tecniche di web data mining, dal principale motore di ricerca verticale mondiale (Indeed.com), mediante software (Python e R), al fine di ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Tale profilo sarà raffrontato con lo stesso presente nel Sistema Informativo sulle Professioni Istat-Inapp.

Professioni nell’ICT

Aprile, 2018

Mereu, Maria Grazia ; Franceschetti, Massimiliano

L’obiettivo dell’articolo, a partire dai dati del Sistema informativo sulle professioni, è capire se e come il cambiamento potrà incidere sul contenuto del lavoro delle professioni dei settori ICT. La prima parte evidenzia i fabbisogni di competenze e conoscenze degli occupati. La seconda parte anticipa gli esiti di uno studio di scenario condotto, attraverso focus group, con esperti ICT. Il lavoro prende le mosse dall’analisi delle caratteristiche del settore per prefigurare i possibili scenari evolutivi in un orizzonte di medio periodo. Il tutto è finalizzato ad anticipare gli impatti che si produrranno su competenze e caratteristiche professionali dei lavoratori.

Lavorare in carcere

Aprile, 2018

Di Rico, Lucilla ; Maiorano, Antonietta ; Lolli, Cristina

Il testo delinea un possibile modello di presa in carico dei detenuti che, attraverso un percorso mirato e condiviso, porti all’accompagnamento da dentro a fuori del carcere, soffermandosi sulle principali figure professionali da coinvolgere in tale percorso. Esso può essere un utile strumento per la sperimentazione che sarà avviata in alcune carceri italiane, in attuazione del tanto atteso processo di riforma della giustizia. Si tratta di alcuni indirizzi per la predisposizione di percorsi innovativi finalizzati all’inserimento socio-lavorativo dei detenuti, che vedano coinvolto il maggior numero possibile di essi in attività di formazione, orientamento e lavoro.

Il ruolo sociale dell’educazione economica. Evidenze, strumenti e tutele

Dicembre, 2017

Mandrone, Emiliano ; INAPP

Qual è la capacità degli italiani di comprendere le dimensioni economiche e finanziarie? Sanno quello che fanno quando investono i loro risparmi, usano denaro elettronico o giocano i propri soldi? Il saper maneggiare i numeri, i termini e le norme è un tema rilevante per le implicazioni sempre maggiori che la conoscenza della dimensione economica assumerà nella nostra vita. Nell’articolo si cerca di individuare da un lato i limiti cognitivi e normativi, dall’altro gli strumenti individuali e collettivi per gestire o difendersi dalle tante occasioni in cui le nostre capacità analitiche vanno applicate alle scelte economiche. Si cerca, infine, di porre l’accento sulle implicazioni che un miglioramento dell’educazione economica può comportare nell’interesse generale.

Genitorialità e work life balance. Non solo questioni di genere

Dicembre, 2017

INAPP ; Canal, Tiziana ; Gualtieri, Valentina

Quando si affronta il tema del work life balance, l’attenzione non dovrebbe riguardare solo questioni di genere, ma interessare la complessità delle condizioni personali, familiari e professionali. Partendo da questo assunto, il contributo, sfruttando i dati provenienti dalla IV Indagine sulla qualità del lavoro in Italia condotta dall’Inapp* nel 2015, illustra i risultati di analisi sui livelli di conciliazione delle persone occupate in età riproduttiva, considerando non solo le differenze di genere, ma anche e soprattutto quelle dovute alla genitorialità. Lo studio evidenzia i principali fattori determinanti dei differenti livelli di work life balance, con particolare riferimento al caso dei lavoratori con figli.

Incentivi al lavoro permanente e contratto a tutele crescenti

Dicembre, 2017

INAPP ; Centra, Marco ; Gualtieri, Valentina

Obiettivo dello studio è stimare l’impatto dell’incentivo economico previsto per il 2015 per le assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato (L. n. 190/2014, art. 1, c. 118) e dell’introduzione del contratto a tutele crescenti, a parziale riordino delle tutele sul licenziamento nel lavoro subordinato (D. Lgs n. 23/2015). L’approccio adottato è di tipo controfattuale con una strumentazione che prevede la stima di un modello difference in differences. Le analisi sono condotte sulla base dati CICO (Campione Integrato delle Comunicazioni Obbligatorie), diffusa dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, ricavata dagli archivi gestionali delle comunicazioni obbligatorie on line.

Scienze sociali computazionali e policy innovation

Dicembre, 2017

INAPP ; Lettieri, Nicola

Il lavoro analizza il modo in cui le acquisizioni scientifico-metodologiche maturate nell’emergente area delle scienze sociali computazionali (SSC) possano tradursi in una innovazione dei processi di elaborazione delle policy. Dopo un’introduzione alle prospettive di ricerca e ai metodi delle SSC, l’analisi si concentra sulle possibili intersezioni tra queste ultime e il policy making. L’attenzione si rivolge in particolare al mondo del diritto e ai processi di rule making coinvolti nella definizione e implementazione delle politiche pubbliche. Vengono esaminate in quest’ottica recenti esperienze di ricerca che sfruttano diversi approcci computazionali allo studio della realtà sociale per supportare la valutazione ex-ante dell’impatto delle scelte pubbliche nel settore delle politiche del lavoro e delle politiche economiche.

Dal telework allo smartwork

Dicembre, 2017

INAPP ; Spagnuolo, Roberto

I rapidi progressi della telematica e il ritardo nell’applicare il telelavoro hanno reso necessari interventi normativi più incisivi a cavallo del nuovo secolo, sia a livello comunitario che italiano. In un contesto lavorativo che ricerca flessibilità organizzativa, in Italia la giurisprudenza ha evidenziato alcune difficoltà applicative degli istituti del rapporto subordinato; nuovi criteri negoziali hanno riorientato il controllo della parte datoriale, dalle energie lavorative al risultato finale; mentre, in termini di strumenti normativi, si tende ad un riequilibrio tra la legge e la contrattazione decentrata, territoriale, aziendale e individuale. Alcune fattispecie di telelavoro sono così fonte di maggiore impatto destrutturante del rapporto subordinato.

La riforma del Terzo settore e il Registro unico nazionale. Elementi per una proposta

Dicembre, 2017

INAPP ; Carbone, Anna Elisa

Inapp, in base all’esperienza maturata, presenta alcune riflessioni funzionali al processo di istituzione e di coordinamento del Registro unico nazionale del Terzo settore previsto dalla Riforma. Il Registro è sia un obbligo normativo sia un’occasione da non sottovalutare per la conoscenza del settore, la trasparenza e la governance dello stesso. La proposta, pertanto, tiene conto: delle raccomandazioni europee a sostegno della creazione di registri amministrativi e di conoscenza statistica anche per l’economia sociale; dell’importanza di disporre di statistiche affidabili per formulare politiche, per l’assegnazione dei fondi e per il monitoraggio dei risultati; della necessità di garantire la “certezza pubblica” di iscrizione di una organizzazione al Registro per motivi di pubblicità, identificazione, autenticazione, verifica e certificazione.

Il work-based learning da Leonardo a Erasmus+: nodi critici e sfide aperte

Marzo, 2017

Balduini, Anna S. ; Fiacco, Franca ; Violi, Valentina M.G.

Article. L’integrazione di momenti di apprendimento in contesti lavorativi (work-based learning - wbl) nei percorsi di qualificazione è un obiettivo chiave della strategia Europa 2020 e dei processi di riforma del mercato del lavoro e dei sistemi educativi e formativi che l’Italia sta realizzando (in particolare Jobs Act e Buona Scuola). D’altro canto, l’innalzamento della qualità dell’offerta formativa in una logica di rafforzamento del matching rispetto ai bisogni del mercato del lavoro e di work-based learning costituisce uno degli obiettivi prioritari di intervento dei Programmi comunitari Lifelong Learning-Leonardo da Vinci prima ed Erasmus+ 2014-2020 oggi. Partendo da una panoramica sulle evoluzioni delle policies europee e nazionali in materia, e sulla base delle numerosissime esperienze di wbl realizzate nei Programmi, attraverso l’azione di Mobilità e con le azioni di sperimentazione formativa e di networking, il presente contributo approfondisce gli acquis, i nodi critici, le sfide aperte e le possibili piste di lavoro per lo sviluppo e la promozione dell’apprendimento work-based nei sistemi e nelle prassi. 3/2017

I-Learning, Digital Storytelling and health care

Marzo, 2017

Isfol ; Bianchi, Lavinia ; Cusmai, Mario ; Proietti, Maria Grazia ; Punziano, Antonella ; Quagliata, Alberto

Article. Un contesto organizzativo che ponga la relazione al centro dei percorsi formativi e valorizzi la narrazione come prassi educativa si prende cura delle proprie risorse e si riconosce come una “fabbrica di storie” in cui si incontrano e si integrano ricorsivamente le biografie delle persone coinvolte, delineate da componenti cognitive e affettivo-relazionali. Prendersi cura di un malato significa conoscere nel profondo il suo vissuto di malattia, la storia più vera del suo essere paziente: per fare questo è necessario valorizzare il racconto del paziente, per co-costruire un consapevole progetto terapeutico. Il collegio IPASVI e il Laboratorio di I-learning e Digital Storytelling del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università RomaTre collaborano da tempo alla progettazione e realizzazione di percorsi di apprendimento. L’I-learning si ispira alla cornice metodologica del costruttivismo sociale e sollecita processi formativi ecologicamente ed eticamente responsabili, costruiti intorno alla centralità della relazione e alla valorizzazione della narrazione come prassi educativa.

La ricerca del lavoro tra strategie sbagliate e congiunture sfavorevoli: storia di un’occasione mancata

Marzo, 2017

Di Battista, Giuseppe ; Landi, Roberto

Article. Una serie di fotografie scattate a distanza di tempo dalla conclusione di azioni formative finalizzate all’inserimento occupazionale mostrano l’evoluzione della condizione lavorativa e professionale degli individui che vi hanno preso parte. I dati, ottenuti dall’Indagine Nazionale Placement dell’Isfol, realizzata nel 2013 e con un’estensione panel nel 2014, evidenziano che, al momento della seconda indagine, un terzo dei partecipanti è ancora disoccupato. Tra questi è rilevante la quota di chi ha cercato lavoro ininterrottamente per tutto questo tempo, ritrovandosi ora ai margini del mercato del lavoro. Lo studio si concentra su questo target molto vulnerabile. A partire dai percorsi professionali, di ricerca di lavoro e di interazione con le istituzioni del mercato del lavoro di queste persone si è arrivati a codificare strategie, atteggiamenti, stratagemmi messi a punto da ciascun individuo per ottimizzare l’azione di ricerca di lavoro e a far emergere, di riflesso, comportamenti poco virtuosi o scarsamente efficaci. Incrociando questa serie di informazioni si è ricostruito il profilo delle categorie più esposte al rischio di marginalizzazione nel mercato del lavoro, cioè propense allo scoraggiamento, e difficilmente intercettabili dai Servizi per l’impiego e dalla Formazione.3/2017

I giovani e il lavoro: prospettive e ricerca di senso

Novembre, 2016

ISFOL ; Di Giuseppe, Tania ; Paoletti, Patrizio ; Pavoncello, Daniela ; Serantoni, Grazia

Article. Obiettivo dello studio è l’analisi delle opinioni dei giovani rispetto al rapporto tra politiche e lavoro; alla prontezza professionale e all’autorealizzazione professionale; alla rilevanza delle relazioni sociali nella progettualità professionale; al rapporto tra lavoro e ricerca di senso. Il progetto di ricerca ha interessato un campione di 1.000 giovani italiani di età compresa tra i 18 e i 34 anni. 10/2016

A multidimensional approach to the analysis of individual deprivation: the model and the results of an empirical investigation

Settembre, 2016

ISFOL ; D'Emilione, Matteo ; Giuliano, Giovanna ; Raciti, Paolo ; Tenaglia, Simona

Article. The purpose of this paper is to present a model of poverty analysis based on (the) measurement the individual capabilities deprivation. Consistently with the hipothesis that “poverty must be seen as deprivation of basic capabilities rather than merely as lowness of incomes” (Sen, 2000), the model is based on the development of a multidimensional indicator of deprivation and the creation of a conceptual space for the analysis of the relationship between the level of functioning achievement and the availability of commodities and conversion factors. The model has been tested through the observation of a list of functionings in a sample of more than 500 individuals, covering different dimensions of human life. 2011

Esclusione sociale e esclusione finanziaria: dinamiche a un campione di utenti dei servizi sociali di Roma

Settembre, 2016

ISFOL ; D'Emilione, Matteo ; Giuliano, Giovanna

Article. Nel 2012 l’Isfol ha condotto presso il Municipio XIII l’indagine MACaD 2012 (Multidimensional Analysis of Capabilities Deprivation) intervistando nello specifico la popolazione che fa richiesta di servizi sociali presso il Segretariato Sociale municipale. Obiettivo principale dell’indagine è quello di analizzare il livello di povertà della popolazione di riferimento, adottando un approccio multidimensionale nell’ambito del quadro teorico di riferimento del Capabilty Approach sviluppato da A. Sen e M. Nussbaum. L’applicazione del modello d’analisi ha l’obiettivo di consentire una analisi delle diverse dimensioni di vita dell’individuo rispetto alla condizione di benessere della popolazione intervistata, e più in generale di riuscire a fornire al Municipio un profilo valutativo funzionale all’implementazione delle proprie policies.

La riforma del Terzo settore e il sistema di registrazione degli enti non profit

Maggio, 2016

ISFOL ; Bartoli, Giovanni ; Menegatti, Valentina ; Ranieri, Cristiana

Article. Il presente contributo illustra i tratti più importanti dell’iter di Riforma del Terzo settore, soffermandosi brevemente sui principali contenuti del nuovo testo, approvato il 30 marzo dal Senato "Delega al governo per la riforma del terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale". In successione, si analizzano gli aspetti relativi alla registrazione degli enti del Terzo settore in registri/albi pubblici.

Le caratteristiche dell’assegno di ricollocazione e le condizioni per una sua efficace applicazione

Aprile, 2016

De Minicis, Massimo

Massimo De Minicis si occupa dell’Assegno di Ricollocazione dei disoccupati introdotto con il decreto legislativo 150 dello scorso anno. De Minicis ne illustra le caratteristiche, in particolare per quello che riguarda, da un lato, la libertà di utilizzo dell’Assegno da parte dei beneficiari presso i Centri per l’Impiego o presso le strutture private e, dall’altro, la possibilità di soluzioni regionali diversificate e poi si sofferma sulle loro implicazioni per una nuova organizzazione e funzionalità dei Centri per l’Impiego.

Passaggio generazionale, artigianato e giovani. Una sfida per le politiche attive del lavoro

Marzo, 2016

D'Agostino, Luisa ; Ferritti, Monya

Article. Il settore artigiano lamenta scarsa attrattiva verso i giovani e difficoltà di ricambio generazionale. Sempre più imprenditori del comparto, al momento del ritiro, sono costretti a cessare la propria attività per mancanza di successori, all’interno e all’esterno della linea familiare. Questo fenomeno ha importanti ricadute sul sistema economico e sulla società nel suo insieme, sia in termini di perdita di opportunità occupazionali, sia di salvaguardia di quel patrimonio di competenze ed esperienza necessario a mantenere elevati gli standard qualitativi dell’artigianato italiano. L’articolo presenta i risultati di un’indagine sulle iniziative regionali e locali a sostegno dell’occupazione giovanile nel settore artigiano, che ha permesso di identificare le esperienze specificamente dedicate alla trasmissione d’impresa, spesso isolate e condizionate dai tagli alle risorse finanziarie imposti dalla crisi, talvolta invece più strutturate e consolidate, grazie alla coerenza tra i livelli di governance territoriale e all’integrazione delle reti di servizi e di imprese.

Generazione di mezzo

Marzo, 2016

Chiozza, Alessandro ; Luca, Mattei ; Torchia, Benedetta

Article. Il procrastinarsi dei tempi di studio e di formazione e la difficolta crescente ad inserirsi stabilmente nel mercato del lavoro si collegano, nelle generazioni piu giovani, ad un diffuso allungamento dei tempi necessari alla uscita dalla famiglia di origine ed alla costruzione di una indipendenza economica. Sembra difatti che si sia andato affermando un modello di desincronizzazione della transizione caratterizzato dal superamento della sequenza lineare – piu o meno rigida – degli eventi che in passato caratterizzavano il “diventare adulti”. Le traiettorie di vita familiari e lavorative si dimostrano oggi complesse e diversificate e alternano o sovrappongono esperienze di studio con esperienze di lavoro. I confini frastagliati dei processi verso la costruzione di una autonomia familiare passano attraverso scelte che vanno ad attivare capitali individuali e risorse familiari e che delineano risposte assai diverse che si riflettono e si alimentano nella molteplicita di strategie perseguite. Il contributo si prefigge, anche grazie agli esiti dell’indagine ISFOL sulle transizioni scuola-lavoro, di delineare i perimetri di questa costa frastagliata offrendo una fotografia dei 30-34enni: non più giovani per le politiche, non gia adulti per una piena autonomia individuale, dovrebbero rappresentare la risorsa piu preziosa per il mercato del lavoro e per la societa civile sia in termini di bagaglio esperienziale gia maturato sia per il portato di innovazione e di entusiasmo. E su questa aspettativa che si misurano le principali contraddizioni. 3/2016

Le professioni sanitarie. Dinamiche settoriali, conoscenze e skills da aggiornare

Marzo, 2016

Franceschetti, Massimiliano

Article. Obiettivo del contributo è fornire informazioni e dati per la pianificazione di percorsi di aggiornamento e formazione nonché suggerimenti utili per individuare e anticipare i futuri fabbisogni di competenze e conoscenze relativi alle professioni che si occupano di attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione (professioni sanitarie). Queste professioni, interessate da recenti evoluzioni normative sia a livello comunitario che nazionale, sono state spesso analizzate da un punto di vista quantitativo. Questo articolo si concentra sugli aspetti qualitativi (in particolare fabbisogni di competenze e conoscenze), così come emergono dai dati raccolti nell’ambito della prima e seconda edizione dell’indagine ISFOL Audit sui fabbisogni contingenti (2013 e 2014) e dalla seconda edizione dell’indagine nazionale sulle professioni realizzata da isfol e Istat (2012). Il contributo focalizza l’attenzione sull’aspetto del fabbisogno di conoscenze e di competenze da colmare nel breve termine, con particolare riferimento ad alcune specifiche professioni (infermieri, fisioterapisti e altri tecnici sanitari). 3/2016

Detection of hearing loss among newborns in Italy

Gennaio, 2016

Bubbico, Luciano ; Tognola, Gabriella ; Grandori, Ferdinando

Article. Dati di attuazione dei programmi di screening dell'udito negli ospedali di maternità italiani. 08/2014

Actinomycosis of submandibular gland: an unusual presentation. Actinomicosi cervico facciale: una presentazione insolita

Gennaio, 2016

Bubbico, Luciano ; Caratozzolo, M. ; Nardi, F. ; Ruoppolo, G. ; Greco, A. ; Venditti, M.

The newborn hearing screening. Screening neonatale dell’udito. Indagine in Italia

Gennaio, 2016

Broglio, D. ; Bartolucci, M. A. ; Bubbico, Luciano

La sordità infantile: lo screening uditivo neonatale universale, il percorso del paziente ipoacusico in età pediatrica

Dicembre, 2015

Bubbico, Luciano ; Marchisio, P. ; Martini, A. ; Trevisi, P.

Article. Le più recenti acquisizioni scientifiche e tecnologiche hanno consentito di modificare la storia della sordità infantile. Lo screening uditivo neonatale universale permette di anticipare la diagnosi e anticipare il programma di riabilitazione. Vengono affrontati gli aspetti organizzativi e gestionale degli interventi nel campo della sordità infantile. 04/2013

I livelli essenziali delle prestazioni e l’accesso al lavoro delle persone svantaggiate

Dicembre, 2015

Occhiocupo, Giuditta

Article. La definizione dei LEP, ossia dei i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, fin dal suo inserimento nell’art. 117, lett. m) della Costituzione è stata, come noto, oggetto di interpretazioni e analisi dottrinali e giurisprudenziali e si trova tuttora in una fase evolutiva. In questa sede, si ritiene importante valutarne i possibili ambiti di definizione, al fine di individuare soluzioni comuni per la risoluzione di elementi di criticità e di disuguaglianza connessi all’inserimento lavorativo dei soggetti cosiddetti svantaggiati. 12/2015

Transizioni verso il lavoro e occupabilità giovanile, Innovazioni, territori e sviluppo

Dicembre, 2015

Casentini, Piera ; Pepe, Dunia

Article. Questo saggio nasce da una ricerca, condotta in ISFOL dal 2014, sull’influenza che le dinamiche di innovazione esercitano sui processi di inclusione con particolare riferimento all’istruzione, alla formazione e all’occupabilità giovanile.

How to improve inclusion policies and the use of European funds. ActiveRecommendations from theTransnational Learning Network "Active Inclusion”

Dicembre, 2015

ISFOL ; Mangano, Giovanna

Article. Con la crisi economica e l’aumento del rischio di povertà, le raccomandazioni della Commissione europea per una società più inclusiva acquistano maggiore rilievo nella vita dei cittadini europei, la cooperazione transnazionale e un uso più strutturato dei finanziamenti europei possono aiutare gli Stati Membri ad attivare percorsi comuni verso un futuro migliore. Questo è stato l’obiettivo della rete di apprendimento transnazionale Active Inclusion, finanziata dalla Commissione europea per favorire lo scambio e l’individuazione di elementi di successo per migliorare le politiche di inclusione dei soggetti maggiormente svantaggiati. 2015

Nuove proposte per l’inserimento lavorativo. L’esperienza dell’IPS

Dicembre, 2015

Fioritti, Angelo ; Trono, Vincenzo

Article. Vengono presentate nuove proposte per l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità psichica, con particolare riferimento all'IPS, un operatore che può provenire da diversi background: educatori, terapisti della riabilitazione, psicologi, infermieri.

Giovani e rischio di disagio psichico

Dicembre, 2015

Pavoncello, Daniela

Article. Il lavoro di ricerca svolto dall’ISFOL si è proposto di indagare i fattori di rischio e protezione del disagio psichico dei giovani studenti presenti negli Istituti secondari di secondo grado in cinque Regioni italiane (Campania, Lazio, Marche, Molise e Puglia).

Self-assessment e autovalutazione delle competenze. Il progetto ISFOL nel quadro dei dispositivi per l'apprendimento permanente

Dicembre, 2015

ISFOL ; Di Francesco, Gabriella

Article. L’interesse della ricerca in ambito internazionale converge sempre più nella necessità di estendere la conoscenza dei fabbisogni formativi e professionali ad un’ampia gamma di competenze ritenute fondamentali per lo sviluppo personale, le carriere ed il lavoro.Nella cornice economica europea e nazionale attuale, viene sempre più messo in evidenza il potenziale impatto della diffusione di modelli centrati sulla cultura delle competenze trasversali o psico-sociali, metacognitive o riflessive, e, a seconda degli approcci di riferimento, su dispositivi di auto-valutazione e self-assessment. In questo quadro di esigenze verso l’utilità di nuovi dispositivi sulle competenze, l’isfol, nell’ambito degli sviluppi della sua strategia di studio, partecipa al nuovo Programma di ricerca internazionale dell’ocse, con l’obiettivo, da una parte di contribuire all’ampliamento del framework oggi disponibile per la valutazione delle competenze e, dall’altra, di realizzare un dispositivo di autovalutazione e self-assessment, in grado di coniugare le esigenze del lavoro e quelle di empowerment e di supporto alla persona. In questo articolo presentiamo gli obiettivi e l’impostazione concettuale e metodologica di riferimento di questo percorso di ricerca.

Disturbo psichico e lavoro

Dicembre, 2015

Colavita, Francesco ; Veltro, Franco

Article. Il sistema "lavoro" e quello del "disturbo mentale" o "psichico" possono essere considerati due galassie di cui l’ultima solo in minima parte esplorata. L’approccio al problema è così complesso che richiede grande umiltà e ragionevoli dubbi, anche quando ci si trova di fronte a ciò che appare come fin troppo "evidente". Nel presente contributo si cercherà di: contrastare alcune di queste "evidenze"; descrivere le tante problematiche dell’argomento, comprese quelle relative alla dimensione clinica e di funzionamento dell’utente in relazione al lavoro; descrivere quali azioni a livello individuale e di sistema sono importanti per avere più successo per l’inserimento socio-lavorativo. 12/2015

Sfide e risultati di un progetto per l’inclusione attiva delle persone con disabilità psichica nel mercato del lavoro

Dicembre, 2015

Varesi, Pier Antonio

Article. L’Osservatorio sull’inclusione sociale (OIS) dell’ISFOL ha avviato il Programma per il sostegno e lo sviluppo dei percorsi integrati di inclusione socio-lavorativa dei soggetti con disturbo psichico – Pro.P –, finanziato e promosso dalla Direzione generale per le Politiche dell’orientamento e della formazione (DG POF) del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che si è posto l’obiettivo di realizzare azioni di sistema finalizzate al sostegno dei percorsi di formazione e di inserimento socio-lavorativo delle persone disabili, in particolare con disturbo psichico. 12/2015

Inserimento lavorativo di persone con disturbo psichico in Friuli Venezia Giulia

Dicembre, 2015

Bartoli, Giovanni

Article. La Regione Friuli Venezia Giulia ha aderito al progetto Pro.P. con Delibera regionale n. 588 del 28 marzo 2014. Il progetto partenariale ISFOL/Regione FVG si articola in due Tavoli di progettazione partecipata, "Buone prassi" e "Percorsi di inserimento", l’uno incentrato sulla ricostruzione del contesto culturale delle politiche della salute regionale con l’inserimento della normativa di dettaglio e l’analisi quali-quantitativa degli inserimenti lavorativi del 2013; l’altro sulle reali opportunità offerte dal mercato del lavoro, il percorso da seguire, tenendo conto di capacità, aspirazioni, attitudini della persona, con i necessari riferimenti alla costruzione, ricostruzione e funzionamento di rete tra attori pubblici ed utenza, necessari per garantire processi di integrazione e cittadinanza attiva. 12/2015

Linee Guida Pro.P.

Dicembre, 2015

Bartoli, Giovanni ; Spagnolo, Amedeo

Article. Linee guida realizzate nell'ambito del progetto Pro.P. dell’ISFOL, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Attraverso l’elaborazione di studi, ricerche, percorsi formativi sperimentali, manuali per operatori e funzionari che hanno visto la collaborazione delle Regioni Lazio, Piemonte, Puglia, Toscana, Campania, Veneto, Marche, Molise, Sardegna,Umbria e Friuli Venezia Giulia, il progetto ha contribuito all’adozione e alla messa a sistema di metodi e di strumenti innovativi per i servizi pubblici, destinati ai pazienti psichiatrici,attraverso l’analisi di diverse variabili che influenzano i percorsi di inserimento.

Il lavoro per le persone con disabilità

Dicembre, 2015

Biondelli, Franca

Article. Il lavoro per le persone disabili non è solo un diritto ma anche uno strumento particolarmente efficace per contrastare l’esclusione sociale. L’ambiente di lavoro diventa un importante luogo di integrazione. Si è dimostrato come le persone con disabilità psichica siano in grado di dare un significativo contributo nei diversi contesti lavorativi, soprattutto quando accompagnate con appropriate azioni di supporto. La nuova Strategia Europea sulla Disabilità punta a migliorare l’inclusione sociale, il benessere e il pieno esercizio dei diritti delle persone con disabilità rafforzando la loro partecipazione alla società per un pieno esercizio dei loro diritti. 12/2015

Adulti e istruzione. Linee progettuali per un servizio di riconoscimento e validazione degli apprendimenti pregressi

Dicembre, 2015

ISFOL ; Daniele, Luisa

Article. La presenza di una nuova domanda formativa all’università, rappresentata da una popolazione adulta, e quindi con caratteristiche non tradizionali per l’università, modifica di fatto i compiti istituzionali e il ruolo sociale dell’accademia. Viene presentato il percorso non sempre lineare dei diversi provvedimenti in materia di riforma degli studi universitari e di creazione del sistema di formazione permanente. 2015

The relationship between competences and non-cognitive dimensions. The experience of the “piaac Italia” survey

Novembre, 2015

ISFOL ; Di Francesco, Gabriella ; Roma, Fabio ; Giancola, Orazio ; Mineo, Simona ; Bastianelli, Michela ; Fraccaroli, Franco

Article. L’articolo intende presentare lo scopo e l’impianto metodologico dell’indagine “piaac Italia” (“piaac-it” d’ora in poi). L’indagine piaac-it è stata realizzata dall’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (isfol) nel 2014, ed è strettamente collegata al Programme for the International Assessment of Adult Competencies (piaac) dell’ocse e, in particolare, alla prima indagine realizzata nell’ambito di tale programma: l’indagine internazionale dell’ocse “Survey of Adult Skills”. Gli assunti di base dell’indagine sono: le competenze valutate in piaac in relazione con le skill possedute dalle persone, ma anche con altri fattori quali i tratti di personalità e le motivazioni che guidano e sostengono l’azione sociale. In letteratura c’è un diffuso consenso sul fatto che dimensioni non cognitive (fattori motivazionali, caratteristiche psicosociali, ecc.) abbiano un effetto importante sia sui percorsi di istruzione, sia sui risultati nel mercato del lavoro. Questi effetti potrebbero risultare importanti tanto quanto quelli generati dalle foundation skill o, più in generale, dalle dimensioni cognitive, al fine del conseguimento di una serie di social outcome, come la riuscita scolastica, l’inserimento lavorativo, l’inclusione sociale, la carriera, la salute. Il consenso è meno ampio per quanto concerne la misurazione e l’operazionalizzazione di queste dimensioni. L’indagine piaac-it è stata progettata con lo scopo di approfondire, con una survey condotta a livello nazionale, item e scale create per analizzare la relazione tra dimensioni cognitive e non cognitive delle competenze. La maggioranza di questi item e di queste scale erano state già testate ed utilizzate in diversi studi e ricerche precedenti, ma non in una indagine campionaria.

Isfol Appunti: Erasmus + VET, quando il tirocinio in Europa diventa opportunità di lavoro in Italia

Ottobre, 2015

ISFOL ; Ufficio Stampa

Article. L’Isfol è stato incaricato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di implementare, a partire dal 1° gennaio 2014, il segmento del programma Erasmus+ dedicato al VET e di gestire in particolare le azioni decentrate di Mobilità per l’apprendimento individuale (KA1) e di Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche transnazionali(Partenariati Strategici - KA2). Erasmus+ VET è rivolto a qualsiasi organizzazione attiva nel campo dell'istruzione e della formazione professionale o nel mercato del lavoro. L’Agenzia Nazionale Erasmus+ Isfol ha il compito istituzionale di ampliare l’accesso dei giovani al programma, contribuendo in tal modo al conseguimento dell’obiettivo comunitario di coinvolgere entro il 2020 ben 650.000 studenti europei in formazione professionale e apprendisti in esperienze di mobilità transnazionale. 19/10/2015

Nuovi trend nell’erogazione dei servizi sociali da parte degli enti locali

Settembre, 2015

ISFOL ; Spitilli, Francesca ; Turchini, Annalisa

Article. Il passaggio da un sistema di erogazione dei servizi centralizzato (welfare state) all’integrazione tra soggetto pubblico e privato sociale (welfare mix), le necessità di contenimento della spesa sociale a causa del debito pubblico, la crisi economica hanno determinato un incremento della domanda di servizi. L'effetto non è stato tuttavia un ampliamento dell'offerta dei servizi sociali nei contesti locali, ma, al contrario, i finanziamenti hanno subito un’importante contrazione. Le funzioni del soggetto pubblico si riducono per lasciare spazio al non profit che guadagna centralità. Il modello d’intervento che si afferma è quello del contracting out, ossia l’amministrazione pubblica stipula appositi contratti (appalti, convenzioni, affidamenti ecc.) per acquistare servizi sociali. L'articolo fa riferimento ad un'indagine delle autrici che fotografa i servizi sociali presenti sul territorio nazionale, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo, con particolare attenzione alle risorse umane impiegate nel settore e al rapporto con le Amministrazioni locali. 07/2015

Le radici dell’impresa sociale: la storia peculiare italiana

Giugno, 2015

ISFOL ; Giorio, Anna Chiara

Article. Subject paper di approfondimento proposti dai Gruppi di Lavoro all'interno del Rapporto Italiano della Social Impact Investment Task Force istituita in ambito G8. L’impresa sociale in Italia ha le sue fondamenta nel modello della cooperazione sociale. Tale modello trae origine dalle prime cooperative verso la fine del diciannovesimo secolo, ispirate ai principi della mutualità, controllo democratico e libera adesione. L’evoluzione della cooperazione si accompagna quindi all’evoluzione economica, sociale, culturale e politica italiana, fino ad arrivare, verso la fine degli anni sessanta del ventesimo secolo, all’affermarsi di un modello di cooperazione a mutualità allargata sulla spinta della ricerca di attuazione dei diritti sociali prima e di cittadinanza poi. 2015

La dimensione sociale nella Politica di Coesione europea 2014-2020

, 2015

Marucci, Marco

Article. La comunicazione del 2 ottobre 2013 della Commissione Europea sul rafforzamento della dimensione sociale dell’Unione Economica e Monetaria Strenghtening the Social Dimension of the Economic and Monetary Union COM(2013) 690, stimola una riflessione sulle molteplici misure, di promozione e di controllo, che l’Europa sta mettendo in atto per portare il dialogo istituzionale sul piano dei diritti sociali e di cittadinanza. Partendo dalla comunicazione europea sugli investimenti sociali di febbraio 2013, si analizzano le principali novità nella vision strategica della prossima programmazione. Soffermandoci su alcuni temi chiave che costituiscono anche le leve su cui premerà la futura Politica di Coesione, delineata dalla Strategia Europa 2020, vedremo come l’Europa vuole rilanciare una stagione di sviluppo e di reale inclusione sociale, superando i dogmi della crisi finanziaria che ha caratterizzato la passata programmazione e puntando sulla costruzione di una “Europa sociale”, attenta all’applicazione dei diritti e alla promozione della solidarietà che il concetto di cittadinanza europea implica. La sintesi vuole avere il valore aggiunto di identificare una matrice di indicatori coniugando i vari strumenti di monitoraggio utilizzati dalla Commissione per il rafforzamento della dimensione sociale europea e l’attivazione di percorsi di inclusione sociale. Tale matrice può essere un semplice strumento di misurazione, in quanto si basa su dati già presenti nelle rilevazioni Eurostat, del concetto di inclusione sociale in termini non esclusivamente monetari o occupazionali.

Il Sistema informativo sulle professioni

, 2015

Freguja, Cristina ; Gatti, Mario

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio. 2015

Il ruolo dei Cpi nell’intermediazione dell’utenza debole verso l’offerta formativa

, 2015

Di Battista, Giuseppe ; Landi, Roberto

Article. L’articolo riporta gli esiti di uno studio effettuato dall’Isfol per indagare il ruolo esercitato dai Centri per l’impiego nel rinvio dell’utenza alla formazione professionale finanziata dai POR FSE 2007-13. Lo studio si basa sui dati dell’Indagine Nazionale Placement e considera gli allievi che hanno concluso i corsi di formazione. In base al canale utilizzato per la scelta dell’intervento sono individuate due popolazioni: gli allievi che sono ricorsi ai CPI e quelli che hanno usato canali diversi dai CPI. Tali popolazioni sono state analizzate secondo alcune caratteristiche socio-anagrafiche. I risultati ottenuti evidenziano una modesta capacità d’intermediazione diretta da parte dei CPI, in un quadro di complessiva prevalenza dei canali di ricerca informali. Nel ruolo di snodo tra domanda e offerta di formazione l’azione dei CPI è orientata all’intercettazione di una fetta di popolazione molto più debole, sul mercato del lavoro, rispetto all’universo dei formati. Altresì essi operano un’intermediazione verso l’offerta formativa assai coerente con le caratteristiche della loro utenza. L’azione svolta dai CPI si presenta ancora di modesta portata, ma con un posizionamento ed un profilo ben marcati rispetto agli altri canali.

Formazione e welfare aziendale nelle iniziative di Responsabilità Sociale d'Impresa

, 2015

Nicoletti, Paola

The paper analyzes the corporate welfare and training issue of human resources in the corporate social responsibility initiatives, in both multinational and small and medium-sized companies.

La banca dati Avvisi e Bandi. Uno strumento per la valutazione delle politiche di coesione

, 2015

Ricciardi, Rosanna ; Sciatta, Veronica

Article. L’analisi degli avvisi e bandi di gara fornisce un ricco quadro di informazioni riguardanti gli indirizzi di policy delle Amministrazioni nazionali e regionali e rappresenta una preziosa fonte informativa sulle scelte relative agli interventi da cofinanziare attraverso il FSE e attraverso altre fonti di finanziamento nazionale e regionale. Monitorare la programmazione attuativa è particolarmente importante ai fini valutativi in quanto rende possibile approfondimenti dal punto di vista dei contenuti e delle modalità procedurali implementate dalle Amministrazioni emananti consentendo di far emergere aspetti comuni e peculiarità presenti a livello nazionale. Basata su chiavi di lettura quali/quantitative, l’indagine ISFOL Analisi tramite banca dati degli avvisi e bandi emanati nella programmazione 2007/2013 intende comprendere su quali principi cardine ciascuna amministrazione ha fondato le proprie strategie programmatiche in riferimento alle tematiche oggetto di interesse degli avvisi e le priorità politiche che hanno condizionato il ri-orientamento dei fondi in funzione di contrasto alla crisi sia nelle regioni Obiettivo Convergenza che Competitività regionale e occupazione. L’articolo focalizza l’attenzione sui presupposti metodologici posti a base dell’indagine, restituisce le prime evidenze e indica le linee future per il monitoraggio e la valutazione della programmazione attuativa 2014-2020.

[Focus Apprendistato]. Introduzione

, 2015

Varesi, Pier Antonio

Article. Introduzione al Focus sull'apprendistato cui è dedicato il numero 3/2015 della rivista Osservatorio Isfol. L'articolo presenta un excursus su questo strumento e sulle modifiche intercorse negli ultimi 20 anni fino al Jobs Act e all'attuale sperimentazione per rilanciarlo e renderlo il cuore del sistema di alternanza scuola-lavoro. 2015

Il Sistema informativo sulle professioni: presentazione

, 2015

Mereu, Maria Grazia

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio.

Il contenuto del lavoro delle professioni ordinistiche in Italia. Cambiamenti recenti e fabbisogni da colmare nel breve termine

, 2015

Franceschetti, Massimiliano

Article. Obiettivo dell’articolo è fornire informazioni e dati per la pianificazione di percorsi di aggiornamento e formazione, nonché suggerimenti utili, per individuare e anticipare i futuri fabbisogni di competenze e conoscenze relativi alle professioni che in Italia fanno riferimento a Ordini professionali. Queste professioni, interessate da recenti evoluzioni normative sia a livello comunitario che nazionale, sono state spesso analizzate da un punto di vista quantitativo. Questo articolo si concentra sugli aspetti qualitativi (in particolare fabbisogni di competenze e conoscenze), così come emergono dai dati raccolti nell’ambito della prima edizione dell’indagine Audit sui fabbisogni contingenti (2013) e dalla seconda edizione dell’indagine nazionale sulle professioni realizzata da Isfol e Istat (2012). Il contributo aggiorna una prima riflessione su questo tema già pubblicata sul numero 3/2012 dell’Osservatorio Isfol, focalizzando questa volta l’attenzione sull’aspetto del fabbisogno di conoscenze e di competenze da colmare nel breve termine, con particolare riferimento ad alcune professioni ordinistiche (consulenti del lavoro, spedizionieri doganali, farmacisti, infermieri, geometri, biologi e architetti).

Apprendimento permanente e istruzione degli adulti per favorire la formazione alle competenze

, 2015

Spagnuolo, Giovanna

Article. Il contributo, partendo anche dai risultati ottenuti dalla ricerca ISFOL “Istruzione degli adulti: politiche e casi significativi sul territorio”, descrive lo stato dell’arte sul tema dell’apprendimento e dell’istruzione degli adulti e, attraverso la lettura trasversale di casi significativi rilevati sul territorio, propone punti di attenzione e piste di lavoro utili all’impianto e alla realizzazione di un sistema di apprendimento alle competenze rivolto agli adulti.

MOOCs, una tecnologia distruttiva per il sistema educativo?

, 2015

Paliotta, Achille Pierre

Article. In questo testo si impostano alcuni elementi di analisi sui MOOCs al fine di poter contribuire a un dibattito che a livello nazionale pare ancora alquanto marginale a differenza di quanto succede oltre oceano. Con l’avvento dei MOOCs l’Università, intesa come luogo fisico e concreto, sembra essere costretta a re-inventarsi come servizio, forse come commodity, luogo post-geografico, accessibile 24/7 da chiunque e da qualunque luogo del mondo. In questo senso, le iniziative digitali delle università della Ivy League statunitense rappresentano il punto di arrivo di un processo di diffusione della cultura accademica che si è concretizzata, sin qui, in esperimenti di grande successo come l’OpenCourseWare del Mit e l’iTunesU, senza dimenticare la Khan Academy e Udacity. I MOOCs sembrerebbero aver posto una sfida davvero inedita e potenzialmente “distruttiva” al tradizionale campo educativo i cui esiti finali sono, comunque, ancora tutti da prefigurare.

L’informazione come fattore strategico per la modernizzazione delle istituzioni del mercato del lavoro

, 2015

Strano, Grazia

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio. 2015

Interazione education-sistema economico e le informazioni che la favoriscono

, 2015

Livon, Daniele

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio. 2015

Partecipazione al lavoro, invecchiamento attivo e transizione verso la pensione della popolazione over 50

, 2015

De Rosa, Eugenia ; Tibaldi, Mauro

Article. Il progressivo invecchiamento della popolazione è destinato a produrre profondi cambiamenti sull’intera società. Le conseguenze sono già ben visibili nel mercato del lavoro e sulla sostenibilità del sistema previdenziale, con un forte incremento dell’occupazione over 50 indotto anche dalle recenti riforme pensionistiche. Il presente lavoro intende illustrare come, in un periodo caratterizzato da una fase recessiva, sia cambiata la partecipazione al mercato del lavoro e si siano modificate le condizioni professionali e materiali della popolazione over 50 in un’ottica di genere, utilizzando informazioni tratte dall’indagine sulle forze di lavoro condotta dall’Istat. Il prolungamento della vita lavorativa, sancito dall’innalzamento dell’età pensionabile, necessiterebbe del supporto di un sistema integrato e coerente di misure di active ageing, come ormai da tempo raccomandano le istituzioni internazionali. Il nostro paese ha adottato una via normativa ma fatica invece a implementare politiche di invecchiamento attivo a sostegno dell’occupabilità e della permanenza dei lavoratori maturi. Il prolungamento dell’attività lavorativa e la transizione verso la pensione vengono indagati attraverso i risultati del modulo ad hoc europeo “Conclusione dell’attività lavorativa e transizione verso la pensione”, inserito nel secondo trimestre 2012 all’interno dell’indagine sulle Forze di lavoro, una delle rare occasioni in cui vengono indagati gli atteggiamenti e le intenzioni dei lavoratori su questi temi.

Labour market intelligence in Europa

, 2015

Brugia, Mara ; Ranieri, Antonio

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio. 2015

Il Sistema informativo sulle professioni

, 2015

Varesi, Pier Antonio

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio. 2015

Relazioni industriali e contrattazione collettiva nel 2014

, 2015

Paliotta, Achille Pierre

The article examines the main events on industrial relations and collective bargaining in Italy in 2014: the contract renewals of national category, the second-level bargaining, strikes, disputes most relevant data of the layoff. These events placed in a framework that seems to register a weakening of the associations representing the interests, at least in the public arena, in the face of a renewed leadership policy.

Innovazione, sviluppo e informazione

, 2015

Ranieri, Andrea

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio. 2015

Il cloud computing nella formazione e nella scuola. L’esperienza innovativa dell’Istituto Ettore Majorana

, 2015

Pepe, Dunia ; Palombi, Marta

Article. Questo articolo riguarda il Cloud Computing e il suo utilizzo all’interno della Pubblica Amministrazione e più specificatamente nella scuola e nel sistema formativo. Il problema relativo all’importanza delle nuove tecnologie e del Cloud Computing, per l’affermazione della knowledge society, viene affrontato in relazione alle iniziative promosse dall’UE, come la strategia Europa 2020 e le sue sette iniziative faro tra cui l’Agenda Digitale Europea, volte a stabilire il ruolo chiave delle nuove tecnologie. L’innovazione digitale rappresenta per la scuola l’opportunità di superare il concetto tradizionale di classe e di creare uno spazio di apprendimento aperto sul mondo. Utilizzare servizi Cloud nell’istruzione vuol dire immaginare e progettare una scuola che in futuro potrebbe non avere più pareti. L’aula potrà diventare un luogo aperto dove poter lavorare insieme, sfruttando la ricchezza del sapere condiviso nella rete. Producendo così elaborati da poter mettere a disposizione di tutti. Nel saggio, come esempio di applicazione del Cloud Computing nella scuola, viene descritto il caso dell’Istituto Tecnico Industriale Majorana di Brindisi che rappresenta una tra le più significative realtà educative italiane.

Studio sul lavoro nelle organizzazioni di volontariato. Risultati di un’indagine sulle regioni dell’obiettivo Convergenza

, 2015

Cuppone, Michele ; Mocavini, Anna

Article. L’articolo presenta i risultati di un’indagine campionaria, curata dal gruppo di ricerca ISFOL “Economia sociale e non profit”. L’indagine è stata condotta, nel corso del 2013, presso le organizzazioni di volontariato (OdV) che operano nelle regioni dell’obiettivo Convergenza e fornisce dati e informazioni sulla numerosità, sulle caratteristiche delle risorse umane, sui bisogni formativi, sulle risorse economiche impiegate, delineando al contempo il modello organizzativo sulla base del quale le organizzazioni operano. In questo articolo si analizzano i risultati riferibili al personale volontario e non. L’obiettivo della ricerca è quello di rafforzare le basi informative sul Terzo Settore per giungere ad una conoscenza dell’evoluzione del fenomeno, delle sue potenzialità di sviluppo, della capacità di contribuire proficuamente a una crescita che sia inclusiva e insieme qualitativamente elevata; si inserisce pienamente nel framework comunitario definito dalle priorità di Europa 2020, sposandone i principi dichiarati di crescita inclusiva, intelligente e sostenibile, caratterizzata da alti livelli di occupazione, produttività e coesione sociale. La rilevazione qui presentata, utilizza e sviluppa il SIONP - Sistema informativo delle organizzazioni non profit, realizzato, nel corso di questi ultimi anni, su committenza della Direzione Generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali.

AVO: lo strumento Isfol per l’occupabilità dei giovani: dalle premesse culturali ai criteri generativi

, 2015

Bosca, Maria Antonietta ; Grimaldi, Anna ; Porcelli, Rita ; Rossi, Alessia

Within the framework of active labor-market policies, the strengthening of actions of workfare (from welfare to workfare) have given a wider and more strategic role to orientation. In this path, we find the documents recently signed in the Conference State-Regions, such as the one on Minimum standards of services and expertise of guidance, that rules guidelines and standards for instrumental equipment and logistics, duration, method of delivery, products, main activities and skills requested to operators in order to work correctly, with relevant effects on professional practice and organization of services in different operating environments. After years of debate on quality of performances, today is fundamental to build practices and tools that might improve cultural changes with the result of producinga countable way to prevent unemployment and inactivity. The need to take action on exclusion factors and to increase the advantage of being employed, compared to the condition of unemployment or inactivity, has led to develop a system of support and assistance for workers at different stages of their transition that has expanded the guidance process to new targets and planning purposes. Briefly, a new approach in orientation has been established and it is supposed to overcome the old one, limited to the school to work transition. This new approach leads to a wide range of consulting activities for supporting employability, as well as employment. Isfol, with the project “Orienting in uncertainty” started a journey that led to the development of “AVO Young”, a tool for self-assessment of employability of young people, that will be presented in the following pages. 2015

Il patrimonio informativo dell Regioni per la gestione dei mercati del lavoro locali

, 2015

Rosato, Sergio

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio. 2015

Il repertorio delle professioni: un’infrastruttura che connette le professioni e i percorsi informativi

, 2015

Dasso, Roberto

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio. 2015

Partire dalla domanda per migliorare l'offerta: la parola ai Makers

, 2015

Pistagni, Roberta

The debate on training system is traditionally focused on the supply side. The article underlines the importance to start from the demand side, showing the results of an ongoing ISFOL survey on training needs of Makers, chosen as a prototype of new target.

La gestione delle risorse umane nelle reti di impresa

, 2015

D'Alvia, Fulvio ; Vaiasicca, Anna

Article. I contratti di rete, cresciuti con ritmo rapido, dimostrano di aver fornito una soluzione alle imprese che intendono cimentarsi in nuove sfide, come ad esempio conquistare il mercato internazionale, superando il limite dovuto alla ridotta dimensione organizzativa. L’aggregazione in rete ha aperto una nuova stagione per le imprese perché consente di ampliare l’offerta dei prodotti, di collaborare per investire in innovazione tecnologica e nella creazione di nuovi prodotti, di realizzare progetti congiunti di sviluppo delle risorse umane. La formazione delle risorse umane, costituisce un elemento importante nella gestione e nella produzione della rete, in cui il know-how strategico posseduto dalle singole imprese potrebbe costituire al contempo un’occasione di apprendimento e di ingegnerizzazione della produzione della rete. La collaborazione all’interno della rete porta le imprese anche alla condivisione delle competenze su specifiche produzioni, in particolare sugli aspetti di progettazione e innovazione di prodotto, e facilita il reperimento di competenze in grado di intervenire nel ciclo produttivo. Sicuramente questo versante apre a scenari di formazione non formalizzata e non codificata che si intendono studiare attraverso un’indagine qualitativa dell’Isfol in collaborazione con RetImpresa, al fine di identificare gli elementi che possano promuovere maggiormente le formule individuate di trasmissione del sapere all’interno delle reti, di valorizzazione del sapere e delle risorse lavorative.

Orientamento: dimensioni e strumenti per l’occupabilità. La proposta dell’Isfol al servizio dei giovani

, 2015

Grimaldi, Anna ; Porcelli, Rita ; Rossi, Alessia

Article. A fronte dei dati sulla disoccupazione giovanile e sulla dispersione scolastica, è evidente che una cittadinanza occupazionale oltre che difficile da conquistare è spesso impossibile da mantenere, con pesanti ricadute sui bisogni di realizzazione di sé e di riconoscimento sociale. Per ridare speranza ai giovani occorre quindi integrare l’obiettivo dell’occupabilità con quello della pensabilità di un lavoro che abbia valore per sé. In questa direzione è stata introdotta l’European Youth Guarantee, parte integrante della strategia “Europa 2020” e pilastro della politica comunitaria a sostegno dei giovani. Lo studio Isfol che viene qui presentato, partendo dalla riflessione sul costrutto, ha l’obiettivo di mettere a punto uno strumento psicometricamente valido per l’autovalutazione dell’occupabilità (questionario AVO), che possa dare una stima delle dimensioni individuate come pregnanti nella definizione e declinazione dell’occupabilità individuale. Il questionario AVO, pensato in primis per un target giovanile, potrà essere utilizzato nei diversi percorsi di orientamento e accompagnamento al lavoro come strumento da inserire in una necessaria fase di assessment iniziale.

Processo di riforma del Terzo settore. Iter, questioni definitorie ed esigenze di governance,

, 2015

Mancini, Federica ; Menegatti, Valentina ; Ranieri, Cristiana

The article analyses the reform process of the Third Sector in Italy. The arguments accompanying the systematic reconstruction of the regulatory framework, are also proposed in a vision system, the centrality of governance profiles, the actors involved, and the application fields.

La programmazione FSE e il raccordo tra politiche del lavoro e della formazione

, 2015

Pirrone, Salvatore

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio. 2015

Un network tra Paesi e Regioni del Mediterraneo per lo sviluppo dei sistemi di formazione e lavoro. Interviste a Frederic Blanc ed Eric Verdier

Ottobre, 2014

ISFOL ; D'Alessandro, Laura ; Tito, Anna

Article. Le due interviste sono state realizzate nell’ambito del Progetto Transnazionale "Centro per la Cooperazione Euromediterranea", cui l'ISFOL aderisce. Frédéric Blanc, economista, è Direttore generale del Forum Euroméditerranéen des Instituts Economiques (FEMISE) e responsabile del dipartimento di economia dell’Institut de la Méditerranée, mentre Eric Verdier, sociologo ed economista, insegna all’Università di Marseille-Aix-en-Provence, ed è direttore di ricerca al Conseil National de la Recherche Scientifique (CNRS). Le interviste hanno per oggetto gli scenari attuali e futuri dei sistemi di istruzione e formazione professionale, delle dinamiche e delle evoluzioni politiche, socio-occupazionali e di genere nell'area Euromediderranea, con particolare riferimento ai Paesi del Maghreb, alla luce dei recenti sviluppi politici e sociali. 07/2012

Efficienza fisica e produttività in età avanzata

Ottobre, 2014

ISFOL ; Colombo, Davide ; Mandrone, Emiliano

Article. Molteplici interventi normativi hanno procrastinato l’età di ritiro dal lavoro. Tale fase riformatrice, motivata soprattutto dalla insostenibilità finanziaria, rischia di essere per i più giovani e per gli anziani attivi un gioco a perdere. Pertanto, va cercato un nuovo equilibrio, che vada oltre le regolazione di un impianto istituzionale obsoleto, ma rappresenti un vero nuovo patto sociale in linea con il mutato "ciclo di vita". 13/10/2014

Non solo soffitti. Esistono anche pareti di cristallo

Settembre, 2014

ISFOL ; Mandrone, Emiliano ; Radicchia, Debora

Article. Si parla molto della difficoltà per le donne di sorpassare quell’ultimo gradino per arrivare al vertice. Ma sono i livelli lavorativi più bassi che registrano le differenze di genere più preoccupanti. E mostrano come aumentare la flessibilità del lavoro generi effetti negativi su redditi, consumi, gettito e fecondità per la parte della popolazione più debole. 26/06/2014

Il lavoro precario dopo la crisi

Settembre, 2014

ISFOL ; Mandrone, Emiliano ; Marocco, Manuel ; Radicchia, Debora

Article. Tra il 2008 e il 2013 in Italia si è perso quasi un milione di posti di lavoro. Quale ruolo ha giocato la flessibilità? Un’analisi delle dinamiche che hanno portato al paradosso del lavoro senza lavoratori. Le tutele e l’auspicio di una riforma che non sia figlia dell’emergenza. 22/07/2014

Lo Stato Quantico

Settembre, 2014

ISFOL ; Mandrone, Emiliano

Article. Crescente è nel nostro Paese, come in molti altri europei, l’introduzione di un condizionamento alla erogazione di servizi pubblici o prestazioni sociali, ridefinendo i termini del campo di applicazione dei cosiddetti diritti soggettivi. Cioè si passa da principi universali, assai generali, ad abiti su misura, con un dettaglio molto fine, prossimo all’individuo, statisticamente determinato. Ciò, seppur motivato dall'esiguità delle risorse dovute al periodo di ristrettezze dettate dal quadro macro-economico, introduce un diritto ad assetto variabile. 28/07/2014

Su la testa!

Settembre, 2014

ISFOL ; Mandrone, Emiliano

Article. I servizi pubblici non soddisfano i cittadini e la colpa è dei dipendenti pubblici. È un’affermazione che pare non ammettere repliche di questi tempi! Tuttavia i servizi offerti dalla PA sono in grandissima parte dei beni relazionali – ovvero il prodotto delle interrelazioni sociali – il che fa si che sia difficile definirne il prezzo. Il mercato tende a non produrli o a produrli in parte. 12/05/2014

La ricerca generativa

Settembre, 2014

ISFOL ; Mandrone, Emiliano

Article. Mentre l’Italia, come co-presidente di turno dell’U.E., dedica l’anno 2014 al "ricercatore", i dati sulla ricerca, sull’università e, più in generale, sulla cultura sono, nel nostro paese, disarmanti. Mettendo in luce le debolezze della nostra capacità di offrire e di domandare competenze tecniche, culturali e artistiche, l'articolo sostiene che tra investimenti in conoscenza e performance economiche c'è un rapporto proporzionale. 30/07/2014

Contrattazione integrativa, formazione e produttivita' Il ruolo del capitale umano degli imprenditori

Febbraio, 2014

ISFOL ; Ricci, Andrea

Article. l’articolo analizza da un punto di vista empirico il ruolo del livello di istruzione degli imprenditori nel promuovere un’organizzazione efficiente ed inclusiva dei mercati interni del lavoro e la performance produttiva delle imprese da essi gestite. A questo fine si utilizzano i dati della Rilevazione sulle Imprese e sui Lavoratori (RIL) condotta dall’ISFOL per il 2010, integrata con le informazioni provenienti dall’archivio AIDA. E' emerso dalle analisi econometriche che la presenza di imprenditori laureati è positivamente correlata sia con la propensione ad investire nella formazione professionale dei lavoratori che con l’adozione di schemi di retribuzione integrativa a livello aziendale; Sulla base di tali evidenze, infine, sono dedotte alcune considerazioni di politica economica.

Informazione e pubblicità dei programmi operativi FSE 2007-13. La sperimentazione di un nuovo perscorso valutativo

Febbraio, 2014

ISFOL ; Pizzuti, Simona ; Ricciardi, Rosanna ; Volpi, Stefano

Article. L'articolo illustra gli esiti del primo rapporto nazionale di valutazione intermedia delle attività di informazione e pubblicità dei programmi operativi Fse 2007-2013, realizzato da Isfol su proposta del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in stretto raccordo con le Autorità di gestione regionali e centrali. Si descrive inoltre il percorso valutativo implementato e si mette in luce qualche primo elemento di metodo che potrà rivelarsi cruciale sia per la successiva governance della valutazione finale sia per supportare la programmazione delle attività di informazione e pubblicità 2014-2020.

Rendere visibili le competenze per studiare e lavorare in Europa. L'utilizzo in Italia dell'Europass supplemento al diploma

Febbraio, 2014

ISFOL ; Vaccaro, Silvia

Article. l’articolo descrive i risultati di un’indagine conoscitiva sull’utilizzo dell’Europass Supplemento al diploma (ESD), (uno strumento rilasciato dagli istituti di istruzione terziaria a coloro che hanno conseguito un titolo di studi superiore), promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), realizzata tra la fine del 2011 e i primi mesi del 2012, dal Centro nazionale Europass dell’Isfol in collaborazione con gli esperti di Bologna. E' emerso come negli ultimi anni sia decisamente aumentato il numero di università che dichiara di rilasciare l’EDS, congiuntamente tuttavia alla tendenza della maggioranza degli atenei a fornire il documento soltanto su richiesta degli interessati. Permangono inoltre alcune difficoltà nella compilazione del dispositivo.

L'inserimento socio-lavorativo dei soggetti con disagio psichico. Costruzione di una rete di servizi

Febbraio, 2014

ISFOL ; Bartoli, Giovanni ; Franciosa, Giuliana ; Maiorano, Antonietta

Article. Il contributo presenta i risultati dell’indagine "Rete territoriale per l’inserimento lavorativo degli svantaggiati" realizzata in Campania all’interno del progetto Isfol "Programma per il sostegno e lo sviluppo dei percorsi integrati di inserimento sociolavorativo dei soggetti con disturbo psichico" (Pro.P). La ricerca, sviluppata attraverso l’individuazione di un campione di soggetti pubblici e privati ritenuti possibili attori di un network regionale, è finalizzata alla verifica dell’esistenza di una reale collaborazione tra diversi soggetti e servizi collegati, di eventuali punti di forza, nonché problemi e criticità che ostacolano l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, in particolare con disagio psichico. I "nodi" di una rete territoriale ideale potrebbero essere costituiti dai diversi servizi oggetto di trattazione.

Il riconoscimento dell'apprendimento non formale e informale Progetti, sperimentazioni e risultati del Programma Leonardo da Vinci

Febbraio, 2014

ISFOL ; Balduini, Anna Sveva ; Grisoni, Roberta ; Saraceni, Franceca ; Volpi, Michela

Article. il Programma Leonardo da Vinci, nei suoi periodici inviti a presentare proposte, ha dedicato una notevole attenzione al tema della trasparenza delle competenze e delle qualificazioni, della validazione dell’apprendimento non formale ed informale, dell’accumulazione e del trasferimento dei learning outcome da un contesto ad un altro. Attraverso molte delle esperienze finanziate sono state infatti messe a punto metodologie, strumenti, prassi operative centrate sul disegno e l’implementazione di qualificazioni in termini di risultati dell’apprendimento, di validazione degli apprendimenti acquisiti in contesti non formali ed informali, di trasferimento dei crediti.

Competenze interrelazionali e reti degli operatori nella salute mentale. Inclusione attiva delle persone con disturbi psichici

Febbraio, 2014

ISFOL ; Criscuolo, Maria Francesca ; Felice, Alessandra ; Spagnolo, Amedeo

Article. Con una metodologia partecipata, dal Programma ISFOL per il sostegno e lo sviluppo dei percorsi integrati d’inserimento socio-lavorativo dei soggetti con disturbo psichico (Pro.P), sono stati elaborati quattro modelli di competenze necessarie agli operatori per svolgere il loro ruolo di affiancamento e supporto in momenti diversi dei percorsi di inclusione attiva (il modello Campo “dinamico”, le competenze dei tutor "territoriali" e "aziendali" e le competenze richieste agli operatori della rete coinvolta nell’inserimento lavorativo). Emerge che l’agire dei professionisti coinvolti non va basato solo su saperi e saper fare individuali, ma sulla cooperazione e sull’integrazione degli operatori, ponendo la persona al centro dell’attenzione. Il saper essere e la capacità di sospendere il giudizio risultano abilità fondamentali.

I rom nella programmazione 2014-2020. Come tradurre le strategie dei Fondi Strutturali in azioni concrete

Febbraio, 2014

ISFOL ; Anderini, Sabina ; Racioppo, Anna Rita

Article. La Commissione europea e gli Stati membri sono impegnati in questo ultimo scorcio della programmazione 2007-2013 a discutere e panificare l’architettura dei prossimi Fondi strutturali. Partendo dalla Guida Tackling Roma needs in the 2014-2020 Structural Funds Programming Period. Guide to improve the planning process, realizzata nell’ambito del Network europeo EURoma, al quale hanno partecipato il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e l’Isfol, si propongono suggerimenti e indicazioni pratiche per programmare politiche e interventi efficaci per favorire l’accesso ai sevizi socio-lavorativi dei rom e in generale dei gruppi svantaggiati.

Detenuti, opportunità ed economia sociale. Il trasferimento dell'esperienza italiana nel contesto rumeno

Febbraio, 2014

ISFOL ; Calzolari, Gianluca ; de Mottoni, Giovanna ; Di Saverio, Maria ; Mastrangelo, Maria Grazia

Article. il contributo illustra un’esperienza di cooperazione transnazionale italo-romena – il progetto SOCIAL – che, a partire da una valorizzazione di itinerari di reinserimento realizzati nel nostro territorio, ha utilizzato l’economia sociale come strumento per l’inclusione degli ex-detenuti. Il valore aggiunto di SOCIAL risiede nell’avvio di un processo di rafforzamento dei sistemi di supporto ed accompagnamento al reinserimento delle persone sottoposte a provvedimenti giudiziari, attraverso lo sviluppo della legislazione in materia di economia sociale e l’implementazione di reti di supporto.

Il Programma Erasmus+ 2014-2020. Riflessioni e spunti sugli esiti del primo bando

, 2014

Fiacco, Franca ; Balduini, Anna Sveva

Erasmus Plus is the new EU Programme for Education, Training, Youth and Sport 2014- 2020, which combines and integrates all the previous funding arrangements in these fields of the 2007-2013 programming period (LLP programme; Youth in Action; the programmes for international and bilateral cooperation in these areas, Jean Monnet), while including also a new support to sport and a new tool for loan guarantee dedicated to students. 2014 has been the first year of implementation for the new Programme, with many new elements and challenges. It has been a very complex and demanding year for all the actors involved at the different levels, in terms of new contents for the funded actions and new implementation rules, very strict roadmap, digital-only (no paper) management of the applications. This article draws on the experience of the first Erasmus+ 2014 Call, to provide with some food for thought on the success elements of the new Programme and the areas of improvement for its implementation in the years to come.

Banche dati on line e ricerca del lavoro: come valutare il ruolo dei servizi pubblici per l’impiego. Cosa insegna l'esperienza europea

, 2014

Reyneri, Emilio

Article. Nella maggior parte dei paesi europei gli Spi non sono più, da molto tempo, delle organizzazioni burocratiche, attente solo al rispetto delle procedure. Essi hanno diffusamente adottato, difatti, tecniche di gestione per obiettivi, che si fondano sulla definizione preventiva di precisi obiettivi operativi da raggiungere, sulla costruzione di indicatori quantitativi che misurino il livello con cui tali obiettivi sono raggiunti, sulla raccolta di dati che consentano di calcolare gli indicatori e sul confronto tra obiettivi e risultati. L’articolo presenta alcuni indicatori per monitorare la performance degli Spi, delle modalità di raccolta dei dati necessari per implementare questi indicatori, e, infine, illustra alcuni differenti modelli adottati nei paesi europei per utilizzare le banche dati on-line al fine di favorire l’incontro tra posti vacanti e persone in cerca di lavoro. Nonostante sia stata condotta qualche tempo fa, la ricerca conserva tutta la sua attualità in un dibattito italiano ancora poco attento al funzionamento degli SPI, di cui si trascurano anche altre funzioni altrettanto importanti e utili al buon funzionamento del mercato del lavoro (dalla diffusione di informazioni al sostegno ai soggetti più deboli).

Una legislazione promozionale e sussidiaria per la costituzionalizzazione degli attori della società civile

, 2014

Bobba, Luigi

The article presents the guideline of the Third Sector reform, promoted by the Italian government, in the context of duties and functions of the social economy in Europe.

Dinamiche evolutive dell’impresa sociale a livello europeo. Visibilità, replicabilità e stadi di sviluppo

, 2014

Galera, Giulia

The author analyses social enterprise development trends across Europe and proposes a model for analyzing the stages of development of social enterprise, which illustrates their degree of maturity in selected countries representing distinctive paths of development over the last three decades.

Quale ecosistema per lo sviluppo dell’economia sociale in Europa. Indicazioni di policy dalla Strategia di Roma 2014

, 2014

Giorio, Anna Chiara

With the new Parliament and European Commission, a new season of policy planning has sprung, in which social economy organizations wish to take part. Among the priority topics to deal with is one that sees the need to affirm social economy as a sector unit (whose organizations are united by common goals), but at the same time intends to maintain the value of pluralism of experiences. A second priority theme concerns the support to be given to the entrepreneurial segment of the sector, which cannot be addressed if not in relation to the objectives characterizing these particular forms of enterprise. Additionally, another point of focus are the relationships with the public sector and with the firms, which social economy organizations collaborate with to bring together different human, financial and organizational resources. A third priority on the agenda are the policies put into place by the European Union to promote social innovation, to which social economy organizations make an important contribution.

Quindici passi per l’apprendimento in età adulta. Le proposte provenienti dal progetto “IT - Implementation of the European Agenda for Adult Learning”

, 2014

Daniele, Luisa

The article presents the results of the project: “IT - Implementation of the European Agenda for Adult Learning” 2012-2014. The goal of the project was twofold: on the one hand sensitize national and local stakeholders on the Adult Learning (AL), on the other, disseminate relevant experiences in relation to adult learning, promoting the transferability to contexts less developed. The results of the territorial activities are briefly presented, as well as the dissemination and information activities held through the nine thematic focus groups and the three national conferences. The recommendations, in the final chapter of the article, are the results of the discussions held in the course of the focus groups and national conferences, as well as the outcome of analysis derived from interviews with witnesses, and from national and European literature and data. These recommendations aim at fostering adequate political and organizational decisions for the adult learning system in the country.

Interventi rivolti ad adolescenti e giovani con fragilità psichica

, 2014

Bartoli, Giovanni ; Pedulla, Rita

The article describes the results of the Isfol project Job placement of persons with mental health problems, focusing on measures that promote recovery and entry into the labor of children and young people with mental health problems, particularly between the ages of 14 and 21 years. In the text are highlighted the best practices of the Regions used as a prototype of study: Campania, Lazio, Puglia, Tuscany and Marche.

La rilevanza dell’economia sociale in Italia

, 2014

Borzaga, Carlo ; Carini, Chiara ; Zandonai, Flaviano

The term “social economy” is often used to identify the universe of private organizations that pursue goals other than profit. This concept is increasingly supplanting other concepts that are used for the same purpose, including voluntary sector, non-profit sector and third sector. While this sector has long constituted an important component of the economy in many European countries, the interest in quantifying its presence and importance is more recent, partly due to the lack of comprehensive data on all of the different organizational forms it comprises. The Italian Institute of Statistics (ISTAT) sought to overcome this issue with its 9th Census of industry and services and with the Census of non-profit organizations. By combining this data with the data from the National Institute for Social Security (INPS) and with Aida Van Dijk data provided by Euricse, it is now possible to assess for the first time the size of the Italian social economy. The study highlights the significant extent to which Italian social economy organizations contribute to national employment and value added. The study also shows how these organizations have increased in number and importance since the turn of the century, and how they have performed better than other enterprise forms during the economic crisis in terms of both turnover and employment.

Direttamente proporzionale: miglior qualità dell’occupazione, miglior benessere, futuro migliore

Aprile, 2013

ISFOL ; Viale, Valeria

Article. L'articolo pone l'attenzione sul rapporto "Bes – Benessere equo e sostenibile", il nuovo indice per misurare il benessere equo e sostenibile promosso dall’Istat e dal Cnel (11 marzo 2013). I punti alla base del rapporto sono: istruzione e formazione, benessere soggettivo, paesaggio e patrimonio culturale, salute, lavoro e conciliazione, tempi di vita, ambiente, qualità dei servizi, relazioni sociali, ricerca e innovazione, benessere economico, politica e istituzioni e sicurezza. Nel rapporto vengono misurati sia la partecipazione al mercato del lavoro che la qualità del lavoro, qualificando i diversi segmenti dell’occupazione in relazione a diversi aspetti fra cui la stabilità, il reddito e la sicurezza sul lavoro e la conciliazione tra tempi di lavoro e familiari. L’analisi, effettuata dall’Istat e dal Cnel, mette in luce come in Italia le diseguaglianze nell’accesso al lavoro si siano ulteriormente acuite con la crisi: l’instabilità occupazionale è sperimentata in misura più elevata dalle donne. L'Italia detiene il tasso di occupazione e quello di mancata partecipazione al lavoro, tra i peggiori in Europa. 25/03/2013

La narrazione a supporto dell’apprendimento

Gennaio, 2013

ISFOL ; Ascione, Patrizia ; Cusmai, Mario ; Quagliata, Alberto

Article. L'articolo presenta l’efficacia del dispositivo del Digital Storytelling inserito come attività esperienziale in percorsi di apprendimento blended, delineando un possibile percorso di conoscenza attraverso tre "storie" che sono in relazione tra loro e riguardano: a) il potere pervasivo della dimensione narrativa; b) le caratteristiche formali del modello didattico dell’"e-learning" e del Digital Storytelling, una nuova forma comunicativa, che si è diffusa anche grazie alle sperimentazioni avviate, nei primi anni Novanta, dal Center for Digital torytelling; c) il progetto New Mind. 12/2012

L’impegno a consolidare e rafforzare la valutazione degli apprendimenti

, 2013

Reggi, Roberto

Article. I risultati dell'indagine Piaac-Ocse 2013.

Kostenstrukturen der betrieblichen weiterbildung in Italien

Dicembre, 2012

ISFOL ; Angotti, Roberto

Article. This paper presents the main Italian results of the third European Continuing Vocational Training Surve(CVTS3), reported year 2005, coordinated by Eurostat. After an overview of the results, on the basis of the analysis of the four key indicators of CVT (Training incidence, Training access, Training intensity, Training costs), we focuses on the issue of the Training costs. The aim is to verify if, for the Italian enterprises, the (high) costs are still an obstacle that limits the investments in CVT. A further aim of the paper is to achieve a first attempt to compare the national average of the CVTS3 Italian data and one relating to a specific northern Italian region (South Tyrol), to facilitate a better understanding of the national trends. Indeed, South Tyrol presents some socio-economic characteristics that make it a very interesting case as a territory of “hinge” between the German speaking countries. 2009

Isfol Appunti: Occupazione e disoccupazione in Italia e in Europa

Ottobre, 2012

ISFOL

Article. La nuova Strategia "Europa 2020" rilancia la sfida alla disoccupazione strutturale, attraverso una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. L’Isfol, impegnato nel monitorare il mercato del lavoro italiano rispetto alle linee guida comunitarie, ha effettuato un ampio bilancio della SEO e propone un’analisi comparata degli andamenti dell’occupazione e della disoccupazione, sviscerando i punti di forza e le criticità del principale modello di intervento comunitario degli ultimi 15 anni. 10/2011

Isfol Appunti: E-skills: diffusione, apprendimento, fabbisogni

Ottobre, 2012

ISFOL

Article. Le ICT hanno un ruolo crescente nelle imprese e il possesso di competenze digitali sarà sempre più indispensabile per avere maggiori opportunità di lavoro. Le nuove tecnologie sono già ora parte della vita quotidiana della maggioranza degli italiani: più del 50% fa uso del Personal Computer e/o naviga su Internet tutti i giorni. Le competenze informatiche si acquisiscono in gran parte in modo informale, attraverso la pratica (75,9%) e le relazioni interpersonali (68,7%). Il 9,3% degli italiani 18-64enni ha frequentato nel 2011 almeno un corso di formazione a contenuto informatico. 16/04/2012

La certificazione di qualità GretaPlus

Aprile, 2012

ISFOL

Article. Scheda di approfondimento della Rubrica Isfol "A colloquio con la ricerca" sulla certificazione di qualità Greta Plus (label GretaPlus), eccellenza del modello francese che rappresenta un’importante misura volta ad innalzare la qualità della formazione continua per gli adulti. Il marchio Greta Plus viene rilasciato agli istituti scolastici che erogano interventi formativi rivolti agli adulti e che si rivelano particolarmente virtuosi sotto il profilo della qualità dell’offerta. 2011

Le caratteristiche professionali dell’OSS: alcune evidenze empiriche da studi ISFOL

, 2012

Franceschetti, Massimiliano

Il ruolo dell’OSS è destinato a crescere nella nostra società, considerato il progressivo invecchiamento della popolazione e il sempre maggiore investimento nei servizi alla salute. Per questa figura, è fondamentale pensare a processi di mappatura delle nuove competenze e a indagini sulla formazione continua, come suggerito anche dal progetto Forth. Nell'articolo, vengono messi a disposizione dati e suggerimenti Isfol a sostegno di tali processi, derivanti da indagini nazionali sulle professioni.