Articoli

Contro i tiranni digitali

Novembre, 2022

Mandrone, Emiliano

Fanno ciò che vogliono, non hanno bisogno di consenso, fagocitano gli avversari e incutono timore, soprattutto a chi gli sta vicino. Non contemplano la discussione e si sentono infallibili. Non sono dittatori di varia caratura e nemmeno bellicosi autocrati, ma i padroni di società dalle dimensioni così grandi che con la loro condotta spregiudicata non condizionano solo il mercato, ma possono determinare vere e proprie crisi sociali – delocalizzando o scalando la loro manodopera o cambiando assetto organizzativo o agendo il loro immenso potere finanziario. Prima che sia troppo tardi, è arrivato il momento di arginare l’eccessivo potere delle big tech e dei loro proprietari. Istituzioni e cittadini devono impegnarsi per riportare le opportunità offerte dalla tecnologia all’interno del contratto sociale.

Il secondo TERZJUS Report e l’evoluzione del “nuovo” diritto del Terzo settore

Novembre, 2022

Occhiocupo, Giuditta

Il contributo analizza i contenuti del Terzjus Report 2022, “Dal non profit al Terzo settore. Una riforma in cammino. 2° Rapporto sullo stato e le prospettive del diritto del terzo settore in Italia”.

L’evasione non è mai innocente

Novembre, 2022

Mandrone, Emiliano

La cultura e la pratica dell’evasione fiscale sono frutto di un difetto di prospettiva tra interessi personali e generali. E siccome c’è una relazione tra economia irregolare e denaro circolante, l’uso del contante va scoraggiato, non favorito.

L’accesso al Reddito di cittadinanza dei cittadini stranieri: criticità e proposte di riforma

Novembre, 2022

Giuliano, Giovannina Assunta ; Gallo, Giovanni ; Rosano, Aldo ; di Padova, Pasquale

Il lavoro, fondato sull’analisi di dati derivanti da un modello di microsimulazione che utilizza congiuntamente fonti amministrative e indagini socio-economiche, discute i problemi dell’accesso per gli stranieri al Reddito di cittadinanza dovuti in particolare al requisito di durata della permanenza e alla scala di equivalenza adottata. Per limitare la penalizzazione della popolazione straniera, che già sconta una maggiore diffusione e intensità della povertà, si illustrano gli effetti di una possibile riforma di questi due aspetti della misura sui beneficiari e sulla spesa pubblica.

Scaffale. Rubrica di recensioni. Sinappsi, 2/2022

Novembre, 2022

INAPP

La rubrica contiene le seguenti recensioni: Storia dello stato sociale in Italia, di Chiara Giorgi e Ilaria Pavan (Recensione di Massimiliano Deidda) - Ripensiamo lo Stato sociale, di Giulio Prosperetti (Recensione di Rosita Zucaro) - Intelligenza artificiale. L'uso delle nuove macchine, di Luciano Floridi e Fabrizio Cubitza (Recensione di Emiliano Mandrone) - Facciamo un patto! I patti educativi di comunità e la partecipazione dei ragazze e delle ragazzi, di Virginia Meo, Unicef Italia (Recensione di Cristiana Porcarelli) - Economia civile e sviluppo sostenibile. Progettare e misurare un nuovo modello di benessere, di Leonardo Becchetti, Luigino Bruni, Stefano Zamagni (Recensione di Roberta Fefè)

Policy integration in practice: evidence from anti-poverty policy in Italy

Novembre, 2022

D'Emilione, Matteo ; Giuliano, Giovannina Assunta

In Italy, over the last few years, policy to combat poverty has been designed assuming that the integrated provision of social and employment services should represent one of the essential conditions (a minimum standard) of the policy. Since ‘integration does not just happen by design’, what happens when an integrated policy approach is put into practice? Using some of the main evidence of a recent survey on more than 400 Local social planning authorities (local institutions responsible for coordinating social policies) an index of service integration has been developed in order to analyze and measure the capacity of local administrations to deal with the paradigm of coordination and integration.

Social work education e valutazione delle politiche pubbliche. Ambiti di ricerca e di azione per migliorare la pratica professionale del lavoro sociale

Novembre, 2022

Decataldo, Alessandra ; Grimaldi, Anna ; Luisi, Daniela ; Tognetti Bordogna, Mara

Il contributo si propone di analizzare gli usi della ricerca e della valutazione per qualificare il fare professionale degli/delle assistenti sociali e migliorare gli strumenti del welfare locale. Buone programmazioni territoriali necessitano di migliorare le scelte di policy e definire i contenuti del lavoro sociale come policy practice. La social work education, come ambito formativo e di ricerca, può veicolare temi rilevanti quali la partecipazione, l’advocacy, la co-produzione (co-progettare e co-programmare) e la ricerca valutativa applicata alle politiche di welfare locale.

La sentenza della Consulta sul Reddito di cittadinanza. Alcune osservazioni critiche alla luce delle rilevanti fonti di rango sovranazionale

Novembre, 2022

Rizzo, Alfredo

In una sentenza degli inizi del 2022, la Corte costituzionale italiana, chiamata dal Tribunale di Bergamo a valutare se il Reddito di cittadinanza si applichi a cittadini non-UE “residenti di lunga durata” nell’Unione, ha respinto la possibilità che questo strumento persegua obiettivi di politica sociale in senso più ampio. Inoltre, sia il giudice ordinario che la Consulta non hanno sottoposto le questioni interpretative alla Corte di Giustizia dell’Unione europea, ponendo così diversi dubbi alla luce delle numerose fonti del diritto dell’Unione pertinenti per la soluzione delle medesime questioni controverse.

Le carriere lavorative dei percettori del Reddito d’inclusione prima dell’accesso alla policy. Tra working poor e rischio di povertà assoluta

Novembre, 2022

De Angelis, Marina ; Filippi, Michelangelo

Nell’articolo si descrivono le carriere lavorative dei percettori della prima misura di sostegno al reddito in Italia, il Reddito d’inclusione (ReI). Obiettivo dell’analisi è comprendere quali siano le condizioni del mercato del lavoro, nello specifico la tipologia contrattuale e il regime orario oltre alla professione, che espongono a un maggiore rischio di povertà (pur lavorando) e si definiscono inoltre le caratteristiche socio-economiche dei soggetti maggiormente esposti. Concentrandosi sui tre anni precedenti all’ingresso nella policy, quello che emerge per i beneficiari del ReI è una prevalenza di contratti a tempo determinato e part-time, principalmente per le donne. Dunque, il mercato del lavoro non protegge dalla povertà e anche chi riesce ad entrarci, ovvero il 70% dei casi di beneficiari ReI nel 2018, resta comunque povero e ha bisogno e diritto al sussidio di povertà.

Lezioni da una politica attiva co-progettata per disoccupati fragili

Novembre, 2022

Baici, Eliana ; Cuttica, Giovanni ; Poy, Samuele

La customizzazione degli interventi di politica attiva è al centro del dibattito scientifico e politico. In particolare, vi è molto interesse nel capire se esistono modelli efficaci per il reinserimento dei cosiddetti disoccupati fragili. In questo articolo, si discutono gli esiti di una politica attiva del lavoro co-progettata realizzata nel Novarese, rivolta a disoccupati fragili beneficiari di ‘buono spesa’. L’analisi evidenzia le peculiarità dell’approccio e ne discute gli esiti anche in relazione a fattori interni all’organizzazione ed esterni, incidenti sui medesimi. I risultati possono essere di interesse per policy maker interessati a realizzare interventi su target fragili.

L’implementazione del RdC tra il dire e il fare: le sfide per una governance integrata

Novembre, 2022

Bruno, Federico ; Lodigiani, Rosangela ; Maino, Franca

Questo articolo ricostruisce l’implementazione del Reddito di cittadinanza per identificare le criticità che emergono nei diversi passaggi della sua realizzazione, dalla presentazione delle domande alla realizzazione dei percorsi di inserimento e di inclusione. Le criticità derivano sia dal disegno istituzionale della misura, sia da fattori di contesto: differenze territoriali nella disponibilità di servizi e opportunità di lavoro, culture politico-amministrative locali. L’articolo indica alcune aree su cui intervenire per superare i limiti emersi.

Gli alunni con cittadinanza non italiana e le verifiche sugli apprendimenti

Ottobre, 2022

Filosa, Giovanna

L’emergenza sanitaria, e la conseguente sperimentazione delle didattiche digitali, hanno acuito contraddizioni e criticità esistenti già da tempo nel sistema di istruzione italiano. Uno di questi divari riguarda le diverse performance nelle prove Invalsi degli studenti con cittadinanza non italiana (in particolare quelli di prima generazione) che rispetto agli alunni italiani, risultano più esposti sia alla dispersione esplicita che a quella implicita, rimanendo spesso esclusi sia dalla didattica tradizionale che da quella alternativa alla presenza. Il presente contributo si propone di esaminare in maniera descrittiva i risultati degli studenti immigrati alle prove standardizzate Invalsi (di italiano, matematica e inglese, nei cinque gradi in cui esse si articolano) al fine di trarne indicazioni operative per gli insegnanti che si trovano a interagire con questo particolare target studentesco.

La genesi delle opinioni nel mondo digitale e la necessità di una ri-educazione sentimentale

Ottobre, 2022

Mandrone, Emiliano

Progressivamente, la rete e i social sono diventati un'ulteriore dimensione della nostra vita, per cui tutte le attività analogiche, ormai, hanno un corrispettivo digitale. Il web è fatto di relazioni: chi scrive e chi legge, chi mette una foto e chi la guarda, chi compra e chi vende. Questo meccanismo psicologico è fondamentale perché rende tutti parte del processo, creando una comunità. Proprio la reciprocità è la forza della rete: riconosce a tutti un ruolo e consente a tutti di partecipare.

Sentimenti e società al tempo del web: perché serve un cambiamento culturale

Agosto, 2022

Mandrone, Emiliano

La rete si basa sulla reciprocità, ma dalle affinità elettive è facile scivolare in atteggiamenti tossici autoreferenziali, comportamento evidente talvolta sui social: l’algoritmo diventa il capro espiatorio di umani impreparati alle sfide per governare il gioco digitale.

Lavoro da remoto e qualità della vita: conquista sociale o privilegio?

Luglio, 2022

Mandrone, Emiliano

L'articolo suggerisce che si sta affermando una élite di professionisti legati al mondo digitale che non ha nessuna intenzione di rinunciare ai miglioramenti che la tecnologia ha apportato nella propria vita per sottostare a capi che sono guidati soprattutto dal proprio egocentrismo. Non è ancora chiaro se si tratti soltanto di privilegiati o di precursori di un processo riformista; né è chiaro se essi possano contribuire a significative conquiste di carattere sociale.

La ricerca di lavoro è diventata digitale? Sfatiamo qualche mito

Luglio, 2022

Mandrone, Emiliano

L’uso degli strumenti digitali introduce una forte disintermediazione nella ricerca di lavoro. In altre parole, è un’ulteriore dose di informalità nel mercato che va governata (e contrastata) per evitare che si riduca ancora la quantità di posizioni lavorative contendibili. I dati di una ricerca Inapp chiariscono il quadro.

Pnrr, il Servizio Civile per l’occupabilità dei giovani. Ripartire dall’impegno e dalla partecipazione dei giovani

Luglio, 2022

De Luca, Federica

Questo contributo propone una prima valutazione dell'efficacia del Servizio Civile come politica indirettamente finalizzata ad attivare e aumentare l'occupabilità dei giovani attraverso la leva della partecipazione e della Cittadinanza Attiva.

Il ruolo del Terzo settore nei processi di governance dei Patti educativi di comunità

Luglio, 2022

Marucci, Marco ; Porcarelli, Cristiana

Questo contributo intende analizzare alcune dinamiche legate allo sviluppo dei Patti educativi di comunità introdotti con il Piano Scuola 2020-2021, come strumenti operativi attraverso cui scuole, enti locali, istituzioni pubbliche e private, Terzo settore e anche cittadini possano cooperare insieme. Attraverso una revisione della letteratura in materia e un’analisi sui recenti dispositivi normativi, a partire dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si restituisce un quadro prospettico favorevole alla diffusione di queste pratiche nel territorio. La governance dei Patti educativi va pertanto presidiata come ulteriore opportunità strategica per l’attuazione dei progetti previsti nel PNRR e un efficace utilizzo delle risorse.

Tra Child Guarantee e “Patti educativi di comunità”. La rilevanza di approcci inclusivi basati su pratiche territoriali di contrasto alla povertà educativa minorile

Luglio, 2022

Scialdone, Antonello ; Marucci, Marco ; Porcarelli, Cristiana

Il contributo, che segue la recente Raccomandazione del Consiglio UE n. 1004 del 14/06/2021 per la Garanzia europea per l’Infanzia (European Child Guarantee), analizza alcuni aspetti della povertà educativa minorile. Si evidenzia come il contrasto alla povertà educativa minorile necessita del coinvolgimento di tutti i livelli di governance, di partnership pubblico/privato nonché di una particolare attenzione al territorio. In questa prospettiva i “Patti educativi di comunità” rappresentano un esempio di buona pratica caratterizzato da un approccio orientato alla co-progettazione e alla valorizzazione della dimensione territoriale. Child Guarantee e Patti educativi potrebbero diventare strumenti indispensabili per la fattibilità di politiche volte a contrastare il fenomeno della povertà educativa minorile.

Gli indicatori di benessere nella programmazione economica in Italia. Un esempio virtuoso di sinergia tra ricerca e policy making

Giugno, 2022

Tenaglia, Simona

L’inserimento degli indicatori di Benessere equo e sostenibile (BES) all’interno della programmazione economica e di bilancio rappresenta un esempio di sinergia tra attività di ricerca e policy making per varie ragioni: gli indicatori selezionati sono parte del framework teorico elaborato da Cnel e Istat all’interno del progetto BES; l’Istat fornisce i dati per le analisi; lo sviluppo da parte del Ministero dell’Economia per nuove metodologie di analisi e modelli di previsione richiede un continuo confronto con l’Istat.

La condizione dei braccianti agricoli di origine straniera. Tra criticità strutturali e azioni di contrasto allo sfruttamento lavorativo

Giugno, 2022

Cornice, Alessandra

La crisi pandemica degli ultimi due anni ha messo in evidenza il contributo essenziale dei lavoratori stranieri nel mercato del lavoro del settore primario. Il blocco delle frontiere ha esplicitato il fabbisogno dei lavoratori migranti per la tenuta delle filiere del cibo. Tuttavia, nonostante siano stati riconosciuti come lavoratori essenziali, le loro condizioni di vita e lavoro risultano ancora esposte al rischio di emarginazione sociale e sfruttamento lavorativo. In una prospettiva di miglioramento, il presente contributo intende dare conto dei primi esiti dell’azione di sistema contenuta nel Piano triennale di contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura e al caporalato 2020-2022.

L'intrigo del decidere. Scienza, politica, diritto ai tempi del Covid-19, una prospettiva costituzionale

Giugno, 2022

Marzo, Raffaele

L’articolo esamina la relazione tra politica, ricerca scientifica e diritto allorquando è necessario adottare provvedimenti che tengano conto di nuove acquisizioni scientifiche, analizzando nello specifico talune dinamiche emerse nella gestione della vicenda pandemica. Il contributo approfondisce le connotazioni degli oggetti della riflessione, le divergenze e i punti di incontro. Infine, si riporta la posizione della Corte costituzionale ed è stimata l’opportunità, incoraggiata dalla peculiarità della vicenda pandemica, di una qualche forma di collaborazione, perché laddove la scienza intenda offrire al diritto una pluralità di soluzioni – almeno alcune delle quali apparentemente valide e sostenibili – il legislatore dovrà scegliere quella conforme ai principi che sovraintendono all’ordinamento e, dunque, rispettosa dei diritti degli individui.

L'insuccesso scolastico dei giovani di origine straniera

Giugno, 2022

Chiurco, Lucia

Nonostante gli ampi progressi realizzati negli ultimi anni nel contrasto della dispersione scolastica, in Italia i tassi di abbandono precoce dei percorsi di istruzione e formazione sono tra i più alti in Europa. L’abbandono scolastico genera marginalità sociale e occupazionale, con costi individuali, sociali ed economici molto elevati. L’articolo esamina l’incidenza delle basse condizioni socio-economiche familiari e il background migratorio sulla fuoriuscita precoce dalla scuola, evidenziando come i divari territoriali tra le macroregioni italiane accrescono le condizioni di disuguaglianza tra i giovani.

L’Italia alla prova della ‘scienza per fare scienza’

Giugno, 2022

Cattaneo, Elena

Nell'Editoriale a questo numero di Sinappsi, Elena Cattaneo - Senatrice a vita e docente dell'Università Statale di Milano - propone una riflessione sulle politiche per la ricerca in Italia, anche attraverso l'analisi di un caso specifico.

Conceptualisation and measurement of health

Giugno, 2022

Blane, David

The present brief article sketches the various ways in which health has been defined and measured in quantitative linked register and survey research. Health, mortality, morbidity, functioning, quality of life and biomarkers are considered. A case is made for using the survey questionnaire measure of limiting long-standing illness in labour market economics.

Due navi che si incrociano nella notte. Pratica e accademia nella gestione pubblica: sempre su binari paralleli?

Giugno, 2022

Lovergine, Saverio

Il processo decisionale basato sull’evidenza (evidence-based decision making) è uno sforzo contemporaneo per riformare le politiche al fine di dare priorità al processo decisionale basato sui dati (databased decision-making). Policy maker e accademici nel dibattito internazionale sono percepiti come appartenenti a comunità separate, con linguaggi, valori e sistemi di ricompensa distinti. L’analisi evidenzia sia alcuni segnali positivi di superamento del divario ricerca-prassi, sia quali università, accademie e istituzioni di ricerca influenzano le decisioni dei dirigenti pubblici italiani.

Imparare dall’emergenza. L’impatto della pandemia sui servizi per le persone senza dimora in Italia

Giugno, 2022

Cortese, Caterina ; Licursi, Sabina ; Pascucci, Roberta ; Quarta, Serena ; Zucca, Gianfranco

Le persone senza dimora hanno pagato un prezzo elevatissimo nella fase iniziale della pandemia da Covid-19, quando l’appello responsabile #iorestoacasa è suonato come un paradosso. Al contempo, i servizi di accoglienza hanno dovuto immediatamente adattare le strutture alle misure di emergenza nazionali. L’indagine ha avuto lo scopo di analizzare gli effetti della pandemia sui servizi per la grave marginalità, le risposte organizzative adottate, i risvolti sul lavoro degli operatori sociali e sulle persone senza dimora. Sono stati infine messi in luce gli apprendimenti e gli sviluppi futuri degli interventi nel campo della grave emarginazione adulta.

I livelli essenziali alla prova dell’attuazione delle misure di contrasto alla povertà

Giugno, 2022

D’Emilione, Matteo ; De Angelis, Marina ; Giuliano, Giovannina Assunta ; Luppi, Matteo

L’articolo analizza le modalità attuative dei servizi locali nell’implementazione delle recenti misure di contrasto alla povertà intese come livelli essenziali delle prestazioni (Lep). Utilizzando i dati di una recente indagine Inapp sui tre livelli di governo principali rispetto alle misure in esame, ATS - Servizi sociali comunali - CPI, si analizzano i modelli attuativi messi in pratica a livello territoriale. La lettura congiunta delle tre istituzioni coinvolte suggerisce che un approccio di integrazione sistemica nella gestione dei servizi rappresenta un punto di forza anche in ottica Lep.

Mercato del lavoro: dalla Spagna una riforma al passo coi tempi

Maggio, 2022

De Minicis, Massimo

In Spagna è stata approvata una riforma del mercato del lavoro che affronta in maniera organica e complementare diversi aspetti. Ridà centralità alla contrattazione collettiva e riduce la precarietà. E in una fase di lunga crisi dà risposte adeguate, indicando un percorso di riforma che dà nuova centralità al lavoro salariato. Dopo la definizione nel 2021 di una legge sui rider, da cui in parte nasce l’iniziativa della Commissione europea di regolazione del settore, l’introduzione nel 2020 di un reddito minimo vitale e l’aumento del salario minimo legale, il paese è oggi uno dei contesti internazionali più vivi nel ridefinire un quadro di regole nel mercato del lavoro post-pandemia.

From the lockdown to the new normal: individual mobility and local labor market characteristics following the COVID-19 pandemic in Italy

Aprile, 2022

Caselli, Mauro ; Fracasso, Andrea ; Scicchitano, Sergio

Italy was among the first countries to introduce drastic measures to reduce individual mobility in order to slow the diffusion of COVID-19. The first measures imposed by the central authorities on March 8, 2020, were unanticipated and highly localized, focusing on 26 provinces. Additional nationwide measures were imposed after one day, and were removed only after June 3. Looking at these watershed moments of the pandemic, this paper explores the impact of the adoption of localized restrictions on changes in individual mobility in Italy using a spatial discontinuity approach.

Una riflessione preliminare sul processo di istituzionalizzazione della cyber intelligence (CYBINT)

Aprile, 2022

Paliotta, Achille Pierre

L‘attuale campo disciplinare della Cyber Security (CS)2 è connotato da un‘inflazione di termini definitori di cui Cyber Threat Intelligence (CTI), Cyber Intelligence (CI) e Cyber Counter Intelligence (CCI) rappresentano esempi preclari. Tutti e tre, difatti, sono costrutti concettuali chiaramente collegati gli uni agli altri in quanto vi sono sì differenze sostanziali tra gli stessi ma vi sono altrettanti aspetti comuni, sia nei metodi di collazione delle informazioni che nel loro più generale modus operandi. Vi è da dire, inoltre, che le stesse definizioni di CTI, CI e CCI che si ritrovano comunemente in documenti ufficiali, articoli scientifici, materiale divulgativo e pubblicitario non sono per nulla univoche e, dunque, con significativi gradi di variabilità interna. Una breve esposizione, di carattere definitorio, può senz‘altro esemplificare tale aspetto.

Povertà educativa minorile e governance partecipativa. Patti educativi di Comunità e Child Guarantee

Marzo, 2022

Marucci, Marco ; Porcarelli, Cristiana

In questo particolare momento storico caratterizzato da un’Europa già segnata da profonde diseguaglianze, acuite ed estremizzate dalla pandemia da Covid-19 e dalle recenti tensioni belliche ai suoi confini, vi è una rinnovata attenzione al mondo dei minori e alla necessità di cogliere le sfide della società contemporanea, anche a seguito dell’istituzione dell’Anno Europeo della Gioventù 2022. Si riprendono alcuni temi contenuti nell’Inapp paper 31/2021 dedicato alle strategie di contrasto alla disuguaglianza attraverso interventi sulle condizioni che le determinano in età scolare, soffermandoci sui Patti Educativi di Comunità e sui progetti pilota promossi dall’Unicef e dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia.

Il solito vecchio metaverso

Marzo, 2022

Marucci, Marco

L’ultima spiaggia delle Big Tech prende il nome di Metaverso, un universo parallelo dove far scorrere un business dai guadagni illimitati, capace di unire servizi cloud e robotica su cui le grosse multinazionali hanno già messo le mani con investimenti di milioni di dollari. Un altro contenitore per le stesse dinamiche del Web2.0 in cui rapporti di forza e sviluppo diseguale verranno riproposte su larga scala. In questa prima analisi si evidenziano i pericoli e le criticità che un sistema di governo, consapevole degli errori fatti in passato, dovrebbe prevenire, più che curare.

Il diritto nella sua realtà: riflessioni sulla riforma del Terzo Settore

Marzo, 2022

Occhiocupo, Giuditta

Analisi del primo Terzjus Report focalizzato sullo "stato di salute" della nuova normativa del Terzo Settore, frutto di una riflessione condivisa sui passi compiuti e i risultati ottenuti a cinque anni dall’avvio della riforma.

Il diritto alla disconnessione. Nuove modalità di tutela della qualità del tempo di vita nella prospettiva giuslavoristica

Marzo, 2022

Zucaro, Rosita

Il contributo prende avvio dalla riflessione che il tempo, quale pilastro del vincolo sinallagmatico alla base della subordinazione, sia soggetto a un “ripensamento” in ragione della vertiginosa diffusione dello smart working. In tale modalità di svolgimento della prestazione di lavoro i «vincoli» temporali possono essere “allentati”, determinando il rischio di una commistione con il “tempo” da dedicare al riposo o ad ambiti inerenti alla conciliazione vita-lavoro. L’espansione della vita virtuale ha reso più urgente necessità di analisi giuridiche in ordine a nuove aree di tutela, quali la disconnessione. Infatti, non solo nell’ordinamento italiano si è intervenuti nuovamente in materia attraverso la normativa emergenziale, ma in Europa ci si è spinti oltre con l’adozione da parte del Parlamento UE di una Risoluzione con annessa un’articolata proposta di direttiva sull’introduzione del diritto alla disconnessione quale diritto fondamentale del cittadino europeo. L’autrice analizza le citate prospettive 'de iure condendo' mettendone in evidenza potenzialità e criticità alla luce di un’analisi sistemica connessa a evidenze empiriche emerse sul punto dall’indagine INAPP-Plus.

Territori ed ecosistemi di innovazione per la transizione 4.0. Una comparazione internazionale sulla diffusione e il posizionamento dei Digital Innovation Hub

Febbraio, 2022

Resce, Massimo ; Iadevaia, Valeria

L’articolo analizza caratteristiche e ruolo che i Digital Innovation Hub (DIH) stanno svolgendo come promotori di quell’ecosistema dell’innovazione ritenuto fondamentale per la trasformazione digitale delle imprese. Esamina, in ottica comparativa, il grado di diffusione territoriale e settoriale degli oltre 600 DIH presenti in Europa e il loro posizionamento strategico in termini di tecnologie, servizi offerti e livelli di maturità tecnologica. A completamento dell’analisi quantitativa, un approfondimento qualitativo dei modelli organizzativi, dell’operatività territoriale e della specializzazione nei servizi, ne evidenzia punti di forza e principali sfide per il loro ulteriore sviluppo.

Digital and algorithmic technology: the impact on employment and the workforce

Febbraio, 2022

Lauande Rodrigues, Priscila ; De Minicis, Massimo

The aim of this article is to answer the questions inherent to the future of work from the perspective of technological transformation, with the use of robotics, algorithmic intelligence, social media, and the evolution of business models. The study is based on a mid-2000s analysis, carried out during a second computer revolution, in which the rise of the digital economy was observed, with an increase in the outsourcing process and the contingency of contemporary patterns of work and production organization. We start by analysing platform work, on the premise that this phenomenon is distinct from that of Digital Industry 4.0 as it concerns the implementation of intense processes of production of goods and services fully outsourced from any traditional production site. Thus, the article aims to analyze this new evolution of production in the latest algorithmic digital age, by studying its functioning and impact on work, wages, and society. The theoretical perspective is to use a renewed analysis of this production dimension.

Lavoro da remoto, contrattazione aziendale e innovazione: un'analisi empirica per l'Italia

Febbraio, 2022

Ferri, Valentina ; Ricci, Andrea ; Scicchitano, Sergio ; Tesauro, Giuliana

La ricerca presenta un’analisi della relazione che lega la concentrazione di occupazioni che possono essere svolte ‘da remoto’ nei mercati locali, l’adozione di accordi integrativi del CCNL e la propensione a investire in innovazione da parte delle imprese. L’applicazione di modelli di regressione non lineare permette quindi di illustrare i seguenti risultati. Primo, la concentrazione del lavoro da remoto nei mercati locali ‘di per sè’ non influisce significativamente sulle scelte di innovazione delle imprese in essi operanti. Secondo, l’adozione di accordi integrativi del CCNL permette di ‘trasferire’ le esternalità legate alla densità geografica dello SW in un incremento della probabilità di introdurre nuovi beni e servizi, mentre non svolge un ruolo significativo per quanto concerne le innovazioni di processo e la diffusione dei brevetti. Tali risultati contribuiscono al dibattito di policy sui nuovi modelli di organizzazione del lavoro che emergono dalla crisi sanitaria da Covid-19.

Riding the Wave 4.0. Understanding and tackling the technological revolution

Febbraio, 2022

Manafi Varkiani, Shahin ; Chelaru, Mihaela

Previous studies have not discussed in detail the transformation brought about on occupations and skills by the technical change. This essay seeks to understand and explain the impact of Industry 4.0’s Key Enabling Technologies (KETs) on the digital transformation process and its effects on occupations and skills. Starting from literature findings on how the knowledge, skills, and expertise required by the labour market are changing, the article examines how the educational and learning process should be adequate in order to benefit from them and encourage new forms of employability.

Working from home, caratteristiche dei lavoratori e salari: evidenze dai dati amministrativi

Febbraio, 2022

Brunetti, Irene ; Ricci, Andrea ; Scicchitano, Sergio

Il presente articolo analizza la relazione che lega le occupazioni che possono essere svolte ‘da casa’ (WFH), le caratteristiche dei lavoratori e l’evoluzione dei salari individuali. A tal fine si utilizza un dataset che integra le informazioni sulla natura delle professioni (Indagine ICP-Inapp), i dati sulle attivazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro (SISCO-MLPS) e quelli sui redditi da lavoro dipendente (archivio Inps) per il periodo 2011-2018. L’applicazione di semplici modelli di regressione mostra quindi una correlazione positiva e significativa tra la circostanza di essere occupati in lavori che possono essere realizzati da remoto e le prospettive salariali degli individui. Tale correlazione, d’altra parte, è fortemente condizionata dal profilo demografico e contrattuale dei lavoratori coinvolti. In particolare, la possibilità di svolgere la propria occupazione da casa si accompagna a una penalizzazione salariale per la componente femminile dell’occupazione e per chi ha un contratto a termine. Infine, sono discusse le implicazioni di policy.

Lavoro materiale o virtuale? Luoghi e tempi nel lavoro nelle Platform work

Gennaio, 2022

De Minicis, Massimo ; Donà, Silvia

Nell'articolo si analizzano le caratteristiche del lavoro svolto attraverso le piattaforme digitali (location based e on web based) evidenziandone le implicazioni non solo in termini di organizzazione del lavoro ma anche di tutele dei lavoratori coinvolti. A tal riguardo, è intervenuta la recente proposta di direttiva della Commissione europea volta a regolare le diverse tipologie del lavoro su piattaforma, ponendo attenzione in particolare su alcuni nodi critici: l’errata classificazione dello status occupazionale dei lavoratori impiegati; la correttezza, trasparenza e responsabilità della gestione algoritmica; l’attuazione e il rafforzamento delle regole da applicare.

La riorganizzazione del lavoro pubblico. Alla ricerca di una prestazione smart digitale ed efficiente

Gennaio, 2022

Zucaro, Rosita

Nel comparto pubblico forme di smart working sono state promosse sin dalla legge n. 124 del 2015. Tuttavia, fino all’insorgenza della pandemia, la diffusione di tale modello organizzativo era alquanto scarsa. Lo shock pandemico ha però comportato un’accelerazione che tra ripensamenti e lezioni apprese ha determinato l’avvento di una nuova fase che almeno a livello normativo sembra andare già oltre l’emergenza. In particolare, si afferma una centralità alle parti sociali rappresentative dell’interesse collettivo nel pubblico, dal cui tasso di consapevolezza e coraggio innovativo potrà dipendere una parte importante del processo di riorganizzazione del lavoro nelle pubbliche amministrazioni in ottica più digitale ed efficiente.

I lavoratori delle piattaforme digitali in Europa: un’analisi empirica

Dicembre, 2021

Guarascio, Dario ; Cirillo, Valeria ; Verdecchia, Fenizia

Il presente lavoro contribuisce alla crescente letteratura sull'economia delle piattaforme fornendo evidenza empirica circa le caratteristiche socio-demografiche e occupazionali di coloro che offrono lavoro attraverso le piattaforme in Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Spagna e Svezia. Utilizzando una banca dati originale a livello europeo vengono stimate le ‘determinanti’ della partecipazione all'economia delle piattaforme così da tracciare gli elementi peculiari che caratterizzano il lavoro su piattaforma all'interno del più complessivo perimetro del lavoro non-standard. Inoltre, si verifica in che misura la partecipazione all'economia delle piattaforme tende ad accrescere il grado di vulnerabilità socio-economica percepita da parte degli individui.

Upgrading Italy's Industrial Capacity: Industry 4.0 across Regions and Sectors

Dicembre, 2021

Cirillo, Valeria ; Fanti, Lucrezia ; Mina, Andrea ; Ricci, Andrea

How are Industry 4.0 investments distributed across Italian regions and sectors? Which are the main drivers of diffusion? To address these questions, in this study we exploit rich firm survey data on the adoption of the new digital technologies and examine their adoption patterns. On the one hand, we produce novel insights into the drivers of structural change in the Italian economy, and on the other, we provide evidence on the technological upgrading of Italy's production capacity that is relevant for policy. The results of econometric tests on region-sector pairs indicate that corporate governance characteristics, innovation patterns and type of industrial relations are significant predictors of the uneven regional and sectoral distribution of Industry 4.0 investments.

La riorganizzazione del lavoro pubblico. Alla ricerca di una prestazione smart digitale ed efficiente

Dicembre, 2021

Zucaro, Rosita

Nel comparto pubblico forme di smart working sono state promosse sin dalla legge n. 124 del 2015. Tuttavia, fino all’insorgenza della pandemia, la diffusione di tale modello organizzativo era alquanto scarsa. Lo shock pandemico ha però comportato un’accelerazione che tra ripensamenti e lezioni apprese ha determinato l’avvento di una nuova fase che almeno a livello normativo sembra andare già oltre l’emergenza. In particolare, si afferma una centralità alle parti sociali rappresentative dell’interesse collettivo nel pubblico, dal cui tasso di consapevolezza e coraggio innovativo potrà dipendere una parte importante del processo di riorganizzazione del lavoro nelle pubbliche amministrazioni in ottica più digitale ed efficiente.

Who rises and who drops? New technologies, workers, and skills. The case of a developed region

Dicembre, 2021

Fareri, Silvia ; Solinas, Giovanni

In this paper, the authors study the evolution of the demand for new professional profiles and new skills in Emilia-Romagna in the decade 2008- 2017, through the analysis of the SILER database (Mandatory Notifications to the Ministry of Labour). The focus of the analysis is on digital skills. The results, among the few available for Italy, are in line with those offered in the international literature. The proposed methodology provides a measure, built on employment balances, that allows to identify `winners and losers' in a small open economy and is a useful tool to monitor business choices and public policies.

Behind the Italian regional divide: an Economic Fitness and Complexity perspective

Dicembre, 2021

Sbardella, Angelica ; Zaccaria, Andrea ; Pietronero, Luciano ; Scaramozzino, Pasquale

This paper applies the Economic Fitness and Complexity approach to analyze the underlying factors behind the wide and persistent economic disparities across the Italian regional units. Measures of regional fitness are obtained from their revealed comparative advantage and their patent performance. Southern regions tend to be characterised by a lower level of complexity than the regions in the Centre-North of the country. We interpret these results as indicating a lower level of capability endowment in the South. The system-wide approach of the paper is able to identify some critical sectors which display a rich pattern of connections with other sectors and which could play a pivotal role to create additional capabilities and foster a more balanced regional development.

L’apprendistato in Italia: una misura di politica attiva ancora poco valorizzata

Dicembre, 2021

D'Agostino, Sandra ; Vaccaro, Silvia

Da qualche anno l'Italia punta sull'apprendistato quale misura di politica attiva finalizzata a favorire la transizione scuola-lavoro dei giovani. In particolare, l'interesse si è concentrato sulle forme di apprendistato legate ai titoli di studio, ispirate alle migliori esperienze europee. L'analisi dell'evoluzione del sistema duale in Francia, Germania, Austria e Svizzera fornisce importanti indicazioni su come orientare gli interventi; l'analisi dell'esperienza italiana mostra alcune fragilità del disegno di policy e consente di avanzare delle proposte di miglioramento.

Is remote working here to stay? Lessons and ideas for a post-pandemic future

Dicembre, 2021

Cetrulo, Amanda

The article studies the impact of the Covid-19 pandemic on the labor market for what concerns the diffusion of remote working in Italy. First, it shows how working remotely represents a possibility for a minority of the workforce. Then, it discusses the presence of structural socioeconomic gaps between those who can and cannot work remotely in terms of income, unemployment, and health security at work. Finally, it addresses the issue of poor regulation on remote working by offering an overview of the national regulatory framework and describing recent trends in collective bargaining.

Reverse Urbanization How Remote Working and Technology are Changing Cities

Dicembre, 2021

Mandrone, Emiliano

The interaction between the health emergency and the available technology produces an extraordinary metamorphosis of social and economic customs. This energy has released an intense centrifugal force that has displaced activities and people quickly and radically, with strong consequences on the structure of cities. To properly metabolize these changes, adequate cultural processing and specific services are needed.

What are the correct words for talking about migration?

Novembre, 2021

Chiurco, Lucia

In recent years, the topic of international mobility has received a high level of mediatisation, whilst levels of hostility, discrimination, racial harassment and hate speech towards people with a migrant background are growing alarmingly in many countries. The words used in the media matter in the migration debate because language both shapes and reflects social reality. Discriminatory language is both a sign of, and a contributor to, inequality experienced by migrant populations.

What matters most to math gender gap? Evidence from PISA data in Italy

Novembre, 2021

Di Castro, Giovanna ; Ferri, Valentina

Mathematical skills act as an important feature to explain some aspects of social inclusion and economic inequality. In this perspective the literature shows an increasing attention to the relationship between the mathematical skills and gender inequality in education and labor marker experience. Based on these arguments, the paper analyses the main factors behind the differences in test scores on mathematics subjects between male and female 15 years old students, performing the Oaxaca-Blinder decomposition method (Blinder, 1973) on the data from the OECD PISA 2018 survey.

Crisi dell’occupazione, disoccupazione e sostegno al reddito

Ottobre, 2021

De Blasio, Giuseppe ; De Vincenzi, Roberto

L’articolo presenta il quadro attuativo della Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI) quale misura d’intervento a sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria e del suo effettivo utilizzo. L’attenzione è poi focalizzata sulle dinamiche del mercato del lavoro e sui flussi di entrata in disoccupazione e in trattamento di sostegno al reddito durante i primi otto mesi del 2020 e, nello specifico, nelle fasi iniziali della crisi economica e occupazionale creata dall’epidemia da COVID-19 ancora in atto. Gli archivi amministrativi di microdati utilizzati sono: l’archivio sulle Prestazioni Sostegno al Reddito dell’INPS; le Comunicazioni obbligatorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Reddito di cittadinanza: il problema è il lavoro povero

Ottobre, 2021

De Minicis, Massimo ; Marucci, Marco

Il dibattito sul reddito di cittadinanza si è concentrato sulla scarsa capacità della misura di avviare i beneficiari al lavoro. L’analisi dovrebbe riguardare invece i percettori che un lavoro ce l’hanno, ma ben poco stabile e scarsamente pagato.

La Naspi alla prova della pandemia

Settembre, 2021

De Blasio, Giuseppe ; De Vincenzi, Roberto

Nei mesi del lockdown un numero elevato di lavoratori precari è entrato in disoccupazione. Molti hanno beneficiato della Naspi ma, dai primi dati disponibili, inizia a emergere una difficoltà a uscire dallo stato di disoccupazione. Disponibile anche su "Menabò di Etica ed Economia".

L'impatto della pandemia sul reddito da lavoro non subordinato, possibili scenari

Settembre, 2021

Zucaro, Rosita

L’autrice, partendo da brevi osservazioni sulle misure introdotte a sostegno del reddito della vasta platea dei lavoratori e lavoratrici autonomi, in risposta alla gravosa crisi pandemica, analizza quello che può esserne considerato un “lascito”: l’approvazione della sperimentazione del cosiddetto ISCRO, ammortizzatore sociale generale per i professionisti autonomi iscritti alla gestione separata, volto a salvaguardarne l’attività professionale.

Il digitale per lo sviluppo sostenibile: le nuove “costellazioni” di professioni e competenze

Luglio, 2021

Pepe, Dunia

Lo sviluppo sostenibile è quello che consente alla generazione attuale di soddisfare i propri bisogni senza precludere il fatto che le generazioni successive possano fare altrettanto. L'articolo pone l'attenzione sul ruolo delle tecnologie e gli impatti sul mondo del lavoro. Disponibile anche su .

L’Impatto della laurea magistrale sui redditi da lavoro

Luglio, 2021

Ferri, Valentina ; Tesauro, Giuliana

L’articolo è finalizzato a valutare l’impatto del conseguimento della laurea magistrale sui redditi da lavoro. Sulla base dei dati dell’indagine sull’inserimento professionale dei laureati (Istat), effettuiamo anzitutto la stima dei redditi da lavoro con correzione à la Heckman. Successivamente stimiamo l’effetto medio del Trattamento sui trattati (ATET) attraverso il propensity score matching (PSM). Concludiamo con i test di sensitività basati sulla simulazione con calibrated confounders.

Youth employment trajectories and labour market reforms during the Great Recession in Europe

Luglio, 2021

Berloffa, Gabriella ; Şandor, Alina ; Smith, Mark ; Villa, Paola

The Great Recession had profound consequences for the quantity and quality of work for young people in European countries. Usual labour market indicators capture only some crisis effects, highlighting the need for a more dynamic and nuanced approach. As a result, this paper adopts an innovative approach to both the analysis of the integration of young adults (aged 17-34) on to the labour market and the study of the relationship between the labour market performance and policy making.

Short-time work in Germany. Employment bridge in the coronavirus crisis

Luglio, 2021

Pusch, Toralf ; Seifert, Hartmut

In the coronavirus pandemic, short-time work has been one of the key instruments for stabilising employment in Germany. There has also been a considerable degree of policy experimentation, making the use of short-time work much more attractive. Changes include extension of the payment period, top-ups of the allowance after certain durations, easier access to the scheme and financial incentives for employers. The aim of our contribution is to give an overview of how short-time work in Germany has shaped the degree of furlough and has helped to preserve employment during the current crisis.

Shelter from the storm: crisi e welfare in Italia negli anni Duemila

Luglio, 2021

De Minicis, Massimo

Obiettivo del paper è analizzare la natura, le caratteristiche e le dimensioni quantitative della serie di interventi pubblici che durante le crisi globali degli anni Duemila (2008-2009/2020) hanno determinato misure di sostegno reddituale per i lavoratori colpiti dagli effetti del crollo economico. Si delineeranno, quindi, la natura, la struttura e la dinamica attuativa di tali misure, inserendole in un percorso storicamente riconoscibile di evoluzione del nostro modello di protezione sociale.

Gli interventi di contrasto alla crisi socio-economica provocata dalla pandemia di Covid-19: una possibile lettura di genere

Luglio, 2021

Di Giambattista, Cristina ; Esposito, Monica ; Pulino, Marcella ; Rizzo, Alessandro

L’integrazione della dimensione di genere nelle fasi del ciclo di una policy rappresenta un elemento dirimente per la produzione di risultati equi ed efficaci. L’articolo fornisce una panoramica delle policy di contrasto dei Paesi europei alla crisi socio-economica provocata dalla pandemia, relative alla tutela dell’occupazione e dei redditi e al sostegno delle esigenze di cura e alla fragilità economica, verificando secondo la logica del dual approach la presenza di interventi dedicati alla componente femminile del mercato del lavoro e, parallelamente, le principali implicazioni in chiave di genere.

La tutelle volontaire des mineurs seuls en Italie

Giugno, 2021

Chiurco, Lucia ; Sperindè, Simona ; Chiurco, Lucia ; Sperindè, Simona

Il documento si sofferma sul sistema di accoglienza dei migranti minori stranieri non accompagnati, in particolare alla luce delle disposizioni stabilite dalla Legge n. 47/2017.

Covid e lavoro, cambiamenti transitori o strutturali?

Marzo, 2021

Mandrone, Emiliano ; Tibaldi, Mauro

Il rapporto integrato sul mercato del lavoro nel 2020 fotografa le ricadute delle limitazioni imposte dalla pandemia su livelli occupazionali, intensità lavorativa e modalità di erogazione delle prestazioni. Da dove ripartire e quali errori non ripetere.

Il quadro del sistema italiano di istruzione e formazione

Gennaio, 2021

Crispolti, Emmanuele ; Carlini, Andrea

Illustrazione del sistema nazionale di istruzione e formazione corredata da uno schema grafico che consente di visualizzare l’offerta di education in Italia nel suo complesso. Nell’ambito del quadro generale vengono descritti soprattutto gli aspetti meno conosciuti del sistema, evidenziando le motivazioni di alcune apparenti sovrapposizioni tra le diverse filiere, con particolare riguardo ai segmenti professionalizzanti del secondo ciclo e dell’istruzione tecnica superiore. In apertura sono riportati i principali fattori che hanno portato a disegnare l’attuale offerta formativa ordinamentale, mentre in appendice i numeri degli iscritti alle varie filiere offrono un ordine di grandezza della distribuzione dell’utenza nelle va- rie componenti dell’offerta formativa.

Ripensare la scuola inclusiva: una rilettura dei principi costituzionali

Gennaio, 2021

Matucci, Giuditta

La scuola della Costituzione si caratterizza per la sua dimensione inclusiva. La prassi invalsa presso alcune scuole, tuttavia, è ancora molto lontana: il sistema delle certificazioni diagnostiche offre una risposta soltanto parziale, rischiando di creare, peraltro, nuove forme di discriminazione. L’emergenza già percepita sotto questo profilo si è, poi, acuita col sopraggiungere del Covid-19. Occorre, dunque, tornare a una riflessione di ampio respiro che riporti al centro alcune questioni rimaste in sospeso sotto il profilo educativo: la formazione degli insegnanti e la personalizzazione degli apprendimenti.

Overeducation of tertiary education graduates in Slovakia: relationship with the field of study

Gennaio, 2021

David, Martinak

The main objective of the analysis is to explore the role of the field of study indetermining the overeducation of tertiary education grad- uates. The individual-level analysis of overeducation determinants is performed on Slovak Labour Force Survey. We use a probit model with sample selection to take into account the selection of graduates into employment. The results suggest a strong relationship between study fields and overeducation risk. In particular, graduates in ICT; Arts and Humanities; and Education are less likely to become overeducated. The opposite is true for graduates in Services. Furthermore, we found evi- dence that some field of study effects are gender-specific. We also ex- plore the role of labour shortages as an important channel through which field of study affects overeducation risk. Finally, based on ob- served empirical results implications for educational and labour mar- ket policies are suggested.

In search of ecocide under EU law. The international context and EU law perspectives

, 2021

Rizzo, Alfredo

For some years now, the search for an ecocide has been promoted internationally. The Rome Statute is the formal context where environmental crimes might be inserted, although the Statute itself supports an explicit ICC competence for environmental crimes specifically related to war scenarios. In the European region, both the ECHR and the EU have developed a practice aimed at strengthening the fight against criminal acts with severe environmental impact. However, the competence of the EU with regard to both cooperation on criminal law and environmental standards is still shared with that of the Member States: this explains to a large extent the current Directive 2008/99 on environmental crimes, where sanctions for this type of crimes are still defined in broad terms. The paper submits that alternatively an autonomous legal source on Ecocide might be adopted under art. 83 TFEU.

Investimenti e domanda di profili professionali: evidenze delle imprese italiane

Dicembre, 2020

Ferri, Valentina ; Ricci, Andrea

Nel presente lavoro si indaga la relazione che lega gli investimenti in capitale fisico e la formazione con la domanda di lavoro espressa dalle imprese in termini di vacancies. In particolare, s'intende approfondire tale relazione rispetto alla tipologia di profili di cui necessita l'impresa in termini di grandi gruppi professionali. L'attenzione dell'analisi è rivolta alla domanda di lavoro di nuove figure manageriali e altamente specializzate, profili tecnici/esecutivi e qualificati e operai specializzati e non specializzati.

Le politiche per le imprese e il lavoro: il ruolo degli incentivi

Novembre, 2020

Brunetti, Irene ; Ricci, Andrea

Il dibattito sui progetti di crescita ed inclusione sociale che potranno essere finanziati con le risorse rese disponibili dal Recovery Fund rende opportuna un’analisi empirica sulla reale efficacia degli incentivi (fiscali) come strumento di politica economica nel nostro Paese. L'articolo pone l'attenzione sugli incentivi all’occupazione e all’investimento, chiarendo che l’efficacia delle politiche pubbliche a favore delle imprese può assumere connotazioni diverse a seconda della tipologia di incentivo.

Democrazia e sicurezza. Appunti nel corso di una pandemia

Ottobre, 2020

Cazzola, Franco

Due parole (democrazia e sicurezza) molto usate e anche abusate. Soprattutto la seconda ha avuto un grande successo negli ultimi anni nei vari mass media. Non sempre però il significato di queste parole è chiaro e condiviso anche perché, nel tempo, hanno avuto connotazioni e denotazioni diverse. In questo articolo si parla di: brevissimo excursus con il supporto di alcuni classici sul significato della parola democrazia; come sono cambiati e ampliati il δῆμος (demos) e il κράτος (kratos); le contraddizioni della democrazia; quando parliamo di sicurezza (oggi) di cosa parliamo? Quali e quante sono le sicurezze in democrazia; i principi costituzionali che garantiscono i vari diritti alle varie sicurezze; il problema del possibile contrasto tra diritti costituzionali: alcuni esempi sul caso italiano; i diritti e lo stato di emergenza in un regime democratico.

Qui una volta era tutta città!

Ottobre, 2020

Mandrone, Emiliano

L’interazione tra l’emergenza sanitaria e la tecnologia disponibile sta producendo una straordinaria metamorfosi dei costumi sociali ed economici. Questa energia ha sprigionato una intensa forza centrifuga che ha spostato attività e persone in maniera rapida e radicale, con forti conseguenze sull’assetto delle città. Per metabolizzare correttamente questi cambiamenti, sono necessari adeguata elaborazione culturale e servizi specifici.

Ai centri per l’impiego manca un ruolo definito

Agosto, 2020

Mandrone, Emiliano ; Marocco, Manuel

Per funzionare bene, i Cpi dovrebbero avere un mandato chiaro, che li metta in grado di fornire servizi integrati capaci di rispondere alle molteplici sfaccettature della discontinuità lavorativa. Oggi invece svolgono spesso solo un ruolo di vigilanza.

Scelte consapevoli in tempi di incertezza

Giugno, 2020

Mandrone, Emiliano

Con la crisi del coronavirus abbiamo capito che la scienza non ha sempre soluzioni pronte, a volte serve tempo. Ma siamo in grado di padroneggiare probabilità, curve, tassi e seguire le prescrizioni per gestire l’incertezza che pervade la nostra vita?

Patrimonio culturale 4.0, ecco le chance per i professionisti del futuro

Febbraio, 2020

Pepe, Dunia

Il digitale sta entrando nel Dna dell'”heritage” culturale e ne amplifica il potenziale strategico per la crescita sostenibile dell’Europa. Dagli esperti di storytelling agli specialisti di gaming per la valorizzazione di siti e musei, un’analisi della trasformazione del mercato del lavoro nel settore. Disponibile anche su: .

La moneta elettronica per la lotta all'evasione fiscale?

Novembre, 2019

Mandrone, Emiliano

In relazione ai provvedimenti del Governo Conte 2, sul sostegno alla diffusione del denaro elettronico come strumento di lotta all'evasione fiscale, insieme all'inasprimento delle pene per i reati finanziari, l'articolo pone una riflessione sull'efficacia di tali provvedimenti e sul consenso degli stessi rispetto alla popolazione.

D-Istruzione di massa

Ottobre, 2019

Mandrone, Emiliano

In riferimento al Rapporto Invalsi 2019, l'articolo focalizza l'attenzione sui dati relativi alla povertà educativa in Italia.

Le conseguenze del talento apparente

, 2019

Mandrone, Emiliano ; Pannunzi, Leonardo

L' analisi presentata nell'articolo, basata sui dati della rilevazione PLUS del 2016, intende valutare le conseguenze della passione o inclinazione che consentono di sviluppare i punti di forza di Clifton (esecuzione, influenza, relazione e pensiero strategico) o ridurre i gradi di separazione o creare le famigerate soft skills. Infatti, assecondare la propria attitudine – parallelamente al percorso scolastico – arricchisce il bagaglio culturale e relazionale poiché, nell’agire le proprie abilità, si fanno implicitamente esperienze (esibirsi, coordinare, comunicare, viaggiare) e ciò attiva una sorta di moltiplicatore delle abilità.

La prospettiva familiare nella riuscita sociale: il ruolo della dote familiare degli individui

, 2019

Mandrone, Emiliano ; Meli, Eleonora

Il documento analizza come l’appartenenza ad una famiglia con caratteristiche positive determina una aspettativa di vita sociale positiva, mentre appartenere a famiglie con tratti negativi può rappresentare una trappola da cui è difficile emanciparsi. Ciò può essere in qualche modo governato dalla scuola e dai servizi che compensano le situazioni iniziali di svantaggio tra avere o non avere una opportunità. Una società che garantisca una adeguata mobilità sociale è efficiente, in quanto gli individui più capaci svolgono ruoli di maggiore responsabilità, ricoprendo posizioni di più elevato status socioeconomico, nel contempo, è anche più equa, perché garantisce eguali opportunità di accesso sulla base delle capacità individuali. Appare evidente che, in certi termini, la mobilità sociale sia un indicatore di giustizia sociale.

Riforme che tolgono diritti e crescita del populismo

Dicembre, 2018

Mandrone, Emiliano

Negli ultimi anni le riforme del lavoro, delle pensioni e le regole restrittive sul bilancio pubblico hanno finito per ridurre diritti e tutele e, di conseguenza, per far crescere il numero di conservatori e populisti in tutta Europa. L'articolo cerca di identificare ciò che distingue il riformisti dai conservatori, le eccezioni presenti e la loro percezione.

La valorizzazione dei beni artistici e culturali per la crescita dell’economia circolare e dell’occupabilità giovanile

Ottobre, 2018

Pepe, Dunia ; Università Roma Tre

Il Rapporto ASviS 2017 sottolinea come i tre fattori chiave per una crescita sostenibile siano il sostegno dell'innovazione basata sulle tecnologie digitali, il passaggio all'economia circolare e lo sviluppo di una nuova generazione di infrastrutture adeguate. Il gruppo di lavoro relativo all'obiettivo 8 è impegnato a studiare le condizioni per il raggiungimento del “Lavoro dignitoso e la crescita economica”. Esso mira ad incentivare una crescita duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva, un lavoro dignitoso per tutti. La proposta è quella di promuovere un patto tra il governo, le parti economiche e sociali e le autonomie locali per sostenere un piano pluriennale capace di mettere a fattore comune le azioni volte a sostenere soprattutto l'occupazione giovanile.

Economia circolare, svilupparla con Industry 4.0 e internet delle cose

Agosto, 2018

Pepe, Dunia

Riduzione, raccolta, riuso, recupero e riciclo sono le parole chiave dell’economia circolare. Prodotti e strumenti si affittano, le unità produttive si scambiano informazioni e si auto-organizzano. Si crea nuova occupazione. Un’opportunità che vale miliardi e che andrebbe sfruttata col digitale, iot e industry 4.0. Disponibile anche su .

Pensioni in modica quantità

Luglio, 2018

Mandrone, Emiliano

L'articolo propone una riflessione sul sistema previdenziale in Italia, in particolare se il sistema previdenziale assolva prioritariamente una funzione di assicurazione dal rischio povertà in tarda età (o di inabilità) o se è prevalente la funzione finanziaria, come un piano di risparmio oppure, verosimilmente, un ragionevole compromesso tra le due.

Nuevas profesiones y técnicas de web data mining en Argentina: el caso del Data Scientist

Maggio, 2018

Paliotta, Achille Pierre

Data science is an emerging and continuously growing field, which is particularly expanding in the context of business organizations through the demand of data scientists, professionals who are associated with that field of specialization. The article presents an analysis on this new profession, based on the extraction of unstructured data from a vertical search engine. It is an exploratory study focused on Argentina, where there is no information about this professional profile. The aim was to identify and reconstruct the profile of the data scientist in relation to the skills and technical-professional competencies demanded, using a methodology that demonstrates effectiveness in extracting useful information from virtual platforms on job offers.

Intelligenza artificiale per la PA: i benefici, le sfide e il giusto approccio

Aprile, 2018

Pepe, Dunia

Risparmiare tempo e denaro pubblico fornendo servizi pubblici migliori; rendere i servizi interoperabili tra Stati aumentando l’efficienza e migliorando la trasparenza. Questi tra i benefici dell’AI per la PA, secondo il libro bianco Agid. Ma ci sono anche sfide importanti. Disponibile anche su .

Tempi Moderni(ssimi): tra economia delle piattaforme e comportamenti sociali

Gennaio, 2018

De Minicis, Massimo ; Mandrone, Emiliano ; Marocco, Manuel

L'articolo propone spunti di riflessione sulla trasformazione del lavoro. L'innovazione tecnologica e l'uso delle piattaforme hanno prodotto un nuovo modello di business dove le condizioni dei lavoratori risultano spesso precarie e i diritti non rispettati. L’innovazione rende disponibile uno spazio nuovo (mercato) che richiede un regolatore pubblico che delimiti le regole di gioco affinché questa opportunità non si tramuti in un ‘far west’.

Formare i giovani al lavoro del futuro: ecco i tasselli di una sfida epocale

Gennaio, 2018

Pepe, Dunia

Le trasformazioni della Società 4.0 relative alle relazioni sempre più strette tra sistemi fisici e digitali, alla grande diffusione dei Big Data e all’aumento dei sistemi intelligenti inducono a fare riflessioni ed a proporre importanti progetti per lo sviluppo di skills digitali sofisticate e di competenze trasformazionali legate al sempre più rapido mutamento dei sistemi di produzione e delle attività umane. Anche a queste riflessioni ed a questi progetti si affida la possibilità di dare risposte al problema dell’occupabilità, soprattutto di quella giovanile. Disponibile anche su .

Territori contesi e progetti identitari nella crisi ucraina

, 2018

Scialdone, Antonello

Storicamente rappresentata come mosaico di etnie diverse e terra di polimorfismo culturale, l’Ucraina è caratterizzata da varie geografie nidificate e da differenze regionali ampliatesi negli ultimi tempi. La transizione post-sovietica dopo l’indipendenza conseguita nel 1991 è stata oltremodo complicata, e la pressione della Russia non è mai venuta meno fino alla brutale annessione della Crimea e alla drammatica trasgressione della sovranità ucraina con l’occupazione militare del Donbass. Il testo analizza i tratti problematici del processo di nation-building (incluso il ricorso strumentale alla storia per progetti identitari confliggenti) e della violazione dell’integrità territoriale perpetrata dalla ‘guerra ibrida’ russa.

Ragioni ed effetti collaterali di una diaspora sottovalutata. Il caso dell'Ucraina

, 2018

Scialdone, Antonello

Il paper vuole fornire una panoramica delle condizioni dell’Ucraina e dei costi sociali della diaspora. In questo paese, principale fornitore di manodopera migrante in Europa, 7 abitanti su 10 rimangono al di sotto della soglia di povertà e l’occupazione non offre alternative concrete alla deprivazione materiale. L’Ucraina ha perso l’11% della popolazione nei primi 15 anni dopo l’indipendenza ma la crisi demografica rimane grave nelle zone rurali a causa di bassi tassi di natalità, declino della fertilità, diminuzione dei livelli di vita e peggioramento delle condizioni sanitarie (popolazione maschile con minore aspettativa di vita in Europa). La migrazione per motivi di lavoro è diventata un fenomeno di massa e dato che le donne hanno una rilevanza consistente nei flussi verso l’Europa meridionale, l’effetto collaterale più doloroso può essere la disintegrazione del nucleo familiare. Problema degli Euro-orfani: mentre gli adulti emigrati soffrono all’estero per occupazioni precarie, i minori rimasti a casa godono di uno stile di vita di classe media, grazie alle rimesse. Il conflitto con la Russia e l’assenza di una politica migratoria globale, dovuta alla lunga crisi istituzionale, possono ovviamente esasperare questo scenario di deprivazione.

Più cultura economica, perché l’ignoranza si paga

Novembre, 2017

Mandrone, Emiliano

I cittadini devono essere messi in grado di prendere decisioni economiche consapevoli. E servono tutele passive, con prodotti finanziari semplici e operatori di comprovata correttezza. Ma anche attive, che promuovano lo studio della cultura economica.

Il salario giusto? Dipende dalla reputazione del lavoro

Ottobre, 2017

Mandrone, Emiliano

Sono tanti i fattori che determinano il salario, compresa la reputazione del lavoro svolto. Se l’opinione pubblica ha scarsa considerazione per una professione, la rivendicazione salariale si fa difficile. Emblematico il caso degli insegnanti.

Quali competenze per lavorare nella società 4.0

Marzo, 2017

Pepe, Dunia

Quali competenze e quali modelli di formazione potrebbero facilitare l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro in un prossimo futuro segnato dall’economia delle reti e dalla digitalizzazione diffusa? Quali i contesti abilitanti e quali politiche pubbliche, aziendali e territoriali potrebbero favorire l’acquisizione di queste competenze e fare dell’innovazione uno strumento capace di favorire l’occupabilità? L'articolo raccoglie le idee emerse da un confronto promosso dall’INAPP e dagli Stati Generali dell’Innovazione.

Lavoratori over 50 a bassa qualificazione e crisi economica in Italia

Marzo, 2017

Angotti, Roberto ; Polli, Corrado

Article. La combinazione fra effetti prodotti dalla crisi e da tendenze di medio-lungo periodo, come quella del progressivo invecchiamento della forza lavoro, rischia di provocare gravi danni di tipo occupazionale e sociale nei confronti di determinate categorie di lavoratori, soprattutto nelle aree più svantaggiate del Paese. Questo articolo propone un’analisi originale su una delle categorie maggiormente colpite dalla crisi: gli occupati over 50 a bassa qualificazione (Older low-skilled workers). Nello studio,vengono identificati i fattori che influenzano la probabilità di partecipare ad attività di formazione e di diventare disoccupati di questa categoria di lavoratori. L'analisi trasversale e longitudinale, sviluppata attraverso quattro modelli di regressione logistica ed effettuata su dati LFS (Eurostat), ha permesso di comprendere l'importanza di questo target e la necessità di sviluppare una strategia integrata di policy, finalizzata a promuovere l’invecchiamento attivo attraverso interventi formativi mirati a colmare il gap di competenze chiave e a proteggere i livelli occupazionali dei lavoratori adulti meno qualificati. 3/2017

Il work-based learning da Leonardo a Erasmus+: nodi critici e sfide aperte

Marzo, 2017

Balduini, Anna S. ; Fiacco, Franca ; Violi, Valentina M.G.

Article. L’integrazione di momenti di apprendimento in contesti lavorativi (work-based learning - wbl) nei percorsi di qualificazione è un obiettivo chiave della strategia Europa 2020 e dei processi di riforma del mercato del lavoro e dei sistemi educativi e formativi che l’Italia sta realizzando (in particolare Jobs Act e Buona Scuola). D’altro canto, l’innalzamento della qualità dell’offerta formativa in una logica di rafforzamento del matching rispetto ai bisogni del mercato del lavoro e di work-based learning costituisce uno degli obiettivi prioritari di intervento dei Programmi comunitari Lifelong Learning-Leonardo da Vinci prima ed Erasmus+ 2014-2020 oggi. Partendo da una panoramica sulle evoluzioni delle policies europee e nazionali in materia, e sulla base delle numerosissime esperienze di wbl realizzate nei Programmi, attraverso l’azione di Mobilità e con le azioni di sperimentazione formativa e di networking, il presente contributo approfondisce gli acquis, i nodi critici, le sfide aperte e le possibili piste di lavoro per lo sviluppo e la promozione dell’apprendimento work-based nei sistemi e nelle prassi. 3/2017

I-Learning, Digital Storytelling and health care

Marzo, 2017

ISFOL ; Bianchi, Lavinia ; Cusmai, Mario ; Proietti, Maria Grazia ; Punziano, Antonella ; Quagliata, Alberto

Article. Un contesto organizzativo che ponga la relazione al centro dei percorsi formativi e valorizzi la narrazione come prassi educativa si prende cura delle proprie risorse e si riconosce come una “fabbrica di storie” in cui si incontrano e si integrano ricorsivamente le biografie delle persone coinvolte, delineate da componenti cognitive e affettivo-relazionali. Prendersi cura di un malato significa conoscere nel profondo il suo vissuto di malattia, la storia più vera del suo essere paziente: per fare questo è necessario valorizzare il racconto del paziente, per co-costruire un consapevole progetto terapeutico. Il collegio IPASVI e il Laboratorio di I-learning e Digital Storytelling del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università RomaTre collaborano da tempo alla progettazione e realizzazione di percorsi di apprendimento. L’I-learning si ispira alla cornice metodologica del costruttivismo sociale e sollecita processi formativi ecologicamente ed eticamente responsabili, costruiti intorno alla centralità della relazione e alla valorizzazione della narrazione come prassi educativa.

Immigrazione e povertà. Differenze territoriali: tra rischio di esclusione sociale e disuguaglianze

Marzo, 2017

ISFOL ; Bombardieri, Silvana

Article. La crisi che ha colpito l’Italia dal 2008 ha determinato un ampliamento delle disuguaglianze economiche, in particolare tra gli italiani e gli immigrati. L’obiettivo di questo lavoro è l’analisi del fenomeno della povertà tra gli immigrati prendendo come riferimento metodologico gli indicatori proposti dall’ocse. Gli indicatori sono stati confrontati con i dati di contesto e analisi emersi da altri rapporti di ricerca che evidenziano il modo in cui alcuni fattori (come la distribuzione del reddito delle famiglie, il tasso di povertà, la povertà dei lavoratori e l’esclusione finanziaria) siano determinanti nell’individuazione della povertà tra gli immigrati. Un ulteriore approfondimento è stato fatto attraverso l’analisi delle disuguaglianze, evidenziando le differenze tra la povertà degli italiani e quella degli immigrati. 3/2017

Gli Stati generali dell’esecuzione penale per l’inclusione sociolavorativa dei detenuti

Marzo, 2017

ISFOL ; Di Rico, Lucilla ; Maiorano, Antonietta ; De Amicis, Giampaolo ; Lolli, Cristina

Article. Occorre un ripensamento generale del sistema giustizia per superare efinitivamente un modello di detenzione caratterizzato da passività e segregazione, partendo dai percorsi di formazione e lavoro, centrali nel trattamento rieducativo. Gli Stati generali dell’esecuzione penale, conclusisi nell’aprile 2016, hanno rappresentato un’occasione di dibattito e confronto in vista della riforma di questo sistema. L’articolo presenta quanto è emerso sui temi che maggiormente concorrono allo sviluppo di percorsi di inclusione socio-lavorativa di reclusi: formazione, orientamento, lavoro, istruzione, cultura e competenze degli operatori. Si tratta di proposte innovative che evidenziano l’importanza di percorsi individualizzati, di processi di responsabilizzazione/autoriflessione, di modelli sanzionatori di tipo reintegrativo, di attività di sensibilizzazione del territorio di appartenenza. Tali indicazioni sono state recepite dal Ministero della Giustizia nell’avvio di una importante sperimentazione di percorsi innovativi attraverso il progetto “Lavoro inframurario” finanziato dal pon Inclusione 2014/2020 con il supporto tecnico scientifico dell’isfol. 3/2017

La maternità. Dalla tutela alla valorizzazione. Un’analisi comparata

Marzo, 2017

ISFOL ; Viale, Valeria ; Zucaro, Rosita

Article. la maternità è un diritto, non solo della donna, ma ha anche funzione sociale, in ordine ad esempio agli equilibri demografici. In Italia i tassi demografici sono sconfortanti, e lo configurano come un paese vecchio, a rischio di sostenibilità. Inoltre, continua ad ampliarsi il divario di genere. Per affrontare quello che viene definito il motherhood gap bisognerà tener conto di un approccio più ampio, che non si limiti alla protezione del posto di lavoro della donna in congedo di maternità, ma che preveda politiche di conciliazione in grado di riequilibrare i carichi tra i genitori, alimentandone la condivisione, includendo quindi nel disegno anche i congedi parentali e di paternità. L’approccio delineato dovrà essere omnicomprensivo: misure nazionali supportate da iniziative europee. Sarà determinante, poi, collegare le nuove iniziative alle politiche esistenti soprattutto nell’ambito della partecipazione femminile al mercato del lavoro e alle disposizioni sui congedi. Al fine di individuare nuove chiavi di lettura e buone prassi da strutturare, si è condotta un’analisi comparata in tema di tutela della maternità, e sul congedo nello specifico, che riguarda tutti e 28 i paesi dell’Unione europea. 3/2017

I fabbisogni professionali degli occupati nel settore dei servizi al Sud. Conoscenze e competenze da aggiornare nel breve termine

Marzo, 2017

ISFOL ; Franceschetti, Massimiliano

Article. L’articolo fornisce informazioni per la pianificazione di percorsi di aggiornamento nonché suggerimenti utili per anticipare i futuri fabbisogni di competenze e conoscenze relativi alle professioni occupate nel settore dei servizi nelle regioni meridionali. Tali professioni sono state spesso analizzate da un punto di vista quantitativo, mentre in questa sede si concentra l’attenzione su aspetti qualitativi (fabbisogni di competenze e conoscenze), alla luce dei dati raccolti nell’ambito dell’indagine Audit sui fabbisogni (edizioni 2013 e 2014) realizzata da Isfol. Il contributo si focalizza sull’aspetto del fabbisogno di conoscenze e di competenze da colmare nel breve termine, con particolare riferimento ad alcuni gruppi di professioni: tecnici, figure amministrative, altre professioni del commercio e dei servizi. 3/2017

Vizi e virtù digitali

, 2017

Mandrone, Emiliano

Le conseguenze del cambiamento tecnologico pervadono tutti gli aspetti della nostra vita, dal lavoro ai redditi, dalla scuola alla democrazia. La tecnologia è sempre più una scatola nera. Il ruolo che vanno assumendo per l’individuo i device è di crescente dipendenza, in qualche caso di insana inversione dei ruoli tra master e slave: la macchina servente sta lasciando il posto al deus ex machina?

I giovani e il lavoro: prospettive e ricerca di senso

Novembre, 2016

ISFOL ; Di Giuseppe, Tania ; Paoletti, Patrizio ; Pavoncello, Daniela ; Serantoni, Grazia

Article. Obiettivo dello studio è l’analisi delle opinioni dei giovani rispetto al rapporto tra politiche e lavoro; alla prontezza professionale e all’autorealizzazione professionale; alla rilevanza delle relazioni sociali nella progettualità professionale; al rapporto tra lavoro e ricerca di senso. Il progetto di ricerca ha interessato un campione di 1.000 giovani italiani di età compresa tra i 18 e i 34 anni. 10/2016

Servizi per l'impiego, cosa fanno e cosa dovrebbero fare

Luglio, 2016

Mandrone, Emiliano

Il flusso di persone che si rivolge ai servizi per il lavoro è molto sostenuto. Centri per l’impiego e agenzie per il lavoro riescono a rispondere a circa la metà delle richieste. Chi si rivolge al pubblico, chi al privato e la soddisfazione degli utenti. Investimenti in infrastrutture e personale.

Le caratteristiche dell’assegno di ricollocazione e le condizioni per una sua efficace applicazione

Aprile, 2016

De Minicis, Massimo

Massimo De Minicis si occupa dell’Assegno di Ricollocazione dei disoccupati introdotto con il decreto legislativo 150 dello scorso anno. De Minicis ne illustra le caratteristiche, in particolare per quello che riguarda, da un lato, la libertà di utilizzo dell’Assegno da parte dei beneficiari presso i Centri per l’Impiego o presso le strutture private e, dall’altro, la possibilità di soluzioni regionali diversificate e poi si sofferma sulle loro implicazioni per una nuova organizzazione e funzionalità dei Centri per l’Impiego.

Passaggio generazionale, artigianato e giovani. Una sfida per le politiche attive del lavoro

Marzo, 2016

D'Agostino, Luisa ; Ferritti, Monya

Article. Il settore artigiano lamenta scarsa attrattiva verso i giovani e difficoltà di ricambio generazionale. Sempre più imprenditori del comparto, al momento del ritiro, sono costretti a cessare la propria attività per mancanza di successori, all’interno e all’esterno della linea familiare. Questo fenomeno ha importanti ricadute sul sistema economico e sulla società nel suo insieme, sia in termini di perdita di opportunità occupazionali, sia di salvaguardia di quel patrimonio di competenze ed esperienza necessario a mantenere elevati gli standard qualitativi dell’artigianato italiano. L’articolo presenta i risultati di un’indagine sulle iniziative regionali e locali a sostegno dell’occupazione giovanile nel settore artigiano, che ha permesso di identificare le esperienze specificamente dedicate alla trasmissione d’impresa, spesso isolate e condizionate dai tagli alle risorse finanziarie imposti dalla crisi, talvolta invece più strutturate e consolidate, grazie alla coerenza tra i livelli di governance territoriale e all’integrazione delle reti di servizi e di imprese.

Europa e conciliazione Una proposta di sistema per rilanciare l’occupazione femminile

Marzo, 2016

Panzeri, Paola ; Viale, Valeria

Article. Gli ultimi dieci anni sono stati testimoni di una seria crisi economica nell’ambito della quale l’occupazione femminile ha reagito in modo più flessibile rispetto a quella maschile. È comunque necessario aumentare il tasso di partecipazione femminile. Al fine di raggiungere tale obiettivo sono richieste nuove policy che siano più adatte al mercato del lavoro contemporaneo e alla famiglia che cambia nella sua forma e nel suo modo di vivere. Nell’articolo si fa un’analisi di quella che sarà nel prossimo triennio l’azione comune che dovrà prevenire l’impatto negativo sulla competitività dei singoli 28 stati membri. L’obiettivo principale dei documenti di policy European Reconciliation Package e dell’iniziativa New start to address the challenges of work-life balance faced by working families presi in esame, è quello di suggerire elementi di moderniz azione e adattamento degli attuali contesti nazionali per consentire alle famiglie con figli o parenti a carico un migliore bilanciamento tra le responsabilità di cura e le responsabilità professionali. La proposta presentata dalla Commissione europea racchiude nel suo nome tutto il suo potenziale: a new start, un nuovo inizio. Questa iniziativa si pone un obiettivo ambizioso: creare un sistema coerente e coordinato per la conciliazione, una rete di iniziative, legislative e non, che da un lato offrano protezione e supporto alle famiglie e, dall’altro, siano stimolo e incentivo per una maggiore occupazione femminile e uguaglianza di genere. 3/2016

Le professioni sanitarie. Dinamiche settoriali, conoscenze e skills da aggiornare

Marzo, 2016

Franceschetti, Massimiliano

Article. Obiettivo del contributo è fornire informazioni e dati per la pianificazione di percorsi di aggiornamento e formazione nonché suggerimenti utili per individuare e anticipare i futuri fabbisogni di competenze e conoscenze relativi alle professioni che si occupano di attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione (professioni sanitarie). Queste professioni, interessate da recenti evoluzioni normative sia a livello comunitario che nazionale, sono state spesso analizzate da un punto di vista quantitativo. Questo articolo si concentra sugli aspetti qualitativi (in particolare fabbisogni di competenze e conoscenze), così come emergono dai dati raccolti nell’ambito della prima e seconda edizione dell’indagine ISFOL Audit sui fabbisogni contingenti (2013 e 2014) e dalla seconda edizione dell’indagine nazionale sulle professioni realizzata da isfol e Istat (2012). Il contributo focalizza l’attenzione sull’aspetto del fabbisogno di conoscenze e di competenze da colmare nel breve termine, con particolare riferimento ad alcune specifiche professioni (infermieri, fisioterapisti e altri tecnici sanitari). 3/2016

Generazione di mezzo

Marzo, 2016

Chiozza, Alessandro ; Luca, Mattei ; Torchia, Benedetta

Article. Il procrastinarsi dei tempi di studio e di formazione e la difficolta crescente ad inserirsi stabilmente nel mercato del lavoro si collegano, nelle generazioni piu giovani, ad un diffuso allungamento dei tempi necessari alla uscita dalla famiglia di origine ed alla costruzione di una indipendenza economica. Sembra difatti che si sia andato affermando un modello di desincronizzazione della transizione caratterizzato dal superamento della sequenza lineare – piu o meno rigida – degli eventi che in passato caratterizzavano il “diventare adulti”. Le traiettorie di vita familiari e lavorative si dimostrano oggi complesse e diversificate e alternano o sovrappongono esperienze di studio con esperienze di lavoro. I confini frastagliati dei processi verso la costruzione di una autonomia familiare passano attraverso scelte che vanno ad attivare capitali individuali e risorse familiari e che delineano risposte assai diverse che si riflettono e si alimentano nella molteplicita di strategie perseguite. Il contributo si prefigge, anche grazie agli esiti dell’indagine ISFOL sulle transizioni scuola-lavoro, di delineare i perimetri di questa costa frastagliata offrendo una fotografia dei 30-34enni: non più giovani per le politiche, non gia adulti per una piena autonomia individuale, dovrebbero rappresentare la risorsa piu preziosa per il mercato del lavoro e per la societa civile sia in termini di bagaglio esperienziale gia maturato sia per il portato di innovazione e di entusiasmo. E su questa aspettativa che si misurano le principali contraddizioni. 3/2016

Umanizzazione di frontiera. Una teoria grounded per la relazione educativa con i minori stranieri non accompagnati

Marzo, 2016

Bianchi, Lavinia

Article. L’articolo si propone di condividere un’ipotesi di ricerca secondo l’universo metodologico della Grounded Theory di orientamento costruttivista. L’obiettivo principale è di indagare la relazione educativa tra minore straniero non accompagnato (msna) e l’educatore – che spesso è anche insegnante di italiano – considerando sia i cambiamenti progressivi nell’apprendimento della lingua e nel percorso di “umanizzazione” da parte del minore, sia la continua ri-definizione e costruzione condivisa della pratica interculturale da parte dell’educatore. La teoria emergente sarà una teoria ex-novo che non ha un obiettivo di validazione di ipotesi precostituite. L’obiettivo principale, appunto, persegue un valore d’uso, quello di elaborare una teoria grounded che consenta di progettare percorsi di umanizzazione (intesa come superamento dei processi di accoglienza integrazione) e formativi “italiano L2” per i msna che risultino coerenti con la teoria emergente e con i bisogni formativi che interessano il campione della ricerca: utenti, operatori e ricercatori. 03/2016

I low skilled in Italia Evidenze dall’indagine PIAAC sulle competenze degli adulti

Marzo, 2016

Di Francesco, Gabriella ; Amendola, Manuela ; Mineo, Simona

Article. Il tema degli adulti con bassi livelli di competenze (low skilled) assume grande rilievo in un momento storico in cui rilevanti organismi internazionali e la comunità scientifica sottolineano l’importanza di valorizzare e sviluppare il capitale umano, individuando nelle competenze degli individui significativi predittori degli economics ad social outcomes. L’articolo propone un approfondimento tematico rispetto a questo segmento di popolazione, a partire dai dati del Rapporto nazionale dell’indagine OCSE-PIAAC del 2014, presentando i low skilled in Italia in relazione alle caratteristiche socio-demografiche, alla condizione lavorativa ed alla partecipazione ad attività di apprendimento, con particolare riferimento alle fasce d’età 16-24 anni e 25-34 anni. 03/2016

Gli imprevisti che certificano la fragilità economica

Gennaio, 2016

D'Emilione, Matteo ; Giuliano, Giovannina ; Mandrone, Emiliano

Nell'articolo si esamina la difficoltà ad affrontare imprevisti di natura economica. La fragilità non è però solo economica. È accompagnata da altri elementi di disagio, come cattiva salute o servizi locali scadenti. L’azione di sostegno, pertanto, dev’essere organica, complessiva, su tutti i piani che concorrono al disagio: lavoro, abitazione, rete sociale, istruzione, salute.

Il lavoro che (forse) verrà

, 2016

Mandrone, Emiliano

L'articolo pone l'accento sulle varie forme di precarietà e sugli effetti che generano. Sono molti anni, infatti, che si creano nuove tipologie di lavoro atipiche e, parallelamente, si fanno interventi correttivi a causa degli effetti che generano. Ma se si corregge la precarietà che si trova non si capisce perché se ne produca dell’altra. È stato un continuo inseguimento tra riforme e controri-forme che edificano e contrastano istituti contrattuali, allargano e restringono le interpretazioni, ostacolano o favoriscono certi comportamenti, sostenendo o combattendo la piega che certe norme prendono nella pratica.

La sordità infantile: lo screening uditivo neonatale universale, il percorso del paziente ipoacusico in età pediatrica

Dicembre, 2015

Bubbico, Luciano ; Marchisio, P. ; Martini, A. ; Trevisi, P.

Article. Le più recenti acquisizioni scientifiche e tecnologiche hanno consentito di modificare la storia della sordità infantile. Lo screening uditivo neonatale universale permette di anticipare la diagnosi e anticipare il programma di riabilitazione. Vengono affrontati gli aspetti organizzativi e gestionale degli interventi nel campo della sordità infantile. 04/2013

Dalla scuola al lavoro con un grande spreco di competenze

Dicembre, 2015

Mandrone, Emiliano ; Pastore, Francesco ; Radicchia, Debora

L'articolo si sofferma sul fenomeno dell’educational mismatch, ovvero il disallineamento tra capacità possedute (livello d’istruzione o percorso formativo) e richieste (necessarie per svolgere il proprio lavoro). La stima è quanto mai complessa, sia in termini epistemologici che di misura: qui il disallineamento tra istruzione e professione è limitato al titolo di studio più alto conseguito, non alla tipologia. Con riferimento all' indagine Isfol Plus 2014 gli autori, attraverso interviste dirette, tentano di ottenere una definizione più accurata del fenomeno.

Nuove proposte per l’inserimento lavorativo. L’esperienza dell’IPS

Dicembre, 2015

Fioritti, Angelo ; Trono, Vincenzo

Article. Vengono presentate nuove proposte per l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità psichica, con particolare riferimento all'IPS, un operatore che può provenire da diversi background: educatori, terapisti della riabilitazione, psicologi, infermieri.

L’inserimento sociolavorativo delle persone con disturbo psichico nelle cooperative sociali

Dicembre, 2015

Altieri, Rosario

Article. Riflessione sul ruolo delle cooperative sociali rispetto al contributo delle persone con disturbo psichico. 12/2015

Giovani e rischio di disagio psichico

Dicembre, 2015

Pavoncello, Daniela

Article. Il lavoro di ricerca svolto dall’ISFOL si è proposto di indagare i fattori di rischio e protezione del disagio psichico dei giovani studenti presenti negli Istituti secondari di secondo grado in cinque Regioni italiane (Campania, Lazio, Marche, Molise e Puglia).

Where the Jobs Are. Diffusione tipologie e caratteristiche dei job websites negli USA e in Italia

Dicembre, 2015

Paliotta, Achille Pierre

Article. La presente analisi, di carattere tipicamente esplorativo, ha come obiettivo l’individuazione e la sommaria illustrazione dei principali job websites; essa è propedeutica a una prossima rilevazione online dei posti vacanti. Quest’ultima indagine, vuole essere, difatti, la prosecuzione, con altre modalità, di una delle rilevazioni più datate dell’ISFOL, la Domanda di lavoro qualificato (DLQ), condotta in collaborazione con il CSA di Firenze, in maniera continuativa, sin dal 1979.

Linee Guida Pro.P.

Dicembre, 2015

Bartoli, Giovanni ; Spagnolo, Amedeo

Article. Linee guida realizzate nell'ambito del progetto Pro.P. dell’ISFOL, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Attraverso l’elaborazione di studi, ricerche, percorsi formativi sperimentali, manuali per operatori e funzionari che hanno visto la collaborazione delle Regioni Lazio, Piemonte, Puglia, Toscana, Campania, Veneto, Marche, Molise, Sardegna,Umbria e Friuli Venezia Giulia, il progetto ha contribuito all’adozione e alla messa a sistema di metodi e di strumenti innovativi per i servizi pubblici, destinati ai pazienti psichiatrici,attraverso l’analisi di diverse variabili che influenzano i percorsi di inserimento.

Inserimento lavorativo di persone con disturbo psichico in Friuli Venezia Giulia

Dicembre, 2015

Bartoli, Giovanni

Article. La Regione Friuli Venezia Giulia ha aderito al progetto Pro.P. con Delibera regionale n. 588 del 28 marzo 2014. Il progetto partenariale ISFOL/Regione FVG si articola in due Tavoli di progettazione partecipata, "Buone prassi" e "Percorsi di inserimento", l’uno incentrato sulla ricostruzione del contesto culturale delle politiche della salute regionale con l’inserimento della normativa di dettaglio e l’analisi quali-quantitativa degli inserimenti lavorativi del 2013; l’altro sulle reali opportunità offerte dal mercato del lavoro, il percorso da seguire, tenendo conto di capacità, aspirazioni, attitudini della persona, con i necessari riferimenti alla costruzione, ricostruzione e funzionamento di rete tra attori pubblici ed utenza, necessari per garantire processi di integrazione e cittadinanza attiva. 12/2015

Il lavoro per le persone con disabilità

Dicembre, 2015

Biondelli, Franca

Article. Il lavoro per le persone disabili non è solo un diritto ma anche uno strumento particolarmente efficace per contrastare l’esclusione sociale. L’ambiente di lavoro diventa un importante luogo di integrazione. Si è dimostrato come le persone con disabilità psichica siano in grado di dare un significativo contributo nei diversi contesti lavorativi, soprattutto quando accompagnate con appropriate azioni di supporto. La nuova Strategia Europea sulla Disabilità punta a migliorare l’inclusione sociale, il benessere e il pieno esercizio dei diritti delle persone con disabilità rafforzando la loro partecipazione alla società per un pieno esercizio dei loro diritti. 12/2015

Il questionario Isfol AVO Giovani. Studio di validazione

Dicembre, 2015

Bosca, Maria Antonietta ; Grimaldi, Anna ; Porcelli, Rita ; Rossi, Alessia ; Silvi, Emanuela

Article. Il contributo presenta i dati sulla validità di costrutto dell’occupabilità proposto nel questionario isfol AVO Giovani. Oltre alla descrizione del campione, l’articolo illustra struttura e caratteristiche psicometriche dello strumento che isfol ha elaborato negli ultimi due anni. L’analisi dei dati consente di affermare che AVO Giovani possiede adeguati requisiti psicometrici sia in termini di validità che di affidabilità delle sue scale e che, pertanto, può essere utilizzato da studiosi e professionisti interessati a esaminare le variabili chiavi dell’occupabilità, ma anche a realizzare attività di profiling e/o di analisi della domanda in vari percorsi di orientamento e accompagnamento al lavoro.

I livelli essenziali delle prestazioni e l’accesso al lavoro delle persone svantaggiate

Dicembre, 2015

Occhiocupo, Giuditta

Article. La definizione dei LEP, ossia dei i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, fin dal suo inserimento nell’art. 117, lett. m) della Costituzione è stata, come noto, oggetto di interpretazioni e analisi dottrinali e giurisprudenziali e si trova tuttora in una fase evolutiva. In questa sede, si ritiene importante valutarne i possibili ambiti di definizione, al fine di individuare soluzioni comuni per la risoluzione di elementi di criticità e di disuguaglianza connessi all’inserimento lavorativo dei soggetti cosiddetti svantaggiati. 12/2015

L’esperienza dei CPI della Città Metropolitana di Torino nell’inserimento lavorativo dei soggetti con disabilità psichica

Dicembre, 2015

Romagnolli, Cristina

Article. L’attenzione ai disabili psichici è trasversale alla maggior parte dei progetti di inserimento lavorativo per le persone con disabilità promossi in questi anni dalla Città Metropolitana di Torino (ex Provincia di Torino). Lo strumento principalmente utilizzato è quello dei progetti individualizzati promossi dai Centri per l’Impiego e finanziati con il Fondo Regionale Disabili che consentono una reale personalizzazione dei percorsi, partendo dalla corretta individuazione delle caratteristiche della persona e che si realizzano con il coinvolgimento attivo delle reti dei servizi socio-assistenziali e sanitari di riferimento. Punto centrale dei progetti personalizzati è il tirocinio tutorato in azienda, che consente, oltre all’acquisizione delle competenze lavorative necessarie per svolgere la mansione richiesta, di creare le indispensabili dimensioni relazionali fondamentali per un proficuo inserimento della persona.

Determinanti sociali nell’inserimento lavorativo. Un’indagine nazionale del Pro.P.

Dicembre, 2015

Spagnolo, Amedeo

Article. L’indagine quali-quantitativa “Aziende e disagio psichico” condotta nel 2011 nell’ambito del Progetto Pro.P. ha avuto come obiettivo quello di identificare gli elementi che influiscono sull’entrata in azienda e sul mantenimento del posto di lavoro delle persone con disagio psichico, anche in relazione alle altre forme di disagio. Partendo dai risultati di questa prima indagine, è stata avviata questa seconda indagine nel 2013-2014, che ha voluto delineare le caratteristiche delle aziende che hanno un’alta propensione all’assunzione di persone con disagio psichico, in modo da gettare le basi per la progettazione e realizzazione di interventi di sensibilizzazione e diffusione nel mondo imprenditoriale.

Disturbo psichico e lavoro

Dicembre, 2015

Colavita, Francesco ; Veltro, Franco

Article. Il sistema "lavoro" e quello del "disturbo mentale" o "psichico" possono essere considerati due galassie di cui l’ultima solo in minima parte esplorata. L’approccio al problema è così complesso che richiede grande umiltà e ragionevoli dubbi, anche quando ci si trova di fronte a ciò che appare come fin troppo "evidente". Nel presente contributo si cercherà di: contrastare alcune di queste "evidenze"; descrivere le tante problematiche dell’argomento, comprese quelle relative alla dimensione clinica e di funzionamento dell’utente in relazione al lavoro; descrivere quali azioni a livello individuale e di sistema sono importanti per avere più successo per l’inserimento socio-lavorativo. 12/2015

The relationship between competences and non-cognitive dimensions. The experience of the “piaac Italia” survey

Novembre, 2015

ISFOL ; Di Francesco, Gabriella ; Roma, Fabio ; Giancola, Orazio ; Mineo, Simona ; Bastianelli, Michela ; Fraccaroli, Franco

Article. L’articolo intende presentare lo scopo e l’impianto metodologico dell’indagine “piaac Italia” (“piaac-it” d’ora in poi). L’indagine piaac-it è stata realizzata dall’Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori (isfol) nel 2014, ed è strettamente collegata al Programme for the International Assessment of Adult Competencies (piaac) dell’ocse e, in particolare, alla prima indagine realizzata nell’ambito di tale programma: l’indagine internazionale dell’ocse “Survey of Adult Skills”. Gli assunti di base dell’indagine sono: le competenze valutate in piaac in relazione con le skill possedute dalle persone, ma anche con altri fattori quali i tratti di personalità e le motivazioni che guidano e sostengono l’azione sociale. In letteratura c’è un diffuso consenso sul fatto che dimensioni non cognitive (fattori motivazionali, caratteristiche psicosociali, ecc.) abbiano un effetto importante sia sui percorsi di istruzione, sia sui risultati nel mercato del lavoro. Questi effetti potrebbero risultare importanti tanto quanto quelli generati dalle foundation skill o, più in generale, dalle dimensioni cognitive, al fine del conseguimento di una serie di social outcome, come la riuscita scolastica, l’inserimento lavorativo, l’inclusione sociale, la carriera, la salute. Il consenso è meno ampio per quanto concerne la misurazione e l’operazionalizzazione di queste dimensioni. L’indagine piaac-it è stata progettata con lo scopo di approfondire, con una survey condotta a livello nazionale, item e scale create per analizzare la relazione tra dimensioni cognitive e non cognitive delle competenze. La maggioranza di questi item e di queste scale erano state già testate ed utilizzate in diversi studi e ricerche precedenti, ma non in una indagine campionaria.

La svolta. Le imprese investono: <>

Luglio, 2015

ISFOL ; Millucci, Barbara

Article. Estratto da CorrierEconimia del 09/09/2013. La quarta rilevazione europea condotta da Isfol e Istat sulla formazione nelle imprese (Continuing Vocational Training Survey) rileva che l'Italia è passata dal 24esimo posto del 2005 al 18esimo nella classifica Ue che fotografa il numero di aziende che investono in formazione. Al vertice restano Svezia e Regno Unito. 09/09/2013

L’equilibrista: il lavoratore in bilico tra flessibilità e stabilità

Giugno, 2015

Mandrone, Emiliano

Nell'articolo si pone una riflessione se le nuove opportunità di lavoro che si stanno profilando (la c.d new economy) vanno valutate positivamente o negativamente. Infatti, se dal lato degli utenti queste trasformazioni tendono a ridurre i costi, sul versante del lavoro, almeno nel breve periodo, comprimono le tradizionali forme di occupazione. Attraverso l’Indagine Isfol Plus si sono somministrati “quesiti diretti” in grado di misurare sia la domanda di stabilità che di sicurezza.

La banda degli onesti che vuole il denaro elettronico

Maggio, 2015

Mandrone, Emiliano

Il 60 per cento degli italiani è favorevole ad abbandonare il denaro contante per passare a quello elettronico. Anche perché questa forma di pagamento renderebbe più difficile l’evasione, la corruzione, le attività criminali e molte altre pessime abitudini. Il vero ostacolo e i molti alibi.

Studio sul lavoro nelle organizzazioni di volontariato. Risultati di un’indagine sulle regioni dell’obiettivo Convergenza

, 2015

Cuppone, Michele ; Mocavini, Anna

Article. L’articolo presenta i risultati di un’indagine campionaria, curata dal gruppo di ricerca ISFOL “Economia sociale e non profit”. L’indagine è stata condotta, nel corso del 2013, presso le organizzazioni di volontariato (OdV) che operano nelle regioni dell’obiettivo Convergenza e fornisce dati e informazioni sulla numerosità, sulle caratteristiche delle risorse umane, sui bisogni formativi, sulle risorse economiche impiegate, delineando al contempo il modello organizzativo sulla base del quale le organizzazioni operano. In questo articolo si analizzano i risultati riferibili al personale volontario e non. L’obiettivo della ricerca è quello di rafforzare le basi informative sul Terzo Settore per giungere ad una conoscenza dell’evoluzione del fenomeno, delle sue potenzialità di sviluppo, della capacità di contribuire proficuamente a una crescita che sia inclusiva e insieme qualitativamente elevata; si inserisce pienamente nel framework comunitario definito dalle priorità di Europa 2020, sposandone i principi dichiarati di crescita inclusiva, intelligente e sostenibile, caratterizzata da alti livelli di occupazione, produttività e coesione sociale. La rilevazione qui presentata, utilizza e sviluppa il SIONP - Sistema informativo delle organizzazioni non profit, realizzato, nel corso di questi ultimi anni, su committenza della Direzione Generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali.

Il patrimonio informativo dell Regioni per la gestione dei mercati del lavoro locali

, 2015

Rosato, Sergio

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio. 2015

[Focus Apprendistato]. Introduzione

, 2015

Varesi, Pier Antonio

Article. Introduzione al Focus sull'apprendistato cui è dedicato il numero 3/2015 della rivista Osservatorio Isfol. L'articolo presenta un excursus su questo strumento e sulle modifiche intercorse negli ultimi 20 anni fino al Jobs Act e all'attuale sperimentazione per rilanciarlo e renderlo il cuore del sistema di alternanza scuola-lavoro. 2015

Il Sistema informativo sulle professioni

, 2015

Freguja, Cristina ; Gatti, Mario

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio. 2015

La banca dati Avvisi e Bandi. Uno strumento per la valutazione delle politiche di coesione

, 2015

Ricciardi, Rosanna ; Sciatta, Veronica

Article. L’analisi degli avvisi e bandi di gara fornisce un ricco quadro di informazioni riguardanti gli indirizzi di policy delle Amministrazioni nazionali e regionali e rappresenta una preziosa fonte informativa sulle scelte relative agli interventi da cofinanziare attraverso il FSE e attraverso altre fonti di finanziamento nazionale e regionale. Monitorare la programmazione attuativa è particolarmente importante ai fini valutativi in quanto rende possibile approfondimenti dal punto di vista dei contenuti e delle modalità procedurali implementate dalle Amministrazioni emananti consentendo di far emergere aspetti comuni e peculiarità presenti a livello nazionale. Basata su chiavi di lettura quali/quantitative, l’indagine ISFOL Analisi tramite banca dati degli avvisi e bandi emanati nella programmazione 2007/2013 intende comprendere su quali principi cardine ciascuna amministrazione ha fondato le proprie strategie programmatiche in riferimento alle tematiche oggetto di interesse degli avvisi e le priorità politiche che hanno condizionato il ri-orientamento dei fondi in funzione di contrasto alla crisi sia nelle regioni Obiettivo Convergenza che Competitività regionale e occupazione. L’articolo focalizza l’attenzione sui presupposti metodologici posti a base dell’indagine, restituisce le prime evidenze e indica le linee future per il monitoraggio e la valutazione della programmazione attuativa 2014-2020.

Il Sistema informativo sulle professioni: conclusioni

, 2015

Bobba, Luigi

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio. 2015

MOOCs, una tecnologia distruttiva per il sistema educativo?

, 2015

Paliotta, Achille Pierre

Article. In questo testo si impostano alcuni elementi di analisi sui MOOCs al fine di poter contribuire a un dibattito che a livello nazionale pare ancora alquanto marginale a differenza di quanto succede oltre oceano. Con l’avvento dei MOOCs l’Università, intesa come luogo fisico e concreto, sembra essere costretta a re-inventarsi come servizio, forse come commodity, luogo post-geografico, accessibile 24/7 da chiunque e da qualunque luogo del mondo. In questo senso, le iniziative digitali delle università della Ivy League statunitense rappresentano il punto di arrivo di un processo di diffusione della cultura accademica che si è concretizzata, sin qui, in esperimenti di grande successo come l’OpenCourseWare del Mit e l’iTunesU, senza dimenticare la Khan Academy e Udacity. I MOOCs sembrerebbero aver posto una sfida davvero inedita e potenzialmente “distruttiva” al tradizionale campo educativo i cui esiti finali sono, comunque, ancora tutti da prefigurare.

Partire dalla domanda per migliorare l'offerta: la parola ai Makers

, 2015

Pistagni, Roberta

The debate on training system is traditionally focused on the supply side. The article underlines the importance to start from the demand side, showing the results of an ongoing ISFOL survey on training needs of Makers, chosen as a prototype of new target.

AVO: lo strumento Isfol per l’occupabilità dei giovani: dalle premesse culturali ai criteri generativi

, 2015

Bosca, Maria Antonietta ; Grimaldi, Anna ; Porcelli, Rita ; Rossi, Alessia

Within the framework of active labor-market policies, the strengthening of actions of workfare (from welfare to workfare) have given a wider and more strategic role to orientation. In this path, we find the documents recently signed in the Conference State-Regions, such as the one on Minimum standards of services and expertise of guidance, that rules guidelines and standards for instrumental equipment and logistics, duration, method of delivery, products, main activities and skills requested to operators in order to work correctly, with relevant effects on professional practice and organization of services in different operating environments. After years of debate on quality of performances, today is fundamental to build practices and tools that might improve cultural changes with the result of producinga countable way to prevent unemployment and inactivity. The need to take action on exclusion factors and to increase the advantage of being employed, compared to the condition of unemployment or inactivity, has led to develop a system of support and assistance for workers at different stages of their transition that has expanded the guidance process to new targets and planning purposes. Briefly, a new approach in orientation has been established and it is supposed to overcome the old one, limited to the school to work transition. This new approach leads to a wide range of consulting activities for supporting employability, as well as employment. Isfol, with the project “Orienting in uncertainty” started a journey that led to the development of “AVO Young”, a tool for self-assessment of employability of young people, that will be presented in the following pages. 2015

Il repertorio delle professioni: un’infrastruttura che connette le professioni e i percorsi informativi

, 2015

Dasso, Roberto

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio. 2015

Partire dalla domanda per migliorare l’offerta. La parola ai makers

, 2015

Pistagni, Roberta

Article. L’articolo intende spostare il focus del dibattito sulla formazione dal piano dell’offerta a quello della domanda, riportando i primi risultati di un’indagine Isfol sui fabbisogni di istruzione, formazione e lavoro dei Makers, scelti come prototipo di una nuova utenza che necessita di nuovi servizi. 2015 #firstonline

Interazione education-sistema economico e le informazioni che la favoriscono

, 2015

Livon, Daniele

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio. 2015

Il ruolo dei Cpi nell’intermediazione dell’utenza debole verso l’offerta formativa

, 2015

Di Battista, Giuseppe ; Landi, Roberto

Article. L’articolo riporta gli esiti di uno studio effettuato dall’Isfol per indagare il ruolo esercitato dai Centri per l’impiego nel rinvio dell’utenza alla formazione professionale finanziata dai POR FSE 2007-13. Lo studio si basa sui dati dell’Indagine Nazionale Placement e considera gli allievi che hanno concluso i corsi di formazione. In base al canale utilizzato per la scelta dell’intervento sono individuate due popolazioni: gli allievi che sono ricorsi ai CPI e quelli che hanno usato canali diversi dai CPI. Tali popolazioni sono state analizzate secondo alcune caratteristiche socio-anagrafiche. I risultati ottenuti evidenziano una modesta capacità d’intermediazione diretta da parte dei CPI, in un quadro di complessiva prevalenza dei canali di ricerca informali. Nel ruolo di snodo tra domanda e offerta di formazione l’azione dei CPI è orientata all’intercettazione di una fetta di popolazione molto più debole, sul mercato del lavoro, rispetto all’universo dei formati. Altresì essi operano un’intermediazione verso l’offerta formativa assai coerente con le caratteristiche della loro utenza. L’azione svolta dai CPI si presenta ancora di modesta portata, ma con un posizionamento ed un profilo ben marcati rispetto agli altri canali.

Il rilancio dell’apprendistato per un sistema duale italiano

, 2015

Bobba, Luigi

Article. Il rilancio dell’apprendistato di primo e terzo livello, ma meglio si dovrebbe dire la nascita di un sistema duale, è un obiettivo che molti governi hanno cercato di perseguire negli ultimi anni, accomunati dalla consapevolezza degli effetti positivi che potrebbe avere sui giovani, sulle imprese, sul sistema educativo e produttivo. L’approvazione del Jobs Act punta anche sul rilancio dell’apprendistato, con l’obiettivo di porre in essere azioni di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento del “sistema duale italiano”. 2015

La gestione delle risorse umane nelle reti di impresa

, 2015

D'Alvia, Fulvio ; Vaiasicca, Anna

Article. I contratti di rete, cresciuti con ritmo rapido, dimostrano di aver fornito una soluzione alle imprese che intendono cimentarsi in nuove sfide, come ad esempio conquistare il mercato internazionale, superando il limite dovuto alla ridotta dimensione organizzativa. L’aggregazione in rete ha aperto una nuova stagione per le imprese perché consente di ampliare l’offerta dei prodotti, di collaborare per investire in innovazione tecnologica e nella creazione di nuovi prodotti, di realizzare progetti congiunti di sviluppo delle risorse umane. La formazione delle risorse umane, costituisce un elemento importante nella gestione e nella produzione della rete, in cui il know-how strategico posseduto dalle singole imprese potrebbe costituire al contempo un’occasione di apprendimento e di ingegnerizzazione della produzione della rete. La collaborazione all’interno della rete porta le imprese anche alla condivisione delle competenze su specifiche produzioni, in particolare sugli aspetti di progettazione e innovazione di prodotto, e facilita il reperimento di competenze in grado di intervenire nel ciclo produttivo. Sicuramente questo versante apre a scenari di formazione non formalizzata e non codificata che si intendono studiare attraverso un’indagine qualitativa dell’Isfol in collaborazione con RetImpresa, al fine di identificare gli elementi che possano promuovere maggiormente le formule individuate di trasmissione del sapere all’interno delle reti, di valorizzazione del sapere e delle risorse lavorative.

Profili manageriali e fabbisogni formativi dei quadri del terziario. Cosa cambia nelle imprese del commercio e dei servizi

, 2015

Pierluigi, Richini

Article. Negli anni recenti si è assistito all’accelerazione di un processo di crescente attribuzione, nei confronti dei middle manager delle aziende private, di nuove responsabilità e funzioni più complesse e differenziate che in passato. L’Istituto Quadrifor, punto di riferimento per circa 53.000 quadri e 12.000 imprese del terziario, ha realizzato una ricerca sui cambiamenti nelle competenze di profilo dei quadri in questa fase di grande cambiamento. I risultati ottenuti forniscono indicazioni di rilievo innanzitutto per la programmazione delle azioni di formazione continua nei confronti delle figure chiave dello sviluppo delle imprese, ma anche per comprendere le trasformazioni in atto nelle organizzazioni di lavoro. Inoltre, attraverso un approccio che integra metodologie qualitative e quantitative di ricerca, sono stati ottenuti cluster professionali, distinguibili per appartenenza, storia professionale, esigenze di crescita e fabbisogni formativi. Ciò rende possibile una più ampia esplorazione della popolazione dei middle manager – oltre il terziario – e la migliore individuazione di servizi a sostegno dell’apprendimento di nuove competenze. 2015.

L’informazione per l'occupazione

, 2015

Ruffino, Marco

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio. 2015

La sperimentazione Enel di apprendistato in alternanza scuola-lavoro

, 2015

Vaccaro, Silvia

Article. L’articolo analizza l’andamento della prima annualità della sperimentazione Enel di apprendistato in alternanza scuola-lavoro. Sebbene l’iniziale mancanza di un’adeguata cornice normativa e regolamentare abbia costretto le Scuole e l’Azienda ad una corsa contro il tempo per programmare ed organizzare le attività e nonostante la presenza di alcuni nodi problematici, i risultati conseguiti in questa prima fase appaiono più che soddisfacenti. Tra gli esiti più rilevanti si possono segnalare l’elevato numero di studenti-apprendisti che ha superato il primo anno di alternanza scuola-lavoro, con risultati medi migliori rispetto a quelli nazionali nello stesso tipo di istituzioni scolastiche, e, soprattutto, la positiva influenza che la sperimentazione ha avuto sui partecipanti. L’esperienza di apprendistato in alternanza ha, infatti, aumentato la consapevolezza degli studenti circa l’importanza di una solida preparazione di base, oltre che tecnico-professionale, per l’inserimento nel mondo del lavoro ed ha influito positivamente sulla loro motivazione, rafforzando il senso di responsabilità e la serietà anche nell’affrontare il percorso scolastico. Le rilevazioni svolte inducono a ritenere che anche le prospettive per la prosecuzione della sperimentazione siano positive. I risultati della sperimentazione in corso potrebbero rappresentare un’importante base da cui partire per promuovere il conseguimento in apprendistato del diploma di istruzione secondaria superiore, in coerenza con gli obiettivi previsti dalla riforma dell’apprendistato di cui al titolo V del d.lgs. n. 81/2015. A questo scopo sarebbe utile attivare, anche con il contributo delle parti sociali, e in analogia a quanto previsto nell’ambito dell’istruzione e formazione professionale, azioni sperimentali di accompagnamento, sviluppo e rafforzamento dell’apprendistato nell’istruzione secondaria superiore. 2015.

Inter-transizione: intermediazione e transizione lavorativa

, 2015

Mandrone, Emiliano ; Radicchia, Debora ; Spizzichino, Andrea

In questo lavoro si intende osservare la fase di intermediazione prima e di transizione lavorativa poi, per capire dove si possa intervenire per ridurre il mismatch e migliorare l’abbinamento, analizzando, tramite una stima panel, la probabilità di trovare lavoro, al netto dell’eterogeneità degli individui.

Orientamento: dimensioni e strumenti per l’occupabilità. La proposta dell’Isfol al servizio dei giovani

, 2015

Grimaldi, Anna ; Porcelli, Rita ; Rossi, Alessia

Article. A fronte dei dati sulla disoccupazione giovanile e sulla dispersione scolastica, è evidente che una cittadinanza occupazionale oltre che difficile da conquistare è spesso impossibile da mantenere, con pesanti ricadute sui bisogni di realizzazione di sé e di riconoscimento sociale. Per ridare speranza ai giovani occorre quindi integrare l’obiettivo dell’occupabilità con quello della pensabilità di un lavoro che abbia valore per sé. In questa direzione è stata introdotta l’European Youth Guarantee, parte integrante della strategia “Europa 2020” e pilastro della politica comunitaria a sostegno dei giovani. Lo studio Isfol che viene qui presentato, partendo dalla riflessione sul costrutto, ha l’obiettivo di mettere a punto uno strumento psicometricamente valido per l’autovalutazione dell’occupabilità (questionario AVO), che possa dare una stima delle dimensioni individuate come pregnanti nella definizione e declinazione dell’occupabilità individuale. Il questionario AVO, pensato in primis per un target giovanile, potrà essere utilizzato nei diversi percorsi di orientamento e accompagnamento al lavoro come strumento da inserire in una necessaria fase di assessment iniziale.

Innovazione, sviluppo e informazione

, 2015

Ranieri, Andrea

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio. 2015

Il Sistema informativo sulle professioni: presentazione

, 2015

Mereu, Maria Grazia

Article. Il 19 febbraio 2015, a Roma, presso la sede del CNEL, è stato presentato il "Sistema informativo sulle professioni". Il convegno è stato occasione di confronto tra i rappresentanti di ISFOL e ISTAT, esponenti delle istituzioni a livello centrale e regionale ed esperti sul tema, i cui contributi sono raccolti nella sezione Laboratorio del numero 1-2/2015 dell’Osservatorio.

Il contenuto del lavoro delle professioni ordinistiche in Italia. Cambiamenti recenti e fabbisogni da colmare nel breve termine

, 2015

Franceschetti, Massimiliano

Article. Obiettivo dell’articolo è fornire informazioni e dati per la pianificazione di percorsi di aggiornamento e formazione, nonché suggerimenti utili, per individuare e anticipare i futuri fabbisogni di competenze e conoscenze relativi alle professioni che in Italia fanno riferimento a Ordini professionali. Queste professioni, interessate da recenti evoluzioni normative sia a livello comunitario che nazionale, sono state spesso analizzate da un punto di vista quantitativo. Questo articolo si concentra sugli aspetti qualitativi (in particolare fabbisogni di competenze e conoscenze), così come emergono dai dati raccolti nell’ambito della prima edizione dell’indagine Audit sui fabbisogni contingenti (2013) e dalla seconda edizione dell’indagine nazionale sulle professioni realizzata da Isfol e Istat (2012). Il contributo aggiorna una prima riflessione su questo tema già pubblicata sul numero 3/2012 dell’Osservatorio Isfol, focalizzando questa volta l’attenzione sull’aspetto del fabbisogno di conoscenze e di competenze da colmare nel breve termine, con particolare riferimento ad alcune professioni ordinistiche (consulenti del lavoro, spedizionieri doganali, farmacisti, infermieri, geometri, biologi e architetti).

La regolazione e l’utilizzo dell’apprendistato in Italia

, 2015

D'Agostino, Sandra

Article. Il XV Rapporto di monitoraggio L’apprendistato tra risultati raggiunti e prospettive di innovazione, presenta un quadro ampio e ricco di informazioni sullo stato di attuazione e diffusione dello strumento dell’apprendistato in una visione nazionale e rispetto ai vari territori: una fotografia che costituisce il presupposto per una riflessione sul ruolo dell’alternanza nei percorsi di transizione scuola-lavoro e sul ridisegno dello strumento nel contesto della riforma del Jobs Act. 2015

Linkedin e le relazioni che contano

Dicembre, 2014

Paliotta, Achille Pierre

Il documento riporta l'introduzione del volume "LinkedIn e le relazioni che contano: La ricerca di lavoro nell'epoca dei Social Networks". Oggetto dell'articolo sono i social networks e la ricerca di lavoro negli Stati Uniti e in Italia.

La ricerca di lavoro nell’epoca dei social networks

Novembre, 2014

Paliotta, Achille Pierre

Il documento riporta l'introduzione del volume "LinkedIn e le relazioni che contano: La ricerca di lavoro nell'epoca dei Social Networks". Oggetto dell'articolo sono i social networks e la ricerca di lavoro negli Stati Uniti e in Italia.

Un network tra Paesi e Regioni del Mediterraneo per lo sviluppo dei sistemi di formazione e lavoro. Interviste a Frederic Blanc ed Eric Verdier

Ottobre, 2014

ISFOL ; D'Alessandro, Laura ; Tito, Anna

Article. Le due interviste sono state realizzate nell’ambito del Progetto Transnazionale "Centro per la Cooperazione Euromediterranea", cui l'ISFOL aderisce. Frédéric Blanc, economista, è Direttore generale del Forum Euroméditerranéen des Instituts Economiques (FEMISE) e responsabile del dipartimento di economia dell’Institut de la Méditerranée, mentre Eric Verdier, sociologo ed economista, insegna all’Università di Marseille-Aix-en-Provence, ed è direttore di ricerca al Conseil National de la Recherche Scientifique (CNRS). Le interviste hanno per oggetto gli scenari attuali e futuri dei sistemi di istruzione e formazione professionale, delle dinamiche e delle evoluzioni politiche, socio-occupazionali e di genere nell'area Euromediderranea, con particolare riferimento ai Paesi del Maghreb, alla luce dei recenti sviluppi politici e sociali. 07/2012

Efficienza fisica e produttività in età avanzata

Ottobre, 2014

ISFOL ; Colombo, Davide ; Mandrone, Emiliano

Article. Molteplici interventi normativi hanno procrastinato l’età di ritiro dal lavoro. Tale fase riformatrice, motivata soprattutto dalla insostenibilità finanziaria, rischia di essere per i più giovani e per gli anziani attivi un gioco a perdere. Pertanto, va cercato un nuovo equilibrio, che vada oltre le regolazione di un impianto istituzionale obsoleto, ma rappresenti un vero nuovo patto sociale in linea con il mutato "ciclo di vita". 13/10/2014

Su la testa!

Settembre, 2014

ISFOL ; Mandrone, Emiliano

Article. I servizi pubblici non soddisfano i cittadini e la colpa è dei dipendenti pubblici. È un’affermazione che pare non ammettere repliche di questi tempi! Tuttavia i servizi offerti dalla PA sono in grandissima parte dei beni relazionali – ovvero il prodotto delle interrelazioni sociali – il che fa si che sia difficile definirne il prezzo. Il mercato tende a non produrli o a produrli in parte. 12/05/2014

Lo Stato Quantico

Settembre, 2014

ISFOL ; Mandrone, Emiliano

Article. Crescente è nel nostro Paese, come in molti altri europei, l’introduzione di un condizionamento alla erogazione di servizi pubblici o prestazioni sociali, ridefinendo i termini del campo di applicazione dei cosiddetti diritti soggettivi. Cioè si passa da principi universali, assai generali, ad abiti su misura, con un dettaglio molto fine, prossimo all’individuo, statisticamente determinato. Ciò, seppur motivato dall'esiguità delle risorse dovute al periodo di ristrettezze dettate dal quadro macro-economico, introduce un diritto ad assetto variabile. 28/07/2014

Non solo soffitti. Esistono anche pareti di cristallo

Settembre, 2014

ISFOL ; Mandrone, Emiliano ; Radicchia, Debora

Article. Si parla molto della difficoltà per le donne di sorpassare quell’ultimo gradino per arrivare al vertice. Ma sono i livelli lavorativi più bassi che registrano le differenze di genere più preoccupanti. E mostrano come aumentare la flessibilità del lavoro generi effetti negativi su redditi, consumi, gettito e fecondità per la parte della popolazione più debole. 26/06/2014

Il lavoro precario dopo la crisi

Settembre, 2014

ISFOL ; Mandrone, Emiliano ; Marocco, Manuel ; Radicchia, Debora

Article. Tra il 2008 e il 2013 in Italia si è perso quasi un milione di posti di lavoro. Quale ruolo ha giocato la flessibilità? Un’analisi delle dinamiche che hanno portato al paradosso del lavoro senza lavoratori. Le tutele e l’auspicio di una riforma che non sia figlia dell’emergenza. 22/07/2014

Nessuna umana investigazione. La ricerca negletta

Aprile, 2014

Mandrone, Emiliano

L'articolo mette in evidenza come gli stanziamenti destinati alla ricerca a partire dal 2009 siano scesi. Questo si ripercuote sulle performance che dipendono molto dal sistema e da ciò che contiene. L'autore pone una riflessione sulla necessita di una nuova governance per la ricerca.

Le pietre d’inciampo della Garanzia Giovani

Marzo, 2014

Mandrone, Emiliano

La Garanzia Giovani (o YG, Youth Guarantee), per molti Paesi, è un’evoluzione dei programmi di politiche attive e Servizi per l’Impiego (SPI), e rappresenta il naturale sviluppo di un sistema, a lungo trascurato in Italia, di istituzioni del lavoro moderne e inclusive. L’indicazione più innovativa è la trasformazione dei Centri per l’Impiego (CPI) in Agenzie di transizione: un soggetto dedicato a sostenere tutti i cittadini, non solo i disoccupati, nel corso dei vari passaggi che dovranno affrontare durante la carriera lavorativa, attraverso la c.d. “presa in carico” dell’utente. In Italia, invece, la YG si caratterizza come un intervento urgente per contrastare gli alti livelli della disoccupazione giovanile.

La sensibilizzazione ai diritti di cittadinanza europea

Febbraio, 2014

ISFOL ; Nicoletti, Paola

Article. l’articolo prende spunto dal ventesimo anniversario, nel 2013, dell’istituzione della cittadinanza europea per ripercorrere l’impegno dell’Unione europea verso la sensibilizzazione ai diritti dei cittadini. Attraverso l’analisi dei programmi sul tema dei diritti fondamentali e di cittadinanza, l’attenzione si rivolge al concetto stesso di cittadinanza, anche alla luce delle sue evoluzioni storiche e delle complesse sfaccettature che presenta nella sua dimensione europea. Si ripercorre giuridicamente tutto l’iter seguito dall’Unione per il riconoscimento dei diritti connessi alla cittadinanza, al fine di offrire un quadro chiaro ed esaustivo degli stessi. Fa da sfondo la proclamazione del 2013 quale Anno europeo dei cittadini.

Contrattazione integrativa, formazione e produttivita' Il ruolo del capitale umano degli imprenditori

Febbraio, 2014

ISFOL ; Ricci, Andrea

Article. l’articolo analizza da un punto di vista empirico il ruolo del livello di istruzione degli imprenditori nel promuovere un’organizzazione efficiente ed inclusiva dei mercati interni del lavoro e la performance produttiva delle imprese da essi gestite. A questo fine si utilizzano i dati della Rilevazione sulle Imprese e sui Lavoratori (RIL) condotta dall’ISFOL per il 2010, integrata con le informazioni provenienti dall’archivio AIDA. E' emerso dalle analisi econometriche che la presenza di imprenditori laureati è positivamente correlata sia con la propensione ad investire nella formazione professionale dei lavoratori che con l’adozione di schemi di retribuzione integrativa a livello aziendale; Sulla base di tali evidenze, infine, sono dedotte alcune considerazioni di politica economica.

Detenuti, opportunità ed economia sociale. Il trasferimento dell'esperienza italiana nel contesto rumeno

Febbraio, 2014

ISFOL ; Calzolari, Gianluca ; de Mottoni, Giovanna ; Di Saverio, Maria ; Mastrangelo, Maria Grazia

Article. il contributo illustra un’esperienza di cooperazione transnazionale italo-romena – il progetto SOCIAL – che, a partire da una valorizzazione di itinerari di reinserimento realizzati nel nostro territorio, ha utilizzato l’economia sociale come strumento per l’inclusione degli ex-detenuti. Il valore aggiunto di SOCIAL risiede nell’avvio di un processo di rafforzamento dei sistemi di supporto ed accompagnamento al reinserimento delle persone sottoposte a provvedimenti giudiziari, attraverso lo sviluppo della legislazione in materia di economia sociale e l’implementazione di reti di supporto.

L'inserimento socio-lavorativo dei soggetti con disagio psichico. Costruzione di una rete di servizi

Febbraio, 2014

ISFOL ; Bartoli, Giovanni ; Franciosa, Giuliana ; Maiorano, Antonietta

Article. Il contributo presenta i risultati dell’indagine "Rete territoriale per l’inserimento lavorativo degli svantaggiati" realizzata in Campania all’interno del progetto Isfol "Programma per il sostegno e lo sviluppo dei percorsi integrati di inserimento sociolavorativo dei soggetti con disturbo psichico" (Pro.P). La ricerca, sviluppata attraverso l’individuazione di un campione di soggetti pubblici e privati ritenuti possibili attori di un network regionale, è finalizzata alla verifica dell’esistenza di una reale collaborazione tra diversi soggetti e servizi collegati, di eventuali punti di forza, nonché problemi e criticità che ostacolano l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, in particolare con disagio psichico. I "nodi" di una rete territoriale ideale potrebbero essere costituiti dai diversi servizi oggetto di trattazione.

Competenze interrelazionali e reti degli operatori nella salute mentale. Inclusione attiva delle persone con disturbi psichici

Febbraio, 2014

ISFOL ; Criscuolo, Maria Francesca ; Felice, Alessandra ; Spagnolo, Amedeo

Article. Con una metodologia partecipata, dal Programma ISFOL per il sostegno e lo sviluppo dei percorsi integrati d’inserimento socio-lavorativo dei soggetti con disturbo psichico (Pro.P), sono stati elaborati quattro modelli di competenze necessarie agli operatori per svolgere il loro ruolo di affiancamento e supporto in momenti diversi dei percorsi di inclusione attiva (il modello Campo “dinamico”, le competenze dei tutor "territoriali" e "aziendali" e le competenze richieste agli operatori della rete coinvolta nell’inserimento lavorativo). Emerge che l’agire dei professionisti coinvolti non va basato solo su saperi e saper fare individuali, ma sulla cooperazione e sull’integrazione degli operatori, ponendo la persona al centro dell’attenzione. Il saper essere e la capacità di sospendere il giudizio risultano abilità fondamentali.

L'offerta di formazione professionale regionale in Italia : quadro di riferimento e primi esiti dell'Indagine OFP 2012

Febbraio, 2014

ISFOL ; Angotti, Roberto ; Del Cimmuto, Angelo

Article. L’articolo intende fare il punto sullo stato della formazione professionale in Italia, presentando i primi risultati dell’Indagine ISFOL sull’Offerta di Formazione Professionale (OFP 2012), che aggiorna la fotografia dei sistemi, mostrandone caratteristiche strutturali, dinamiche e processi in atto. Accanto ad evidenze di segno negativo, emergono alcune interessanti novità. Fra gli elementi di freno, citiamo la riduzione dei finanziamenti pubblici e i ritardi di erogazione, il calo della domanda e le difficoltà di accesso al credito, soprattutto nel Sud. Ciò provoca una riduzione del volume di attività e un ritardo nel pagamento delle retribuzioni del personale. Fra i fattori positivi, si deve citare l’evoluzione dei modelli di governance, che alimenta uno spostamento della centralità dall’offerta alla domanda, migliorando la capacità di analizzare la domanda e di sviluppare l’offerta. Si assiste infine ad una maggiore apertura verso il mercato della formazione e ad un’evoluzione nelle modalità di dialogo con le imprese, processi spesso innescati come esiti di strategie di gestione della crisi.

La rilevanza dell’economia sociale in Italia

, 2014

Borzaga, Carlo ; Carini, Chiara ; Zandonai, Flaviano

The term “social economy” is often used to identify the universe of private organizations that pursue goals other than profit. This concept is increasingly supplanting other concepts that are used for the same purpose, including voluntary sector, non-profit sector and third sector. While this sector has long constituted an important component of the economy in many European countries, the interest in quantifying its presence and importance is more recent, partly due to the lack of comprehensive data on all of the different organizational forms it comprises. The Italian Institute of Statistics (ISTAT) sought to overcome this issue with its 9th Census of industry and services and with the Census of non-profit organizations. By combining this data with the data from the National Institute for Social Security (INPS) and with Aida Van Dijk data provided by Euricse, it is now possible to assess for the first time the size of the Italian social economy. The study highlights the significant extent to which Italian social economy organizations contribute to national employment and value added. The study also shows how these organizations have increased in number and importance since the turn of the century, and how they have performed better than other enterprise forms during the economic crisis in terms of both turnover and employment.

L’indagine Isfol Plus

, 2014

Corsetti, Gianni ; Mandrone, Emiliano ; Spizzichino, Andrea

L’indagine ISFOL PLUS (Participation Labour Unemployment Survey) è una rilevazione nazionale campionaria sull’offerta di lavoro alla sua settima annualità, presente nel Piano Statistico Nazionale dal 2006, curata da Emiliano Mandrone e Debora Radicchia del Dipartimento Lavoro dell’ISFOL. L’obiettivo primario dell’indagine PLUS è quello di fornire stime affidabili statisticamente di fenomeni rari o marginalmente esplorati dalle altre rilevazioni sul mercato del lavoro. Infatti, se l’indagine sulle Forze di Lavoro (in seguito IFL) dell’Istat fornisce gli aggregati e gli indicatori ufficiali sul mercato del lavoro, l’indagine PLUS è principalmente rivolta all’approfondimento di specifici aspetti, particolarmente problematici.

Quale ecosistema per lo sviluppo dell’economia sociale in Europa. Indicazioni di policy dalla Strategia di Roma 2014

, 2014

Giorio, Anna Chiara

With the new Parliament and European Commission, a new season of policy planning has sprung, in which social economy organizations wish to take part. Among the priority topics to deal with is one that sees the need to affirm social economy as a sector unit (whose organizations are united by common goals), but at the same time intends to maintain the value of pluralism of experiences. A second priority theme concerns the support to be given to the entrepreneurial segment of the sector, which cannot be addressed if not in relation to the objectives characterizing these particular forms of enterprise. Additionally, another point of focus are the relationships with the public sector and with the firms, which social economy organizations collaborate with to bring together different human, financial and organizational resources. A third priority on the agenda are the policies put into place by the European Union to promote social innovation, to which social economy organizations make an important contribution.

Quindici passi per l’apprendimento in età adulta. Le proposte provenienti dal progetto “IT - Implementation of the European Agenda for Adult Learning”

, 2014

Daniele, Luisa

The article presents the results of the project: “IT - Implementation of the European Agenda for Adult Learning” 2012-2014. The goal of the project was twofold: on the one hand sensitize national and local stakeholders on the Adult Learning (AL), on the other, disseminate relevant experiences in relation to adult learning, promoting the transferability to contexts less developed. The results of the territorial activities are briefly presented, as well as the dissemination and information activities held through the nine thematic focus groups and the three national conferences. The recommendations, in the final chapter of the article, are the results of the discussions held in the course of the focus groups and national conferences, as well as the outcome of analysis derived from interviews with witnesses, and from national and European literature and data. These recommendations aim at fostering adequate political and organizational decisions for the adult learning system in the country.

Interventi rivolti ad adolescenti e giovani con fragilità psichica

, 2014

Bartoli, Giovanni ; Pedulla, Rita

The article describes the results of the Isfol project Job placement of persons with mental health problems, focusing on measures that promote recovery and entry into the labor of children and young people with mental health problems, particularly between the ages of 14 and 21 years. In the text are highlighted the best practices of the Regions used as a prototype of study: Campania, Lazio, Puglia, Tuscany and Marche.

Il Programma Erasmus+ 2014-2020. Riflessioni e spunti sugli esiti del primo bando

, 2014

Fiacco, Franca ; Balduini, Anna Sveva

Erasmus Plus is the new EU Programme for Education, Training, Youth and Sport 2014- 2020, which combines and integrates all the previous funding arrangements in these fields of the 2007-2013 programming period (LLP programme; Youth in Action; the programmes for international and bilateral cooperation in these areas, Jean Monnet), while including also a new support to sport and a new tool for loan guarantee dedicated to students. 2014 has been the first year of implementation for the new Programme, with many new elements and challenges. It has been a very complex and demanding year for all the actors involved at the different levels, in terms of new contents for the funded actions and new implementation rules, very strict roadmap, digital-only (no paper) management of the applications. This article draws on the experience of the first Erasmus+ 2014 Call, to provide with some food for thought on the success elements of the new Programme and the areas of improvement for its implementation in the years to come.

Dinamiche evolutive dell’impresa sociale a livello europeo. Visibilità, replicabilità e stadi di sviluppo

, 2014

Galera, Giulia

The author analyses social enterprise development trends across Europe and proposes a model for analyzing the stages of development of social enterprise, which illustrates their degree of maturity in selected countries representing distinctive paths of development over the last three decades.

La sabbia nei pilastri

Giugno, 2013

Mandrone, Emiliano

L'articolo riflette sulla necessità di far entrare velocemente i giovani nel mondo del lavoro e rendere rapidamente il loro impiego di buona qualità e ben retribuito. Combattere il disordine che si è venuto a creare nel mercato del lavoro, distinguere tra “buona” e “cattiva” flessibilità con l’auspicio di contrastare quest’ultima e farla confluire nella buona occupazione.

Isfol Appunti: la dinamica degli avviamenti dei contratti di lavoro. Anno 2012

Maggio, 2013

ISFOL

Article. Prime evidenze ricavate dal Sistema informativo sulle comunicazioni obbligatorie del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Documento redatto nell’ambito del Monitoraggio della riforma del mercato del lavoro varata con la Legge n. 92/2012.

Giovani, educati e con poche offerte di lavoro

Maggio, 2013

Mandrone, Emiliano ; Radicchia, Debora

Gli autori pongono una riflessione sulle opportunità lavorative per i giovani: a fronte della diminuzione delle offerte di lavoro aumenta il tasso di accettazione di quelle che arrivano. I più giovani e i laureati se la cavano meglio delle donne e di chi vive nel Mezzogiorno. Nell'articolo si analizzano i motivi che fanno rifiutare l'offerta ricevuta (dati estratti dall'indagine Isfol-Plus 2008-2011).

Why always SPI

Aprile, 2013

Mandrone, Emiliano

La Riforma dei SPI è ormai un fenomeno consolidato da 15 anni di attuazione e quasi 13 di progressiva, ma eterogenea, operatività; tuttavia, ai Cpi si continuano a chiedere anzitutto performance più di stampo collocativo, che non di natura preventivo (orientamento, formazione). Il vero problema del nostro mercato del lavoro è che l’intermediazione in Italia è prevalentemente esercitata attraverso canali informali, per la maggior parte familiari. Nell’indagine PLUS sono rilevate anche le caratteristiche fondamentali dell’utenza dei CPI, nonché i servizi erogati e i livelli di soddisfazione verso questi ultimi.

Lettera alla redazione

Aprile, 2013

Mandrone, Emiliano

L’autore immagina un mondo futuro dove la figura del nonno come individuo libero dall’attività lavorativa sarà estinta. La causa di questa “estinzione” una serie di riforme che ne hanno reso impossibile la sopravvivenza, in quanto solo un precoce ritiro dal lavoro consentiva di vivere attivamente una decina di anni nella condizione di liberto a disposizione della famiglia.

L’impegno a consolidare e rafforzare la valutazione degli apprendimenti

, 2013

Reggi, Roberto

Article. I risultati dell'indagine Piaac-Ocse 2013.

La stagione del lavoro viene e va

Dicembre, 2012

Mandrone, Emiliano

Oggi in Italia su cento giovani, solo 28 hanno un impiego stabile, 13 sono atipici e 10 sono in cerca di lavoro. E tutta questa flessibilità non ha neanche contribuito a farci crescere, anzi. L’unica soluzione è tornare a un regime ordinario.

Kostenstrukturen der betrieblichen weiterbildung in Italien

Dicembre, 2012

ISFOL ; Angotti, Roberto

Article. This paper presents the main Italian results of the third European Continuing Vocational Training Surve(CVTS3), reported year 2005, coordinated by Eurostat. After an overview of the results, on the basis of the analysis of the four key indicators of CVT (Training incidence, Training access, Training intensity, Training costs), we focuses on the issue of the Training costs. The aim is to verify if, for the Italian enterprises, the (high) costs are still an obstacle that limits the investments in CVT. A further aim of the paper is to achieve a first attempt to compare the national average of the CVTS3 Italian data and one relating to a specific northern Italian region (South Tyrol), to facilitate a better understanding of the national trends. Indeed, South Tyrol presents some socio-economic characteristics that make it a very interesting case as a territory of “hinge” between the German speaking countries. 2009

Isfol Appunti: E-skills: diffusione, apprendimento, fabbisogni

Ottobre, 2012

ISFOL

Article. Le ICT hanno un ruolo crescente nelle imprese e il possesso di competenze digitali sarà sempre più indispensabile per avere maggiori opportunità di lavoro. Le nuove tecnologie sono già ora parte della vita quotidiana della maggioranza degli italiani: più del 50% fa uso del Personal Computer e/o naviga su Internet tutti i giorni. Le competenze informatiche si acquisiscono in gran parte in modo informale, attraverso la pratica (75,9%) e le relazioni interpersonali (68,7%). Il 9,3% degli italiani 18-64enni ha frequentato nel 2011 almeno un corso di formazione a contenuto informatico. 16/04/2012

Isfol Appunti: Occupazione e disoccupazione in Italia e in Europa

Ottobre, 2012

ISFOL

Article. La nuova Strategia "Europa 2020" rilancia la sfida alla disoccupazione strutturale, attraverso una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. L’Isfol, impegnato nel monitorare il mercato del lavoro italiano rispetto alle linee guida comunitarie, ha effettuato un ampio bilancio della SEO e propone un’analisi comparata degli andamenti dell’occupazione e della disoccupazione, sviscerando i punti di forza e le criticità del principale modello di intervento comunitario degli ultimi 15 anni. 10/2011

L'atipicità e i suoi derivati

Giugno, 2012

Mandrone, Emiliano ; Marocco, Manuel

In un mercato del lavoro globale e veloce, sembrava necessario sacrificare la vecchia idea di occupazione in cambio di una riduzione della disoccupazione e di un aumento della partecipazione (occupazione). Invece, l’introduzione di impieghi atipici, ovvero diversi per qualcosa da quelli tradizionali (tipici), ha solo incrementato la flessibilità (ovvero persone coinvolte in impieghi atipici) e la precarietà (intesa come il protrarsi della flessibilità nel tempo) con risultati contraddittori. Per questo contributo gli autori hanno utilizzato la rilevazione Isfol Plus.

La certificazione di qualità GretaPlus

Aprile, 2012

ISFOL

Article. Scheda di approfondimento della Rubrica Isfol "A colloquio con la ricerca" sulla certificazione di qualità Greta Plus (label GretaPlus), eccellenza del modello francese che rappresenta un’importante misura volta ad innalzare la qualità della formazione continua per gli adulti. Il marchio Greta Plus viene rilasciato agli istituti scolastici che erogano interventi formativi rivolti agli adulti e che si rivelano particolarmente virtuosi sotto il profilo della qualità dell’offerta. 2011

Creano danni le raccomandazioni

Marzo, 2012

Mandrone, Emiliano

Come trovano lavoro gli italiani? Cresce il ruolo delle agenzie private per il lavoro, in particolare per i giovani e resta costante quello dei Centri per l’impiego. Fermo il canale dei concorsi pubblici. L’intermediazione informale ha invece raggiunto livelli molto alti. E con aspettative economiche negative, si corre il rischio di chiudersi ancora di più a riccio, in una sorta di protezionismo familiare, che potrebbe contrarre ulteriormente i volumi economici e le occasioni lavorative, innescando una spirale negativa.

Non ci sono più i giovani di una volta

Novembre, 2011

Mandrone, Emiliano

L'articolo tratta il tema della disoccupazione giovanile. Pochi ventenni nel nostro paese. E quei pochi, benché più istruiti dei loro fratelli e padri, difficilmente trovano un’occupazione stabile. Le generazioni sono legate da vincoli di reciprocità etica e finanziaria. E questa consapevolezza deve essere parte essenziale del processo di rigenerazione del paese.

Il mediatore consapevole: istituzioni inclusive, dimensione interculturale, percorsi di professionalizzazione

Febbraio, 2010

Scialdone, Antonello

In considerazione del forte aumento del numero di migranti in Italia nel 2010 (come registrato dalla Caritas), l'autore si concentra su due temi. Il primo riguarda la crescente proliferazione di programmi di integrazione, sia legati al processo di policy-making, sia nell'ambito di vari centri e istituzioni scientifiche. Il secondo fa riferimento a un concetto specifico: che la cittadinanza è di fatto definita dall'accessibilità delle persone ai servizi di base (istruzione, sanità, trasporti pubblici ecc.). Di particolare interesse è l'analisi dell'autore su standard professionali, compiti, competenze ed aree di attività del mediatore interculturale.

Stime di precarietà

Ottobre, 2008

Mandrone, Emiliano

L'autore pone una riflessione sul tema della flessibilità del lavoro in Italia. E’ sempre più urgente definire accuratamente alcuni termini usati per descrivere l’attuale mercato del lavoro, poichè non hanno una interpretazione univoca. Vengono analizzate alcune definizioni operative, e i relativi indicatori, dell’atipicità, della flessibilità, della precarietà e della discontinuità lavorativa, anche in termini longitudinali. La stima della flessibilità, infatti, cambia se la lettura avviene secondo una dimensione sezionale (in un momento nel tempo) o in una prospettiva longitudinale (tra due periodi) e se ci si riferisce ai lavoratori (a+b+c) o agli occupati (a+b) flessibili.

Quanti sono i lavoratori atipici

Marzo, 2008

Mandrone, Emiliano

Nel 2006 quasi 3,5 milioni di individui, il 15,3 per cento dell’occupazione, erano coinvolti in forme di lavoro atipiche, considerando i dipendenti a termine e i finti collaboratori. Identificare la reale natura della prestazione lavorativa è sempre più necessario in virtù delle dinamiche dell’occupazione nel nostro mercato del lavoro che rendono spesso gli indicatori ordinari di occupazione e disoccupazione insufficienti a valutarne tutta la complessità. Solo così si potrà dare un giudizio obiettivo sull’introduzione delle forme di lavoro flessibili.