Articoli

Un anno di Reddito di inclusione. Target, beneficiari e distribuzione delle risorse

Dicembre, 2019

De Angelis, Marina ; Pagliarella, Maria Chiara ; Aldo, Rosano ; Van Wolleghem, Pierre Georges

A un anno dall’introduzione del Reddito di inclusione (ReI), con il presente articolo ci si propone di discutere come sia stato affrontato il complesso fenomeno della povertà. Dopo aver fornito una fotografia della povertà in Italia e del finanziamento ai servizi sociali dei Comuni prima dell’introduzione del ReI, si procede a un’analisi del disegno della policy, dei risultati ottenuti in termini di beneficiari raggiunti, della spesa sostenuta per il beneficio economico e, infine, del finanziamento rivolto ai servizi di accompagnamento per l’uscita dalla povertà.

Reddito di cittadinanza e disponibilità a trasferirsi per lavoro

Dicembre, 2019

Gallo, Giovanni ; Scicchitano, Sergio

La nuova misura nazionale di contrasto alla povertà, il Reddito di cittadinanza (Rdc), consiste in un beneficio economico condizionato alla sottoscrizione di un progetto di attivazione socio-lavorativa. Il dibattito di policy e le analisi empiriche si sono finora concentrati, oltre che sulla stima della platea di potenziali beneficiari, sul trasferimento monetario e sul possibile impatto di quest’ultimo nella riduzione della povertà e della disuguaglianza del reddito in Italia. Questo studio si focalizza invece sulla condizionalità prevista dalla misura, al fine di fornire alcune prime evidenze micro-fondate su alcune problematicità riguardanti l’attivazione lavorativa dei beneficiari.

Innovazione e distribuzione del lavoro nelle imprese italiane

Novembre, 2019

Cirillo, Valeria ; Raitano, Michele ; Ricci, Andrea

In questo studio si indaga se l’introduzione di innovazioni di prodotto e di processo si associa a un cambiamento nell’organizzazione del lavoro all’interno dell’impresa. A tal fine si utilizza un dataset originale che unisce le informazioni della Rilevazione Imprese e Lavoro dell’Inapp per gli anni 2010 e 2015 con i dati amministrativi delle Comunicazioni Obbligatorie e le informazioni degli archivi ASIA (Archivio statistico delle imprese attive) e ASIA-Occupazione. I risultati evidenziano che le imprese che introducono innovazioni di prodotto presentano un modello organizzativo del lavoro all’interno dell’impresa che favorisce relazioni lavorative più stabili e di lungo periodo.

Come si diventa imprenditrici in Italia

Novembre, 2019

Vittori, Claudia ; Ricci, Andrea

Questo studio analizza i fattori sottostanti la diffusione dell’imprenditoria femminile in Italia, ponendo particolare attenzione al ruolo della proprietà familiare e degli assetti di governance manageriale e utilizzando i dati della Rilevazione Imprese e Lavoro (RIL) condotta dall’Inapp nel 2010 e 2015, integrata con le informazioni sui bilanci certificati provenienti dall’archivio AIDA (Analisi informatizzata delle aziende italiane) con specifico riguardo al ruolo della proprietà familiare e degli assetti di governance manageriale.

Mobilità internazionale e condizione occupazionale dei laureati italiani

Novembre, 2019

Ferri, Valentina

Nel presente contributo si stimano gli effetti della partecipazione a percorsi di mobilità internazionale sulla probabilità di trovare lavoro per i laureati italiani. Si approfondisce inoltre la relazione tra esperienze di mobilità e probabilità di lavorare all’estero. In ultima istanza si studia l’effetto della partecipazione a tale esperienza e il lasso di tempo (in mesi) entro cui si trova il primo impiego dopo la laurea. I dati utilizzati fanno parte dell’Indagine campionaria sull’inserimento professionale dei laureati dell’Istat e riguardano i laureati nel 2011, intervistati nel 2015.

The workforce aging and challenges for policy and for business. The case of Italy

Novembre, 2019

De Rose, Alessandra ; Racioppi, Filomena ; Checcucci, Pietro ; Arezzo, Maria Felice ; Polli, Corrado

Across Europe, the working age population is decreasing and aging . In this study, with reference to Italy, we analyze the main demographic trends underlying these processes. By using data from the continuous Labor Force Survey, we show the effects of the overall population dynamics on workforce age structure and its com position by professional activities and economic sector. We argue that the observed changes in the labor market are only partially due to demographic trends since they are strictly intertwined with the rigidity of the Italian economic system. We then illus trate the results of two sample surveys conducted among large and small medium Italian enterprises, respectively. The main result is that the Italian businesses are moderately aware of the aging process of their human resources, and only a few are worried about it. Only few larger companies are actively implementing strategies of age management in order to cope with the issue. Finally, we discuss the implications for the policy of the above results, also in the light of recommendations from the internationa l organizations.

La sfida della misurazione degli effetti causali di un intervento

Giugno, 2019

Rettore, Enrico

L’articolo presenta in modo non tecnico la logica e i principali metodi per la valutazione degli effetti di un intervento. L’esito controfattuale è il benchmark rispetto al quale si compara ciò che si osserva in presenza dell’esposizione. Essendo tale esito non osservabile, occorre trovare un gruppo di soggetti non esposti all’intervento – il gruppo di confronto – che lo approssimi in modo appropriato. Dopo aver presentato sinteticamente alcuni studi di caso, l’articolo si conclude sottolineando l’importanza di predisporre per tempo le condizioni per la valutazione, identificando il gruppo di confronto in anticipo rispetto all’inizio di un intervento e pianificando i modi e i tempi di reperimento delle informazioni necessarie per la valutazione.

Valenze della qualità del lavoro nel non profit

Giugno, 2019

Carbone, Anna Elisa

Il saggio procede dalla consapevolezza dei cambiamenti definitori, statutari, normativi e organizzativi che nel prossimo futuro interesseranno le organizzazioni non profit che operano nel nostro Paese. Tali cambiamenti influenzeranno anche la sfera del lavoro nel settore in molti dei suoi aspetti e contenuti. La qualità del lavoro e quella dei servizi offerti in questo contesto sono state date a lungo per scontate, sia per la gratuità dell’impegno profuso che per l’intrinseca rilevanza sociale delle azioni. Oggi il livello della qualità del servizio è considerato un fattore strategico di competizione, sia in ambito locale che internazionale, in quanto è più netto il confine tra attività sussidiarie di interesse generale, attività commerciali e strumentali.

Differenziali salariali fra occupati laureati con contratto a tempo determinato e indeterminato. Una misura dell’effetto contratto

Giugno, 2019

Brunetti, Irene ; Cirillo, Valeria ; Ferri, Valentina

L’articolo si propone di verificare empiricamente l’esistenza di un differenziale salariale tra gli individui laureati occupati a tempo determinato e a tempo indeterminato, controllando per un vasto insieme di caratteristiche individuali e relative al posto di lavoro. I dati utilizzati provengono dall’indagine campionaria sull’inserimento professionale dei laureati condotta da Istat nel 2015 con riferimento ai laureati del 2011. L’analisi mette in luce che i lavoratori laureati con un contratto a tempo determinato guadagnano il 13% in meno dei laureati occupati con un contratto a tempo indeterminato. Oltre il 50% del differenziale salariale stimato è attribuibile esclusivamente al contratto di lavoro a tempo determinato.

L’integrazione tra servizi nelle misure di contrasto alla povertà. Teoria e pratica di un concetto complesso

Giugno, 2019

D'Emilione, Matteo ; Giuliano, Giovanna ; Ranieri, Cristiana

L’integrazione a livello istituzionale, organizzativo e professionale è una questione sempre più rilevante nell’attuazione delle politiche sociali e del lavoro. L’articolo affronta il tema dell’integrazione tra servizi nell’ambito delle politiche di contrasto alla povertà partendo da una ricostruzione concettuale e considerando approcci teorici sviluppati nella letteratura internazionale e nazionale. Vengono quindi analizzate alcune evidenze emerse dalla Rilevazione straordinaria degli interventi contro la povertà negli ambiti sociali territoriali realizzata dall’Inapp nel 2017, attraverso lo sviluppo di uno specifico indice di integrazione e infine si propongono alcune riflessioni emerse a seguito dell’attività di campo condotta nel 2018 presso l’Ambito sociale Ardea-Pomezia.

Il buono, il brutto e il cattivo. Rappresentazioni e forme di ‘regolazione dei poveri’ nelle misure di sostegno al reddito

Giugno, 2019

Busso, Sandro ; Meo, Antonella ; Morlicchio, Enrica

L’articolo ricostruisce alcune delle rappresentazioni più diffuse dei poveri e della povertà, esplorando il nesso che si stabilisce tra queste e gli orientamenti di policy e analizzandone gli effetti sui vissuti dei beneficiari di sostegno al reddito. Le costruzioni che più frequentemente ricorrono nel discorso pubblico, ricondotte qui alle categorie del ‘buono’, del ‘brutto’ e del ‘cattivo’, concorrono infatti a dar forma a strategie di intervento differenti, fornendo le basi per la loro legittimazione sociale. Tali strategie impattano sull’esperienza dei beneficiari definendo la forma delle relazioni di interdipendenza tra la società e i suoi poveri.

Le politiche di reddito minimo in Europa: un cambio paradigmatico verso una nuova convergenza?

Giugno, 2019

Busilacchi, Gianluca

Negli ultimi anni il dibattito sul modello sociale europeo e sulle politiche di welfare nei Paesi dell’UE è stato influenzato da molti fattori, come l’avvento della crisi economica, la crisi di rappresentanza attraversata dalle istituzioni europee e infine l’affermarsi di politiche dell’attivazione e orientate al paradigma dell’investimento sociale. Per far fronte a tale mutato contesto, da un lato sono emerse nuove politiche sociali e dall’altro alcune politiche tradizionali hanno cambiato impostazione e caratteristiche. Nel presente articolo si illustra cosa è accaduto da questo punto di vista alle politiche di reddito minimo (RM) europee.

Le misure di contrasto alla povertà in Puglia: tra Reddito di Dignità e Reddito di Inclusione

Giugno, 2019

Salvati, Armida

Il saggio tratta della misura locale di contrasto alla povertà denominata Reddito di Dignità (ReD), introdotta in Puglia nel 2016, integrata alla misura nazionale definita Sostegno di Inclusione Attiva (SIA) durante il primo anno di finanziamento. Viene discussa la composizione socio-anagrafica dei beneficiari e vengono delineati i percorsi di attivazione condizionali alla misura. Oggetto di riflessione è poi l’effetto di sostituzione che si è verificato dopo l’approvazione del decreto legislativo n. 147/2017 e l’introduzione del Reddito di Inclusione (ReI). In ultimo, vengono portate alcune riflessioni sul recente Reddito di Cittadinanza e sugli effetti di questa misura sulla determinazione della platea di beneficiari del ReD.

Il ruolo delle microsimulazioni per l’analisi delle politiche

Gennaio, 2019

Richiardi, Matteo

Questo contributo ha l’obiettivo di descrivere le potenzialità delle microsimulazioni dal punto di vista della loro utilizzabilità per l’analisi e la valutazione delle politiche pubbliche. In particolare, vengono presentati quattro approcci di crescente livello di complessità – e, auspicabilmente, realismo – tra di loro integrabili e non necessariamente alternativi: i modelli tax-benefit, nei quali le caratteristiche della popolazione di partenza e i comportamenti degli individui vengono mantenuti costanti nel tempo a fronte di mutamenti nelle politiche; i modelli comportamentali, nei quali gli individui reagiscono alle variazioni nelle politiche, ma la popolazione non evolve; i modelli dinamici, nei quali si ammette l’evoluzione, per lo più demografica, dell’insieme degli individui; i modelli di equilibrio generale nei quali si cerca di tenere conto dell’interazione tra domanda e offerta all’interno di un mercato, e tra mercati diversi.

Gig Economy and Market Design. Why to regulate the market of jobs carried out through digital platforms

Gennaio, 2019

Faioli, Michele

The most recent studies have focused on the classification of the working activities carried out by the so-called “riders”, differentiating between self-employment and employment, suggesting the reintroduction of other types of working arrangements (so-called “quasi-subordinate” or “coordinated” employment), or pointing to the inadequacy of domestic legal frameworks in enforcing protection in relation to wage, working time, monitoring, union freedoms and strike. The present essay is centred on another issue: it is assumed that the jobs carried out through digital platforms – in the specific case of working activities performed for Gig Economy companies delivering goods or providing services to individuals and households – fall under temporary agency work as per the Italian Laws nos. 81 dated 15 June 2015 and 276 dated 10 September 2003.

Questa volta è diverso? Mercati, lavoro e istituzioni nell’economia digitalizzata

Gennaio, 2019

Franzini, Maurizio ; Guarascio, Dario

Quest’articolo fornisce un quadro analitico circa i principali effetti della digitalizzazione e dell’automazione sul funzionamento dei mercati e sul lavoro. Il primo elemento riguarda il potere di mercato che stanno acquisendo le imprese più rapide nell’adottare le nuove tecnologie (e i nuovi modelli organizzativi) e gli effetti che tale concentrazione di potere potrebbe avere sulla struttura dei mercati, il conflitto capitale-lavoro e la capacità delle istituzioni di intervenire a fini redistributivi e a tutela della concorrenza. Il secondo concerne la rinnovata capacità delle macchine di sostituire esseri umani nello svolgimento di mansioni sin ora ad esclusivo appannaggio di questi ultimi, con le relative implicazioni in termini di disoccupazione tecnologica.

Incentivi al lavoro a tempo indeterminato e contratto a tutele crescenti. Una stima dell’impatto sulle nuove assunzioni nel 2015 e nel 2016

Gennaio, 2019

Centra, Marco ; Gualtieri, Valentina

Nel biennio 2015-2016 si è registrato In Italia un marcato aumento degli avviamenti nel lavoro a tempo indeterminato. Il presente contributo è finalizzato a valutare quanta parte di tali avviamenti è dovuta agli incentivi per l’occupazione a tempo indeterminato, previsti dalle leggi di stabilità per gli anni 2015 e 2016, e al contratto a tutele crescenti, introdotto nel marzo del 2015. Nell’ambito dell’approccio controfattuale tramite l’utilizzo di un modello RDD (regression discontinuity design) si stima che oltre 900mila avviamenti a tempo indeterminato nel biennio, pari al 50% del totale, siano dovuti alle misure introdotte.

La salute come una merce. Dalle strategie europee alla realtà campana

Gennaio, 2019

Gargiulo, Giuseppe ; Orientale Caputo, Giustina

Se il sistema sanitario italiano, a guardare le statistiche mondiali, si pone come modello da seguire, esso, tuttavia, appare in crisi giacché il principio fondante di universalità è messo a dura prova da un orientamento che parrebbe privilegiare un principio di selezione. Obiettivo del saggio è riflettere su alcuni aspetti dell’attuale sistema sanitario – in particolare sull’efficacia dei piani di rientro e sulle liste d’attesa – a partire dalla situazione campana, poiché il prisma della sanità locale sembra mostrare contraddizioni e caratteristiche dell’intera sanità in Italia.

Perché dopo la crisi del 2008 l’agenda neoliberale è ancora dominante?

Dicembre, 2018

De Minicis, Massimo

La crisi del 2008 ha dimostrato che le politiche economiche mainstream sono dannose e fallimentari, ma la “retorica” neoliberale riesce ancora a dominare il dibattito e le istituzioni e ad imporre pericolosamente la sua agenda. Nell’articolo si dibatte sulle motivazioni di un tale assunto.

Overeducation and gender pay gap tra i lavoratori Italiani con istruzione terziaria

Dicembre, 2018

Ferri, Valentina

Si definiscono overeducated i lavoratori che possiedono un livello di istruzione più elevato del necessario. Nell'articolo si stima il differenziale salariale tra uomini e donne, focalizzando l’attenzione sui lavoratori overeducated e properly educated. Inoltre, essendo la quota di donne laureate molto elevata in Italia, si è scelto di studiare il gender pay gap relativamente ad individui con istruzione terziaria.

Evoluzione della normativa sulla trasparenza

Giugno, 2018

Cassese, Sabino

Questo contributo, presentato in occasione della Giornata della Trasparenza tenutasi in Inapp il 20 dicembre 2017, si articola in tre parti. Nella prima si fornisce una panoramica generale dell’evoluzione normativa dell’ultimo quarto di secolo. Nella seconda sono illustrate le linee di fondo delle norme vigenti. Nella terza si forniscono spunti critici sull’attuale assetto della disciplina e sul modo in cui i poteri distribuiti tra gli organi pubblici vengono esercitati.

Perché gli Stati moderni valutano politiche e organizzazioni pubbliche?

Giugno, 2018

Marra, Mita

Mettendo in risalto il legame esistente tra funzionamenti statali (antichi e moderni) e processi valutativi, l’articolo individua le condizioni in cui la valutazione tradisce la funzione democratica che in principio le è assegnata nell’ambito degli assetti istituzionali più avanzati. Tra l’iper-modernismo degli Stati contemporanei e i meccanismi di controllo e di sopraffazione degli Stati dell’antichità, l’articolo esplora l’humus in cui la valutazione diventa esercizio tipicamente burocratico o autocratico, rivalutando il ruolo della conoscenza pratica nella capacità di governo e di gestione della cosa pubblica.

La valutazione delle politiche pubbliche: il contributo informativo degli approcci orientati alla teoria

Giugno, 2018

Lumino, Rosaria

Il contributo mette a tema l’apporto informativo offerto alla valutazione delle politiche pubbliche dagli approcci orientati alla teoria, con particolare attenzione alla Valutazione Basata sulla Teoria e alla Valutazione Realista. Gli approcci sono sinteticamente richiamati a partire dai punti di contatto e di differenza circa la concettualizzazione dei programmi sociali e dei meccanismi causali sottostanti. Il saggio prosegue con una riflessione sulle implicazioni teorico-metodologiche che la loro adozione comporta per il processo valutativo, per il tipo di conoscenza prodotta e per il ruolo ascritto al valutatore.

Lavoro temporaneo, scioperi, investimenti e competitività: il ruolo della contrattazione in deroga al CCNL

Giugno, 2018

Ricci, Andrea

Nell’articolo si analizza l’effetto che gli accordi che derogano alla legislazione del lavoro e al CCNL (art. 8, D.L. n. 138/2011) esercitano sulla conflittualità nelle relazioni industriali, sulla propensione a utilizzare contratti a termine, sugli investimenti e sulla competitività delle imprese. A tal fine si utilizzano i dati della Rilevazione su Imprese e Lavoro (RIL) condotta dall’INAPP nel 2015 su un campione rappresentativo di società di persone e società di capitali operanti nel settore privato extra-agricolo. Sono quindi discusse le implicazioni di politica economica.

La NASPI e le politiche attive del lavoro

Giugno, 2018

De Vincenzi, Roberto ; De Blasio, Giuseppe

Il paper illustra i risultati del progetto Visit Inps Scholars, che consiste in un’analisi approfondita dei trattamenti e dei percettori di sostegno al reddito in caso di disoccupazione, e che rileva, nel contempo, le ricadute che la gestione amministrativa e il carattere di tali trattamenti hanno sul sistema di erogazione delle misure di accompagnamento al reinserimento lavorativo. L’utilizzo di specifiche procedure dedicate alla ricostruzione delle durate effettive dei trattamenti ha permesso di stimare, su una coorte annuale di percettori, le platee che maturano o meno i requisiti per l’accesso alle politiche attive del lavoro.

I Fondi interprofessionali nella strategia d’impresa

Giugno, 2018

Ferri, Valentina ; Tesauro, Giuliana

Il contributo indaga su quanto determinate caratteristiche delle imprese incidano sulla decisione di far ricorso ai Fondi paritetici interprofessionali per finanziare la formazione dei lavoratori. L’analisi empirica si basa sui dati della Rilevazione su Imprese e Lavoro (RIL), condotta da Inapp nel 2015. Il lavoro evidenzia come le caratteristiche delle imprese, della forza lavoro e dell’assetto manageriale e proprietario siano correlate non solo alla propensione a realizzare percorsi di formazione per i lavoratori, ma anche alla scelta di ricorrere ai Fondi interprofessionali.

Verso un nuovo modello sociale europeo in risposta alle disuguaglianze che avanzano

Giugno, 2018

Ruggeri, Viviana ; Governatori, Giulia ; Spitilli, Francesca

A partire dai nessi tra disuguaglianze dei redditi e crescita delle nuove povertà in Europa, l’articolo evidenzia l‘urgenza di un modello sociale europeo capace di ricostruire i diritti universali che le politiche economiche neoliberiste hanno indebolito. Il recupero di una centralità dei diritti sociali e del lavoro ispirano i recentissimi dispositivi europei che rischiano però di tradursi in meri enunciati senza una messa in discussione della politica economica europea. L’articolo rilegge il Reddito di inclusione alla luce dei dispositivi europei, evidenziandone gli scostamenti da una garanzia di reddito minimo quale strumento di contrasto alla povertà.

Essere NEET in Italia: i principali fattori di rischio

Giugno, 2018

Brunetti, Irene ; Ferri, Valentina

A partire dalla fine degli anni ’90 nel Regno Unito si inizia a porre l’attenzione su quei giovani, con un’età compresa fra i 16 e i 18 anni, non inseriti in nessun percorso di istruzione o formazione né occupati, e quindi come tali considerati a rischio di esclusione sociale, definiti NEET - Not in Education, Employment and Training. L’obiettivo di questo paper è indagare le determinanti dello stato di NEET in Italia utilizzando un campione di osservazioni proveniente dalla Rilevazione Continua sulle Forze Lavoro (RCFL) per gli anni 2007 e 2017. In particolare, si stima la probabilità di diventare NEET controllando per una serie di caratteristiche individuali tra cui il sesso, la cittadinanza, la tipologia di scuola superiore in cui il soggetto si è diplomato ecc.

Evoluzione della normativa sulla trasparenza

Maggio, 2018

Cassese, Sabino

Il contributo, presentato in occasione della Giornata della Trasparenza tenutasi in Inapp il 20 dicembre 2017, si articola in tre parti. Nella prima si fornisce una panoramica generale dell’evoluzione normativa dell’ultimo quarto di secolo. Nella seconda sono illustrate le linee di fondo delle norme vigenti. Nella terza si forniscono spunti critici sull’attuale assetto della disciplina e sul modo in cui i poteri distribuiti tra gli organi pubblici vengono esercitati.

Atlante lavoro

Aprile, 2018

Mazzarella, Riccardo ; Mallardi, Francesco ; Porcelli, Rita

L’articolo descrive i principi e i metodi utilizzati per l’elaborazione del modello Inapp dell’Atlante lavoro e il suo successivo utilizzo in ambito “istituzionale”. Il modello originario dell’Atlante lavoro infatti, è stato in seguito integrato con l’obiettivo di raccogliere informazioni provenienti dal mondo learning, al fine di supportare le policy nel campo dell’apprendimento permanente e delle politiche attive del lavoro. Nella parte finale del contributo gli autori illustrano le possibili funzioni d’uso dell’Atlante quale modello per la ricerca e strumento tecnico nelle prassi e nei servizi del sistema lavoro-learning.

Competenze e differenze di genere

Aprile, 2018

Di Castro, Giovanna

L’articolo esamina la relazione tra competenze di base e differenze di genere sulla base di un confronto analitico ed empirico delle evidenze che emergono dalle indagini OCSE-PISA (2000-2015) e PIAAC (2012). L’analisi si focalizza sui fattori che condizionano le disuguaglianze di genere a partire dai percorsi scolastici (dati PISA), per poi alimentarsi nei percorsi della vita adulta e nel mercato del lavoro (dati PIAAC). I dati mostrano migliori performance maschili nelle prove a carattere numerico o scientifico, ma al contempo rivelano la necessità di valorizzare il capitale umano femminile che mostra punti di forza per alcune fasce della popolazione.

La lotta alla dispersione formativa in ambito europeo

Aprile, 2018

Carta, Francesca ; Paniccio, Paola

Al centro delle politiche educative comunitarie e nazionali, la dispersione formativa costituisce un ostacolo alla crescita economica e della produttività, allo sviluppo dell’occupazione e alla competitività di un Paese. È infatti uno dei principali benchmark utilizzati dalla Commissione europea per l’analisi e valutazione delle politiche del settore istruzione e formazione. L’articolo si propone di esaminare le strategie elaborate dall’UE e le misure adottate dagli Stati membri per contrastare la dispersione formativa. Verranno analizzati, inoltre, il caso spagnolo e quello tedesco, al fine di accrescere la conoscenza del fenomeno e contribuire al dibattito sulle potenziali linee di intervento da attuare in Italia.

Web data mining e costruzione di profili professionali

Aprile, 2018

Paliotta, Achille Pierre ; Lovergine, Saverio

Negli ultimi anni, Internet è diventato uno degli strumenti più utilizzati per la ricerca di lavoro. I siti che individuano milioni di job vacancies, manipolando dataset di grandi dimensioni, richiedono tecnologie e metodi analitici per l’estrazione e la pulizia dei dati. Obiettivo del lavoro è la sperimentazione della costruzione di un profilo professionale (Business analyst), ricavato dalla domanda di lavoro, ossia dall’analisi delle job vacancies, estratte con tecniche di web data mining, dal principale motore di ricerca verticale mondiale (Indeed.com), mediante software (Python e R), al fine di ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Tale profilo sarà raffrontato con lo stesso presente nel Sistema Informativo sulle Professioni Istat-Inapp.

Professioni nell’ICT

Aprile, 2018

Mereu, Maria Grazia ; Franceschetti, Massimiliano

L’obiettivo dell’articolo, a partire dai dati del Sistema informativo sulle professioni, è capire se e come il cambiamento potrà incidere sul contenuto del lavoro delle professioni dei settori ICT. La prima parte evidenzia i fabbisogni di competenze e conoscenze degli occupati. La seconda parte anticipa gli esiti di uno studio di scenario condotto, attraverso focus group, con esperti ICT. Il lavoro prende le mosse dall’analisi delle caratteristiche del settore per prefigurare i possibili scenari evolutivi in un orizzonte di medio periodo. Il tutto è finalizzato ad anticipare gli impatti che si produrranno su competenze e caratteristiche professionali dei lavoratori.

Lavorare in carcere

Aprile, 2018

Di Rico, Lucilla ; Maiorano, Antonietta ; Lolli, Cristina

Il testo delinea un possibile modello di presa in carico dei detenuti che, attraverso un percorso mirato e condiviso, porti all’accompagnamento da dentro a fuori del carcere, soffermandosi sulle principali figure professionali da coinvolgere in tale percorso. Esso può essere un utile strumento per la sperimentazione che sarà avviata in alcune carceri italiane, in attuazione del tanto atteso processo di riforma della giustizia. Si tratta di alcuni indirizzi per la predisposizione di percorsi innovativi finalizzati all’inserimento socio-lavorativo dei detenuti, che vedano coinvolto il maggior numero possibile di essi in attività di formazione, orientamento e lavoro.

Il ruolo sociale dell’educazione economica. Evidenze, strumenti e tutele

Dicembre, 2017

Mandrone, Emiliano

Qual è la capacità degli italiani di comprendere le dimensioni economiche e finanziarie? Sanno quello che fanno quando investono i loro risparmi, usano denaro elettronico o giocano i propri soldi? Il saper maneggiare i numeri, i termini e le norme è un tema rilevante per le implicazioni sempre maggiori che la conoscenza della dimensione economica assumerà nella nostra vita. Nell’articolo si cerca di individuare da un lato i limiti cognitivi e normativi, dall’altro gli strumenti individuali e collettivi per gestire o difendersi dalle tante occasioni in cui le nostre capacità analitiche vanno applicate alle scelte economiche. Si cerca, infine, di porre l’accento sulle implicazioni che un miglioramento dell’educazione economica può comportare nell’interesse generale.

Genitorialità e work life balance. Non solo questioni di genere

Dicembre, 2017

INAPP ; Canal, Tiziana ; Gualtieri, Valentina

Quando si affronta il tema del work life balance, l’attenzione non dovrebbe riguardare solo questioni di genere, ma interessare la complessità delle condizioni personali, familiari e professionali. Partendo da questo assunto, il contributo, sfruttando i dati provenienti dalla IV Indagine sulla qualità del lavoro in Italia condotta dall’Inapp* nel 2015, illustra i risultati di analisi sui livelli di conciliazione delle persone occupate in età riproduttiva, considerando non solo le differenze di genere, ma anche e soprattutto quelle dovute alla genitorialità. Lo studio evidenzia i principali fattori determinanti dei differenti livelli di work life balance, con particolare riferimento al caso dei lavoratori con figli.

Incentivi al lavoro permanente e contratto a tutele crescenti

Dicembre, 2017

INAPP ; Centra, Marco ; Gualtieri, Valentina

Obiettivo dello studio è stimare l’impatto dell’incentivo economico previsto per il 2015 per le assunzioni di lavoratori a tempo indeterminato (L. n. 190/2014, art. 1, c. 118) e dell’introduzione del contratto a tutele crescenti, a parziale riordino delle tutele sul licenziamento nel lavoro subordinato (D. Lgs n. 23/2015). L’approccio adottato è di tipo controfattuale con una strumentazione che prevede la stima di un modello difference in differences. Le analisi sono condotte sulla base dati CICO (Campione Integrato delle Comunicazioni Obbligatorie), diffusa dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, ricavata dagli archivi gestionali delle comunicazioni obbligatorie on line.

Scienze sociali computazionali e policy innovation

Dicembre, 2017

INAPP ; Lettieri, Nicola

Il lavoro analizza il modo in cui le acquisizioni scientifico-metodologiche maturate nell’emergente area delle scienze sociali computazionali (SSC) possano tradursi in una innovazione dei processi di elaborazione delle policy. Dopo un’introduzione alle prospettive di ricerca e ai metodi delle SSC, l’analisi si concentra sulle possibili intersezioni tra queste ultime e il policy making. L’attenzione si rivolge in particolare al mondo del diritto e ai processi di rule making coinvolti nella definizione e implementazione delle politiche pubbliche. Vengono esaminate in quest’ottica recenti esperienze di ricerca che sfruttano diversi approcci computazionali allo studio della realtà sociale per supportare la valutazione ex-ante dell’impatto delle scelte pubbliche nel settore delle politiche del lavoro e delle politiche economiche.

Dal telework allo smartwork

Dicembre, 2017

INAPP ; Spagnuolo, Roberto

I rapidi progressi della telematica e il ritardo nell’applicare il telelavoro hanno reso necessari interventi normativi più incisivi a cavallo del nuovo secolo, sia a livello comunitario che italiano. In un contesto lavorativo che ricerca flessibilità organizzativa, in Italia la giurisprudenza ha evidenziato alcune difficoltà applicative degli istituti del rapporto subordinato; nuovi criteri negoziali hanno riorientato il controllo della parte datoriale, dalle energie lavorative al risultato finale; mentre, in termini di strumenti normativi, si tende ad un riequilibrio tra la legge e la contrattazione decentrata, territoriale, aziendale e individuale. Alcune fattispecie di telelavoro sono così fonte di maggiore impatto destrutturante del rapporto subordinato.

La riforma del Terzo settore e il Registro unico nazionale. Elementi per una proposta

Dicembre, 2017

INAPP ; Carbone, Anna Elisa

Inapp, in base all’esperienza maturata, presenta alcune riflessioni funzionali al processo di istituzione e di coordinamento del Registro unico nazionale del Terzo settore previsto dalla Riforma. Il Registro è sia un obbligo normativo sia un’occasione da non sottovalutare per la conoscenza del settore, la trasparenza e la governance dello stesso. La proposta, pertanto, tiene conto: delle raccomandazioni europee a sostegno della creazione di registri amministrativi e di conoscenza statistica anche per l’economia sociale; dell’importanza di disporre di statistiche affidabili per formulare politiche, per l’assegnazione dei fondi e per il monitoraggio dei risultati; della necessità di garantire la “certezza pubblica” di iscrizione di una organizzazione al Registro per motivi di pubblicità, identificazione, autenticazione, verifica e certificazione.