Politiche di integrazione per cittadini/e di Paesi terzi

Avviato un Accordo di programma Ministero del Lavoro – INAPP

16.03.2021 - INAPP e Ministero del Lavoro annunciano l’avvio di un Accordo di programma per la realizzazione di attività di analisi, monitoraggio e valutazione delle politiche di integrazione rivolte ai cittadini di Paesi terzi.

E’ stato approvato il piano esecutivo che regolerà, per il biennio 2021-2022, l'accordo tra la Direzione Generale dell'Immigrazione e delle Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e l’INAPP per la realizzazione di un sistema di monitoraggio sull’integrazione dei cittadini di Paesi terzi presenti in Italia. 

Come sottolineato dalla dott.ssa Tatiana Esposito, Direttore Generale dell’Immigrazione, “il Ministero ritiene indispensabile poter disporre di un’attività̀ sistematica e continuativa di studio e valutazione dei processi di integrazione dei cittadini migranti presenti in Italia, proprio con l’obiettivo di orientare al meglio le policy, e questo accordo rappresenta uno strumento idoneo ad acquisire il supporto tecnico-scientifico utile per arricchire la qualità dei nostri interventi”.

INAPP riserva una specifica attenzione alle questioni migratorie, e in sintonia con quest’ottica ha predisposto una progettazione esecutiva che prevede, tra le altre, la messa a punto di un set di indicatori di integrazione, la valutazione degli interventi di programmazione integrata della DG Immigrazione e il supporto alle funzioni di Segreteria del Tavolo nazionale di contrasto allo sfruttamento lavorativo e al caporalato in agricoltura.

Si tratta del primo accordo su questa materia sottoscritto dalle due Amministrazioni: come sottolinea il Direttore Generale INAPP Santo Darko Grillo, “il nostro Istituto e il Ministero vigilante hanno riconosciuto finalmente un interesse comune a sviluppare una collaborazione piena per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali nello spirito della valorizzazione congiunta delle rispettive competenze, nonché́ dell'utilizzo ottimale delle dotazioni cognitive e delle risorse a disposizione di entrambe le strutture”.

Per maggiori informazioni: s.sperinde@inapp.org