DPCM - Decreto Presidente Consiglio dei Ministri 23 settembre 2021

Ente: 
Presidente Consiglio dei Ministri
Fonte: 
G.U.R.I.
Numero Fonte: 
244
Data Fonte: 
12/10/2021
Disposizioni in materia di modalità ordinaria per lo svolgimento del lavoro nelle pubbliche amministrazioni
Thesaurus: 
Emergenza sanitaria
Lavoro
Pubblica amministrazione
Abstract: 

Con il presente provvedimento, il Presidente del Consiglio dei Ministri, vista la normativa di contrasto alla diffusione del virus COVID-19, e considerato che l'estensione della certificazione verde COVID-19, estesa anche ai lavoratori del settore pubblico incrementa l'efficacia delle misure di contrasto al fenomeno epidemiologico; considerato che occorre sostenere i cittadini e le imprese nelle attività connesse allo sviluppo delle attività produttive e all'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNNR) e che a tale scopo, occorre consentire alle amministrazioni pubbliche di operare al massimo delle proprie capacità, è, altresì, necessario superare la modalità di lavoro agile nel periodo emergenziale come una delle modalità ordinarie di svolgimento della prestazione lavorativa per consentire alle pubbliche amministrazioni di dare il massimo supporto alla ripresa delle attività produttive e alle famiglie, attraverso il ritorno al lavoro in presenza con modalità ordinaria della prestazione lavorativa. Sulla proposta del Ministro per la pubblica amministrazione, il Presidente decreta che la modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, è quella, a decorrere dal 15 ottobre 2021. Le amministrazioni assicurano, quindi, il rispetto delle misure sanitarie di contenimento del rischio di contagio impartite dalle competenti autorità. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 87, comma 4, del Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27, concernente le msure straordinarie di lavoro agile e di esenzione dal servizio e di procedure concorsuali.